A Bergamo, tre manifesti della LAV che mostravano la cruda realtà degli allevamenti sono stati censurati prima ancora di comparire sui muri della città.
La colpa? Descrivere con frasi definite dallo IAP "violente" e "colpevolizzanti" quanto accade agli animali
Una campagna di sensibilizzazione pensata per mostrare la cruda realtà degli allevamenti intensivi è stata bloccata prima ancora di comparire sui muri della città. È accaduto a Bergamo, dove l’agenzia concessionaria di spazi pubblicitari Abaco Spa ha vietato l’affissione di tre manifesti realizzati da LAV Bergamo in collaborazione con Adamo Romano, noto influencer italiano impegnato da anni su temi etici, sociali e di difesa degli animali.










