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Attività culturali

Terzo settore alla sfida della trasparenza: ecco i modelli di rendicontazione

22 Aprile 2020

Pubblicato il decreto: per la prima volta gli Ets avranno schemi unificati così come le società e le altre organizzazioni non profit. Fondamentale il ruolo dei centri di servizio per il volontariato che dovranno accompagnare gli enti nell’adozione degli schemi  

di Davide Alessandrelli

Fonte: cvsnet.it

21 Aprile 2020

Per la prima volta, il terzo settore italiano avrà un modello unificato di rendicontazione. Così come per le società e gli altri soggetti non profit, infatti, anche gli enti del terzo settore (Ets) avranno l’obbligo di redigere il proprio bilancio consuntivo utilizzando schemi uniformi a partire dall’esercizio 2021. Gli schemi sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale lo scorso 18 aprile con un provvedimento emanato ai sensi dell’art. 13 del codice del terzo settore, che pone le basi per una maggiore uniformità delle modalità  di rendicontazione delle risorse economiche e finanziare che a vario titolo pervengono agli enti di terzo settore. Questo permette sia una comprensione più immediata ed oggettiva dei dati di bilancio, sia - in prospettiva - una loro compiuta comparabilità nel tempo e nello spazio.

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La tutela dell’ambiente urbano e la sussidiarietà orizzontale

14 Aprile 2020

Quando un servizio offerto da un operatore privato “a tutela dell’ambiente urbano” può considerarsi una forma di sussidiarietà orizzontale?

di Roberta Tonanzi
 
14 Aprile 2020
 
Tutela ambiente urbano

La sentenza n. 5730 del 2019 del TAR Lazio- Roma, sez. II-ter, chiarisce quali sono i poteri riconosciuti alle amministrazioni locali per tutelare l’ambiente urbano. Ma la sentenza offre anche spunti per ragionare su quali sono le condizioni per considerare un’azione del privato quale ipotesi di sussidiarietà orizzontale.

I motivi della controversia

Con la sentenza n. 5730 del 2019, il TAR Lazio- Roma, sez. II-ter, è stato chiamato a dirimere una complessa controversia, riguardante la legittimità del regolamento “per l’esercizio delle attività commerciali ed artigianali nel territorio della Città storica”, nonché degli atti ad esso connessi, adottati dall’amministrazione capitolina, con i quali venivano ad essere interdette, ovvero limitate, alcune tipologie di attività, in particolare, quelle che prevedevano il servizio del consumo “sul posto”. Ad impugnare tali atti, poiché ritenuti in contrasto con la disciplina, nazionale ed europea, in materia di concorrenza, libertà di stabilimento e libera prestazione dei servizi, è stato il titolare di un esercizio commerciale, abilitato a svolgere attività di laboratorio artigianale alimentare e vendita dei prodotti, ma che aveva destinato, senza alcun titolo, anche un’area al consumo sul posto.

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Come indossare la mascherina di tipo chirurgico

30 Marzo 2020

La pandemia di coronavirus COVID-19 sta modificando la vita della popolazione del nostro mondo.

Si rende necessario indossare mascherine di tipo chirurgico.

Ecco le istruzioni da seguire per indossare/rimuovere la mascherina:

  • Prima di indossare la mascherina, lava accuratamente le mani con acqua e sapone o con una soluzione alcolica
  • Indossa la maschera facciale avendo cura che aderisca bene al volto coprendo bocca e naso
  • Allaccia la mascherina dietro le orecchie/testa con gli appositi lacci stringendoli se necessario
  • Evita di toccare la mascherina mentre la indossi, se la tocchi, lava le mani
  • Prima di rimuovere la mascherina lava accuratamente le mani
  • Rimuovi la mascherina con cautela prendendola dai lacci o dalla parte interna senza toccare la parte anteriore e gettala immediatamente in un sacchetto chiuso
  • Smaltisci il sacchetto chiuso nella raccolta indifferenziata
  • Lava accuratamente le mani

Di seguito il dettaglio delle azioni suggerite.

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La quercia sacra di Demetra, l’ingordigia senza fine e la punzione di Erisittone

30 Marzo 2020

La quercia sacra di Demetra, l’ingordigia senza fine e la punzione di Erisittone

di Etain Addey - 28/03/2020 

Quel che disse Demetra

Seguo la traccia indicata dalla quercia che mi fece vivere così drammaticamente il terremoto dei Monti Sibillini nel 2016.

Il 19 luglio 2019, Atene fu scossa da un terremoto che fece scappare in strada tutti i suoi cittadini. L’epicentro però era a Eleusis, l’antico luogo dei Misteri di Demetra e Persefone. Così, dopo tanti secoli, una folla di persone ripercorse in preda al panico la strada del luogo sacro alla Dea.

I Misteri eleusiani furono celebrati per quasi duemila anni e finirono solo con la chiusura del santuario nel 392 dC imposta dall’Imperatore romano Teodosio. La comprensione profonda delle cerimonie segrete non sorgevano da una teologia esplicita ma dalle azioni sacri compiuti dai singoli partecipanti, era quindi un iniziazione esperienziale. Il segreto del contenuto dei Misteri non fu mai tradito nei secoli ma si crede che fosse vissuta dai partecipanti la discesa dell’anima negli inferi come immagine della discesa dell’anima nel corpo che, come racconta Platone nel mito di Er nel decimo libro della Repubblica, viene accompagnata dai tuoni e dal terremoto.  Studi comparati dimostrano paralleli con il culto di Iside e Osirio e altri culti mediorientali.

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Natura e sostenibilità: l'antidoto WWF alla reclusione forzata

21 Marzo 2020

L'emergenza Coronavirus obbliga ciascuno di noi a restare a casa.

Per superare insieme questo momento difficile abbiamo raccolto consigli e approfondimenti su natura e sostenibilità. 

Uno sguardo diverso sul mondo che ci circonda per combattere la noia da reclusione forzata. 

 

 

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Rapporto Labsus 2019. Dietro i numeri, storie di energie liberate

18 Febbraio 2020

La fotografia scattata al 30 giugno 2019 ha restituito l’immagine di un’Italia dagli oltre 1000 patti tangibili e da altre innumerevoli esperienze che, seppur non ufficialmente reperibili, si attivano silentemente sul territorio nazionale

di Genny Lucidi  -  18 Febbraio 2020
 
 

Solo 5 anni fa l’Italia dei Patti era poco più che un’aspirazione. Non esisteva, né si conosceva; eppure c’era un posto in cui era stata già vista. Nella mente dei suoi ideatori l’Italia dei Patti è sempre stata possibile perché, prima ancora che si avverasse, in quel sogno si era creduto.
Oggi, che da nord a sud c’è un Paese che stipula patti di collaborazione, quello che si ha di fronte non è un evento di carattere estemporaneo, né più oramai una pratica in stato emergente.
La sistematicità e la ripetibilità dei casi in cui società civile e istituzioni scelgono di collaborare secondo il modello dell’amministrazione condivisa descrivono un fenomeno sempre più stabilmente innestato nelle maglie del tessuto sociale e per questo significativamente rappresentativo di un cambiamento storico degno di essere scientificamente osservato.
Labsus, in qualità di genitore e madre del progetto, ne segue la genesi e l’evoluzione, monitorando i suoi effetti e il relativo impatto sulla società civile e istituzionale.

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Cervello, le cellule della microglia aiutano a dimenticare

17 Febbraio 2020
di  Maria Francesca Carboni
microglia
(Credits immagine: Alexas_Fotos da Pixabay)

Si pensava fossero implicate solo nella difesa immunitaria del sistema nervoso centrale come “spazzine cellulari” e nell’organizzazione delle reti neurali durante il primo sviluppo del cervello. E invece un gruppo di studiosi dell’ University School of Medicine di Hangzhou in Cina ha scoperto che le cellule della microglia (che fanno parte del sistema nervoso ma non sono neuroni) sono coinvolte anche nei meccanismi della dimenticanza, ovvero nella perdita del ricordo. In particolare, raccontano i ricercatori guidati da Chao Wang, queste cellule aiuterebbero a dimenticare perché d’intralcio all’attività sinaptica dell’engramma, l’insieme dei neuroni legati da sinapsi cui si deve la codifica biologica della memoria. Lo studio è stato pubblicato su Science.

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Bilù: luogo di incontro, aggregazione e promozione culturale

22 Gennaio 2020

Un patto di collaborazione per una comunità che vuole sentirsi comunità e che riconosce il valore delle relazioni tra le persone

di Paola Michelin e Marta Sansoni
20 Gennaio 2020

Bilù è un acronimo “rivisitato” che comprende due semplici vocaboli: biblioteca e ludoteca. Ma questo non è che il punto di partenza perché Bilù è molto altro.
Luoghi dove leggere o prendere in prestito un libro non mancano a Trento; luoghi dove promuovere la cultura della lettura, della conoscenza, del gioco per favorire la relazione tra le persone e rafforzare il loro senso di appartenenza alla comunità sono cosa evidentemente diversa.
Proprio per questo motivo raccontiamo di un percorso che ha visto l’impegno e la collaborazione di tante persone che hanno creduto profondamente in un progetto comune a beneficio di tutti. Questo percorso porta, non a caso, alla sottoscrizione di un patto di collaborazione e da questo stesso patto si proietta in una prospettiva futura, consolidando risultati raggiunti e ponendosi obiettivi e sfide nuove.

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Balsamo di tigre: tutto ciò che devi sapere e la ricetta per prepararlo a casa

04 Dicembre 2019

Balsamo di tigre: cosa contiene, per quali problemi si utilizza, quali sono le controindicazioni e come si può preparare in casa

di Tatiana Maselli

Fonte: www.greenme.it

Il balsamo di tigre è un noto unguento a base di oli essenziali utilizzato da oltre un secolo per lenire dolori muscolari e articolari, sintomi influenzali, mal di testa.

Vediamo tutto quello che c’è da sapere sul balsamo di tigre e come preparare a casa una versione completamente naturale di questo medicamento.

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Enti pubblici e terzo settore, tra competizione e collaborazione

21 Novembre 2019

Un’analisi sul perché conviene a tutti attivare processi di co-progettazione, se questi vengono gestiti in modo corretto e trasparente. Costruire insieme gli interventi per la comunità produce notevoli vantaggi. Eccone alcuni 

 Enti pubblici e terzo settore, tra competizione e collaborazione

di Cantiere terzo settore

18 Novembre 2019

Il rapporto tra Enti pubblici e Terzo settore ha accompagnato, con accenti e posizioni diverse, il dibattito di questi anni. Due le principali visioni. Da una parte, c’è chi considera queste relazioni simili a quelle di mercato, ritenendo che grazie alla competizione si possano garantire ai soggetti pubblici e dunque ai cittadini la disponibilità di servizi con il miglior rapporto qualità prezzo.

Un’altra visione considera invece riduttiva l’omologazione delle relazioni tra Enti pubblici e Terzo settore ai rapporti di mercato. I motivi possono essere molteplici. In alcuni casi, il fatto di voler intraprendere interventi sperimentali e innovativi – quindi in territori inesplorati - infatti, rende poco praticabile la via della gara d’appalto; questo è il caso delle istruttorie di coprogettazione della legge 328/2000. In altri casi sarebbe invece inappropriato parlare di acquisto di servizi perché il terzo settore realizza, almeno in parte, un certo intervento in modo autonomo e con proprie risorse; e la relazione con il soggetto pubblico, in questo caso non identificabile come un approvvigionamento di servizi, nasce dalla libera volontà di entrambi di integrare reciprocamente le proprie azioni per perseguire al meglio i propri obiettivi. Sono questi i casi, ad esempio, dei “patti di sussidiarietà” delineati dalla legge 42/0212 della Regione Liguria, ma anche, in termini diversi, dei patti di collaborazione scaturiti dai tanti Regolamenti per l’amministrazione condivisa approvati dai comuni in questi anni.

In questo scenario, il Codice del Terzo settore e in particolare l’articolo 55 è intervenuto inaugurando una nuova stagione di esperienze collaborative.

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