La vita è un sogno? O, piuttosto, i sogni aiutano a mantenere intatta la corteccia visiva? La seconda che abbiamo detto, almeno stando a un paper apparso su BioRxiv – ma non ancora passato attraverso il processo di peer review – a firma di David M. Eagleman e Don A. Vaughn, il primo del Dipartimento di Psichiatria e Scienze del comportamento della Stanford University School of Medicine, il secondo del Semel Institute for Neuroscience and Human Behavior della University of California Los Angeles.

Attività culturali
Stanziati finora più di 2,9 miliardi di euro per la misura di sostegno prevista dal decreto Rilancio. Potranno accedere anche gli enti non commerciali, ma a determinate condizioni, ma non quelli che possiedono solo il codice fiscale. Ecco gli esempi per facilitare il calcolo e le indicazioni sulla procedura
Una delle più importanti misure disposte al fine di sostenere le attività economiche colpite dall’emergenza epidemiologica “Covid-19” è rappresentata dalla possibilità di richiedere un contributo a fondo perduto, ex art.25 del decreto legge 34 del 2020 (cosiddetto “Rilancio”), il cui testo non verrà modificato nel procedimento di conversione in legge.
L’Agenzia delle Entrate, con Circolare 15/E del 13 giugno 2020 e con il provvedimento del 10 giugno 2020 ha chiarito alcune questioni relative alla fruizione di tale contributo e alle modalità con cui richiederlo. Come sul sito istituzionale, infatti, dal 15 giugno sono più di 890 mila gli ordinativi di pagamento emessi per un importo complessivo 2,9 miliardi di euro, le somme sono accreditate direttamente sui conti correnti di imprese, commercianti e artigiani. Al 4 luglio sono 1.208.085 le istanze di contributo a fondo perduto provenienti da tutto il territorio nazionale.
Sempre sul sito dell’Agenzia è possibile consultare una sezione appositamente dedicata a tale misura di sostegno, così come scaricare e consultare la completa ed esaustiva guida operativa.

L’Italia è terz’ultima tra i paesi Ocse per livelli di spesa in formazione in rapporto al Pil: abbiamo un sistema formativo arretrato nei contenuti e nelle modalità di acquisizione delle competenze
Fonte: greenreport
Rispetto ai principali paesi Ocse, l’Italia manifesta un evidente ritardo in termini di crescita economica ed occupazionale, nello sviluppo tecnologico e nella qualità dei sistemi formativi, soprattutto nelle regioni del Sud. Queste sono anche le regioni in cui la dimensione ambientale si è più deteriorata e il cambiamento climatico avrà i suoi impatti maggiori. La stima di circa 6 miliardi di danni nel 2017 da eventi legati al cambiamento climatico in Italia riguarda in proporzione al Pil regionale soprattutto le regioni meridionali.
Le domande da porsi sono quindi le seguenti:
- Come indurre maggiore innovazione e quindi maggiore competitività e crescita in tutto il Paese e soprattutto nel Meridione?
- Quali sono i fattori abilitanti di un processo di crescita più rapido e duraturo nel tempo? Ovvero, una crescita resiliente rispetto ai grandi cambiamenti, non solo climatici, che stanno arrivando?
- E, allo stesso tempo, come fare a ridurre le conseguenze negative della crescita, sia dal punto di vista sociale (distribuzione del reddito, inclusione, integrazione…) sia da quello ambientale (conservazione delle risorse naturali e cambiamento climatico)?

La Direzione generale per le politiche sociali e socio sanitarie della Regione Campania, visto il terzo comma dell’articolo 35 del Decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 recante “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”, comunica che le Organizzazioni di volontariato, le Associazioni di promozione sociale e le Cooperative sociali, iscritte nei rispettivi registri e albo regionali, possono presentare la documentazione relativa agli adempimenti annuali o biennali entro il 30 novembre 2020, salvo eventuali ulteriori proroghe.
L’invio della documentazione dovrà essere effettuato esclusivamente a mezzo mail al seguente indirizzo:
Pubblicato il decreto: per la prima volta gli Ets avranno schemi unificati così come le società e le altre organizzazioni non profit. Fondamentale il ruolo dei centri di servizio per il volontariato che dovranno accompagnare gli enti nell’adozione degli schemi
Per la prima volta, il terzo settore italiano avrà un modello unificato di rendicontazione. Così come per le società e gli altri soggetti non profit, infatti, anche gli enti del terzo settore (Ets) avranno l’obbligo di redigere il proprio bilancio consuntivo utilizzando schemi uniformi a partire dall’esercizio 2021. Gli schemi sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale lo scorso 18 aprile con un provvedimento emanato ai sensi dell’art. 13 del codice del terzo settore, che pone le basi per una maggiore uniformità delle modalità di rendicontazione delle risorse economiche e finanziare che a vario titolo pervengono agli enti di terzo settore. Questo permette sia una comprensione più immediata ed oggettiva dei dati di bilancio, sia - in prospettiva - una loro compiuta comparabilità nel tempo e nello spazio.

Quando un servizio offerto da un operatore privato “a tutela dell’ambiente urbano” può considerarsi una forma di sussidiarietà orizzontale?
La sentenza n. 5730 del 2019 del TAR Lazio- Roma, sez. II-ter, chiarisce quali sono i poteri riconosciuti alle amministrazioni locali per tutelare l’ambiente urbano. Ma la sentenza offre anche spunti per ragionare su quali sono le condizioni per considerare un’azione del privato quale ipotesi di sussidiarietà orizzontale.
I motivi della controversia
Con la sentenza n. 5730 del 2019, il TAR Lazio- Roma, sez. II-ter, è stato chiamato a dirimere una complessa controversia, riguardante la legittimità del regolamento “per l’esercizio delle attività commerciali ed artigianali nel territorio della Città storica”, nonché degli atti ad esso connessi, adottati dall’amministrazione capitolina, con i quali venivano ad essere interdette, ovvero limitate, alcune tipologie di attività, in particolare, quelle che prevedevano il servizio del consumo “sul posto”. Ad impugnare tali atti, poiché ritenuti in contrasto con la disciplina, nazionale ed europea, in materia di concorrenza, libertà di stabilimento e libera prestazione dei servizi, è stato il titolare di un esercizio commerciale, abilitato a svolgere attività di laboratorio artigianale alimentare e vendita dei prodotti, ma che aveva destinato, senza alcun titolo, anche un’area al consumo sul posto.

La pandemia di coronavirus COVID-19 sta modificando la vita della popolazione del nostro mondo.
Si rende necessario indossare mascherine di tipo chirurgico.
Ecco le istruzioni da seguire per indossare/rimuovere la mascherina:
- Prima di indossare la mascherina, lava accuratamente le mani con acqua e sapone o con una soluzione alcolica
- Indossa la maschera facciale avendo cura che aderisca bene al volto coprendo bocca e naso
- Allaccia la mascherina dietro le orecchie/testa con gli appositi lacci stringendoli se necessario
- Evita di toccare la mascherina mentre la indossi, se la tocchi, lava le mani
- Prima di rimuovere la mascherina lava accuratamente le mani
- Rimuovi la mascherina con cautela prendendola dai lacci o dalla parte interna senza toccare la parte anteriore e gettala immediatamente in un sacchetto chiuso
- Smaltisci il sacchetto chiuso nella raccolta indifferenziata
- Lava accuratamente le mani
Di seguito il dettaglio delle azioni suggerite.

di Etain Addey - 28/03/2020
Quel che disse Demetra
Seguo la traccia indicata dalla quercia che mi fece vivere così drammaticamente il terremoto dei Monti Sibillini nel 2016.
Il 19 luglio 2019, Atene fu scossa da un terremoto che fece scappare in strada tutti i suoi cittadini. L’epicentro però era a Eleusis, l’antico luogo dei Misteri di Demetra e Persefone. Così, dopo tanti secoli, una folla di persone ripercorse in preda al panico la strada del luogo sacro alla Dea.
I Misteri eleusiani furono celebrati per quasi duemila anni e finirono solo con la chiusura del santuario nel 392 dC imposta dall’Imperatore romano Teodosio. La comprensione profonda delle cerimonie segrete non sorgevano da una teologia esplicita ma dalle azioni sacri compiuti dai singoli partecipanti, era quindi un iniziazione esperienziale. Il segreto del contenuto dei Misteri non fu mai tradito nei secoli ma si crede che fosse vissuta dai partecipanti la discesa dell’anima negli inferi come immagine della discesa dell’anima nel corpo che, come racconta Platone nel mito di Er nel decimo libro della Repubblica, viene accompagnata dai tuoni e dal terremoto. Studi comparati dimostrano paralleli con il culto di Iside e Osirio e altri culti mediorientali.












