L’abuso dei termini “sostenibile” e “sostenibilità” ne compromette il significato e l’impatto: ci fa credere che tutto quel che facciamo, compriamo e usiamo possa continuare all’infinito.
di Gianfranco Bologna
Gli oltre 200 eventi realizzati in tante città italiane nell’ambito del primo Festival dello sviluppo sostenibile, fortemente voluto da Enrico Giovannini, economista di fama internazionale e animatore dell’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile (ASviS), che mira a diffondere e a praticare concretamente l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite con i suoi 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile, hanno consentito una importante riflessione sulla possibilità di diffondere al meglio il concetto di sostenibilità in Italia. Un paese nel quale, purtroppo, continua a perseverare un clima di una cultura politica ed economica che considera la sostenibilità come un ostacolo, a meno che non venga intesa come un vacuo “bla-bla-bla” che possa comunque giustificare ogni azione distruttiva nei confronti della natura, purchè qualcuno la definisca “sostenibile”.















