
Lo swap party non è un mercatino dell’usato in versione domestica.
È un’idea di stare in compagnia, socializzare, e realizzare un’attività anti spreco: recuperare oggetti e indumenti che non utilizziamo più, risparmiare evitando acquisti inutili o costosi, diffondere la cultura del riuso, della riparazione e del riutilizzo.
Una tendenza di origine anglosassone: feste in cui è possibile scambiarsi capi d’abbigliamento, accessori ma anche mobili, giochi per bambini, apparecchi elettrici ed elettronici, libri.
Il termine swap party deriva dal termine inglese “to swap”, che significa appunto “scambiare”.
E con lo scambio si può rinnovare il proprio guardaroba o dare un tocco di originalità alla casa senza spendere nulla e in maniera ecosostenibile attraverso il recupero e il riuso di materiali che altrimenti finirebbero gettati via.
Barattare un capo che non piace più o non si può più indossare o un oggetto di cui non si ha più necessità diventa uno shopping contrario allo spreco e che crea un nuovo stile di vita.