
Attività culturali
Quando si parla di community organizing ci si riferisce ad una precisa forma di attivismo civico nata negli Stati Uniti negli anni ‘30 del secolo scorso per opera di Saul Alinsky, fondatore indiscusso di questa pratica, che nel corso dei decenni si è diffusa ed è arrivata anche nel continente europeo. Alinsky definiva il community organizing “l’arte della politica relazionale”, ponendo al centro dell’attenzione le relazioni tra abitanti e gruppi che vivono vicini e creando empowerment.
Il concetto di comunità non è certo nuovo, ma in questo contesto assume un’accezione più attiva, volta ad indicare delle vere e proprie coalizioni civiche impegnate nella risoluzione di grandi problemi sociali, dal diritto alla casa, all’accoglienza dei rifugiati, per fare alcuni esempi. Il community organizing fa propri i principi di multietnicità e di interreligiosità, ponendosi l’obiettivo primario di unire gruppi che solitamente tra loro non dialogano, di unire persone che solitamente tra loro non si relazionano, ma che magari si trovano ad affrontare gli stessi problemi sul medesimo territorio. Il coinvolgimento di gruppi già costituiti può partire dal coinvolgimento dei loro leader, che iniziano ad incontrarsi per conoscersi e porre le basi per costruire relazioni di fiducia.

Si è svolta ad Ostuni il 21 maggio scorso l’assemblea nazionale delle Banche del Tempo, associazioni no profit che promuovono un nuovo concetto di solidarietà sociale attraverso lo scambio di saperi e abilità, tra gli associati,utilizzando il tempo e non il denaro come misura dello scambio.


La resilienza è la capacità di non lasciarsi abbattere dalle difficoltà della vita, di reagire e di rialzarsi più forti di prima. Possiamo imparare ad adattarci al vento e alle tempeste come fanno gli alberi cioè sviluppando delle radici forti e dei rami flessibili. Così possiamo mantenerci ancorati a terra ma nello stesso tempo imparare ad adattarci ai cambiamenti.
“Due euro l’ora” al Bari International Film Festival
Anteprima il 5 aprile 2016
Nel cast, quasi interamente campano, Peppe Servillo, Chiara Baffi e Paolo Gasparini. Opera prima del regista
Andrea D’Ambrosio. Prodotto da Enzo Porcelli per Achab Film
Anteprima nazionale martedì 5 aprile 2016, nella cornice del Bari International Film Festival, del film “Due euro l’ora”, diretto da Andrea D’Ambrosio, prodotto da Enzo Porcelli per l’Achab Film e realizzato col contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed in collaborazione con Rai Cinema.
Il film, che concorrerà insieme ad altri sette lungometraggi nella sezione “Nuove proposte” del Bif&st, è stato girato a Montemarano, paese dell’Irpinia dove Giambattista Basile scrisse parte de “Lo cunto de li cunti” e racconta la storia di due donne che cercano, attraverso il lavoro, un riscatto della loro condizione sociale ed affettiva.
D’Ambrosio, autore di documentari d’inchiesta come “Biutiful Cauntri” e di cortometraggi sociali tra cui “I frutti del lavoro” con Enzo Decaro, per la sua opera prima ha scelto un cast d’eccezione, quasi interamente campano, di cui fanno parte Peppe Servillo, Chiara Baffi, Paolo Gasparini, l’esordiente Alessandra Mascarucci, Massimo De Matteo, Patrizia Di Martino, Marianna Mercurio, Antonella Morea, Davide Schiavo, Peppe Miale, Lorena Leone, econ la partecipazione, per la prima volta sullo schermo, della modella americana di origine ucraina Alyona Osmanova.
«Per scrivere “Due euro l’ora” con Donata Carelli – ha dichiarato Andrea D’Ambrosio – sono partito da un fatto di cronaca accaduto nel 2006 nella bassa Campania. È un film che parla del Sud. Un film sul lavoro, sull’amore e sulla giovinezza che fugge. Così si vive in molti borghi del Sud, inventandosi il lavoro per sopravvivere, senza piangersi troppo addosso, ma sperando e aspettando una vita diversa. Fino a che la realtà, un giorno come un altro, prende il sopravvento e i sogni svaniscono».
È possibile seguire le news e gli approfondimenti sul film “Due euro l’ora” sulla pagina facebook ufficiale all’indirizzo www.facebook.com/dueeurolora
Ufficio Stampa/Comunicazione
Iuppiter Group
Via dei Mille, 59 - 80121 Napoli
tel. 081.19361500
cel. 3314828351 - 3314828200
mail


Al via la sesta edizione del Bando Rassegna Economica rivolto ai ricercatori under 35, per la pubblicazione di saggi che sviluppino aspetti legati all’economia del Mezzogiorno e alla Maritime Economy.
I paper vincitori saranno pubblicati sul numero 2/2016 della rivista internazionale Rassegna Economica ed il primo classificato riceverà un premio di 5mila euro.
I laureati di Università italiane e straniere sono invitati a partecipare al Concorso sottoponendo entro il 22 aprile 2016 un breve abstract che specifichi il filone di ricerca, gli obiettivi dello studio e la metodologia utilizzata. Gli autori degli abstract selezionati dalla Commissione di valutazione, secondo il Regolamento del concorso, saranno invitati a partecipare alla seconda fase con l’elaborazione del paper da inviare entro il 30 settembre 2016. Gli articoli possono essere elaborati in italiano o inglese.
A partire da questo numero i “Quaderni di Economia Sociale” – realizzati in collaborazione con la Fondazione con il Sud e con la partecipazione di Banca Prossima – diventano rivista e continua così in modo strutturale la riflessione sull’identità sociale ed economica del Non profit, le sue funzioni, gli strumenti della finanza e delle politiche d’investimento nel sociale. Come sempre, anche in questo numero le analisi si focalizzano non solo sugli aspetti più generali ma anche sulle peculiarità operative che caratterizzano lo sviluppo del Terzo Settore in Italia e soprattutto nel Mezzogiorno.

Il caso riguarda diversi comuni del litorale Domizio e dell'area del Matese, Parco Regionale compreso...

Guardie ecozoofile: il caso, ieri mattina, è stato al centro di un comitato riunito dal prefetto di Caserta, Arturo De Felice. Al vertice hanno preso parte il questore Francesco Messina e i procuratori di Santa Maria Capua Vetere e Napoli Nord, Maria Antonietta Troncone e Francesco Greco. La riunione è stata l’occasione per fare il punto congiunto sui risultati dei due organi che si stanno occupando della vicenda: da un lato la procura di Santa Maria Capua Vetere, dall’altro la prefettura di Caserta.

La Prefettura di Caserta con ordinanza dell’primo febbraio ultimo scorso ha imposto a tutti ai comuni che avessero sottoscritto qualsiasi atto con detta associazione (ivi compreso il Comune di Gricignano) di provvedere immediatamente alle revoca di ogni e qualsiasi atto stipulato con la stessa.








