Due fratelli indiani hanno sviluppato un sistema magnetico per ridurre l’arsenico nell’acqua, pensato per villaggi, scuole e comunità rurali isolate
In molte case del Bihar, nell’India orientale, l’acqua arriva ancora dal pozzo, da una pompa, da una falda che sembra uguale a tutte le altre. Trasparente, normale, perfino rassicurante a guardarla in un secchio. Il problema dell’arsenico sta proprio lì: spesso entra nella vita quotidiana senza odore, senza colore, senza una scena evidente che metta in allarme. Si beve, si usa per cucinare, finisce nelle abitudini di famiglie che in diverse zone rurali hanno poche alternative reali.











