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Attività culturali

Terzjus Report 2025: i principali contenuti del nuovo rapporto

20 Aprile 2026

Terzjus Report 2025: i principali contenuti del nuovo rapporto

Terzjus Report 2025: i principali contenuti del nuovo rapporto

Fiscalità, controlli, economia sociale, lavoro, volontariato e amministrazione condivisa al centro del quinto rapporto sullo stato e le prospettive del diritto del Terzo settore in Italia

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Intelligenza Naturale versus Intelligenza Artificiale

20 Aprile 2026

Intelligenza Naturale versus Intelligenza Artificiale

L’Intelligenza Artificiale è il presente e sarà il futuro. Oltre le questioni tecniche e scientifiche, il dibattito che la riguarda ha ricadute etiche, psicologiche, antropologiche e ontologiche per la creatura umana, l’inventrice dell’I.A. e il soggetto che la deve utilizzare modificando il suo approccio generale con la realtà, il pensiero, la visione dell’esistenza. Esistono poi aspetti dell’irruzione dell’Intelligenza Artificiale che riguardano le risorse del pianeta Terra, il loro uso e sfruttamento nell’ambito dell’immensa rivoluzione tecnica, scientifica ed esistenziale innescata dall’I.A. Non possiamo lasciare campo libero alla sola volontà di potenza dell’apparato industriale, tecnologico e finanziario. Abbiamo il dovere, come appartenenti alla specie homo sapiens, di formulare giudizi di merito e conquistare spazi di decisione sulle infinite questioni poste dall’irruzione di questa tecnologia che diventa visione e misura della vita. Per questo è utile orientarsi partendo dai fondamenti.

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Censurata la nostra campagna contro lo sfruttamento di animali negli allevamenti, è inaccettabile: la denuncia della LAV

18 Marzo 2026

A Bergamo, tre manifesti della LAV che mostravano la cruda realtà degli allevamenti sono stati censurati prima ancora di comparire sui muri della città.

La colpa? Descrivere con frasi definite dallo IAP "violente" e "colpevolizzanti" quanto accade agli animali 

Una campagna di sensibilizzazione pensata per mostrare la cruda realtà degli allevamenti intensivi è stata bloccata prima ancora di comparire sui muri della città. È accaduto a Bergamo, dove l’agenzia concessionaria di spazi pubblicitari Abaco Spa ha vietato l’affissione di tre manifesti realizzati da LAV Bergamo in collaborazione con Adamo Romano, noto influencer italiano impegnato da anni su temi etici, sociali e di difesa degli animali.

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Educazione ambientale: quando le parole inquinano

26 Gennaio 2026

Educare al linguaggio per proteggere l’ambiente

Il linguaggio è uno strumento di responsabilità collettiva. Un uso scorretto delle parole può generare incomprensioni, conflitti e squilibri che si riflettono anche sul rapporto con l’ambiente. Allo stesso modo, la mancanza di educazione e di cura quotidiana compromette equilibri naturali delicati.

Da questa consapevolezza prende forma Quando la luna e il sole erano bimbi, poesia di Rigel Bellombra che lega in modo diretto linguaggio, educazione e tutela del pianeta.

Il testo è interpretato da Ivano Marescotti nell’audiolibro “Fuoriclasse”. Poesie e canzoni per bimbi (Ed. Il Viandante, 2021).

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Dieci libri su ambiente ed ecologia da leggere nel 2026

24 Gennaio 2026

I libri su ambiente ed ecologia permettono di comprendere la crisi ecologica contemporanea e il rapporto tra esseri umani e pianeta. Saggi, narrazioni, testi ibridi tra scienza, storia e filosofia: ampliano il nostro sguardo su cambiamento climatico, biodiversità, tecnologia e giustizia sociale. E offrono strumenti critici per interpretare il presente e immaginare futuri possibili.

Negli ultimi anni, i libri su ambiente ed ecologia hanno superato la dimensione puramente divulgativa. Raccontano le radici culturali della crisi, interrogano l’idea di progresso, mettono in discussione l’antropocentrismo e propongono nuove alleanze tra saperi scientifici e immaginazione.

La lista che segue raccoglie dieci titoli fondamentali. Alcuni recenti e altri già imprescindibili, da leggere o da riscoprire nel 2026 per orientarsi nel dibattito ambientale globale.

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Amministrazione condivisa e organizzazione degli uffici pubblici

04 Dicembre 2025

Come l’amministrazione condivisa può modificare la concezione di organizzazione del diritto amministrativo tradizionale

Come ormai noto, grazie all’applicazione del principio di sussidiarietà orizzontale secondo il modello dell’amministrazione condivisa, anche i cittadini possono finalmente “concorrere” (lett. correre insieme) al perseguimento dell’interesse generale, attraverso la cura, la rigenerazione e la gestione condivisa di beni comuni. L’esercizio costante di questo modello in ormai più di 300 Comuni ed altre amministrazioni territoriali aspira a trasformare profondamente lo stesso modo di intendere l’organizzazione amministrativa, intesa come momento di predisposizione e coordinamento dell’attività.

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Co-progettare il PIAO fa bene alla democrazia

18 Novembre 2025

Da una PA tecnica ad una PA relazionale

La salute della democrazia passa per il PIAO partecipativo attraverso leadership partecipativa e amministrazione condivisa

Una crisi silenziosa nella PA

La Pubblica Amministrazione italiana è al centro di una crisi silenziosa, che si manifesta non tanto nelle norme o nelle strutture, quanto nella relazione tra istituzioni e persone. C’è un crescente scollamento tra chi lavora nella PA e i processi decisionali, e allo stesso tempo un senso diffuso di distanza tra cittadini e istituzioni. A farne le spese è la partecipazione, intesa sia come contributo interno dei dipendenti pubblici, sia come coinvolgimento esterno della società civile. Questa doppia disconnessione si traduce in piani e programmi che non incidono sulla realtà, né rispondono pienamente alle effettive necessità delle persone, creando di fatto sempre più disillusione. A conferma di un rapporto in profonda crisi fra istituzioni e cittadini, sono i dati sull’astensione: un italiano su due non vota più. La disaffezione si alimenta anche così, quando la politica e l’amministrazione pubblica smettono di essere percepite come strumenti vicini alla vita quotidiana, capaci di affrontare problemi complessi e di contribuire al benessere migliorando la qualità della vita. 

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Il coraggio della sussidiarietà: patti di collaborazione e responsabilità civica

04 Novembre 2025

Prendersi cura dei beni comuni significa diventare cittadini attivi e assumersene la responsabilità

Nel dibattito pubblico italiano siamo abituati a una narrazione polarizzata che vede le Istituzioni e la cittadinanza su fronti opposti. Da un lato, la pubblica amministrazione percepita come lenta, distante e burocratizzata; dall’altro, la cittadinanza o, più ampiamente, il corpo sociale (per riprendere un’espressione del sociologo francese Émile Durkheim) spesso relegato al ruolo di fruitore passivo, o, nel peggiore dei casi, di portatore di cahiers de doléances all’attenzione dei decisori pubblici.

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Intelligenza artificiale e Pubblica Amministrazione: opportunità, rischi e buone pratiche

22 Ottobre 2025

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Si è svolto lo scorso 25 settembre il corso di formazione, tenuto dal dott. Vincenzo Tedesco, promosso da AssoARPA dal titolo “Intelligenza artificiale e Pubblica Amministrazione: opportunità, rischi e buone pratiche”, dedicato all’approfondimento del quadro normativo e operativo che regola l’utilizzo dell’IA nel settore pubblico.

L’iniziativa ha analizzato le implicazioni del disegno di legge italiano sull’intelligenza artificiale e del Regolamento europeo AI Act, delineando le nuove responsabilità e opportunità per le pubbliche amministrazioni. Il percorso formativo ha messo in evidenza il ruolo dell’IA come strumento di semplificazione amministrativa, capace di migliorare l’efficienza e la qualità dei servizi, ma anche i rischi legati a bias algoritmici, opacità decisionale e tutela dei diritti fondamentali.

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5 per mille, ma per davvero

12 Settembre 2025

La campagna di mobilitazione della società civile per l’eliminazione del tetto.

La campagna

Insieme a 66 organizzazioni fra le più rappresentative del Terzo settore italiano, molte della quali aderenti al nostro comitato editoriale, VITA lancia una campagna e un appello affinché il Governo, a partire dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, e il Parlamento si adoperino per togliere il tetto al 5 per mille, oggi fissato a 525 milioni di euro.

Nell’ultima annualità (2024 su redditi 2023), i contribuenti italiani attraverso il 5 per mille hanno destinato la cifra di 603,9 milioni di euro, ma alle organizzazioni sociali scelte dai cittadini arriveranno solo 525 milioni, ovvero 79 milioni in meno rispetto alla volontà di quasi 18 milioni di contribuenti che hanno aderito alla misura. Questo proprio per via del tetto. Di fatto oggi il 5 per mille è ridotto a un 4,3 per mille. A scapito dello spirito della legge, della volontà dei contribuenti, degli enti del Terzo settore (e non solo) e dei beneficiari dei progetti sostenuti col 5 per mille.

Da queste considerazioni nasce una mobilitazione collettiva per l’eliminazione del tetto che abbiamo chiamato “5 per mille, ma per davvero”. Una campagna che non è contro qualcuno, ma che, come scriviamo nell’appello che trovate in questa pagina, «mira a costruire un’alleanza responsabile per il bene comune fra le istituzioni, la politica, il Terzo settore e i singoli cittadini. Il Parlamento e il Governo hanno oggi l’opportunità di rafforzare questa alleanza, facendo una scelta semplice, giusta e condivisa».

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