Lettera Comitato No-Triv indirizzata al Comune di Pontecagnano Faiano

 

Al Sindaco

Al Presidente del Consiglio Comunale

 Ai Consiglieri Comunali

Ai Componenti della Giunta Comunale

del Comune di Pontecagnano Faiano

Pontecagnano 16 marzo 2016

Egregio Sindaco, Egregio Presidente, Gentili Consiglieri e Assessori,

Il 17 aprile prossimo si celebrerà il Referendum contro le trivellazioni.  Tutti i cittadini Italiani saranno chiamati alle urne ad esprimersi sul referendum abrogativo della norma contenuta nell'art. 35 del DL n. 83/2012 (Decreto Sviluppo), così come modificata dalla Legge di Stabilità 2016.

Il Quesito Referendario abroga l’articolo 6 comma 17 del Dlgs 152/2006 nella parte in cui prevede che le ‪‎trivellazioni possano proseguire fino ad esaurimento del giacimento. Riguarda una norma che disciplina la ricerca e l’estrazione del petrolio entro le 12 miglia dalla costa e il fatto che, con una modifica introdotta di recente, i permessi e le concessioni già rilasciati non abbiano più scadenza.

Il Referendum contro le trivellazioni nella sua originaria formulazione, promossa da Assemblee legislative, Comitati locali NoTriv, oltre 200 Associazioni ambientaliste e non, semplici cittadini e personalità della cultura, fu depositata in Cassazione il 30 settembre 2015 da dieci Regioni e prevedeva ben sei quesiti referendari: tre di questi sono stati recepiti dal Governo attraverso gli emendamenti alla legge di Stabilità del 2016; su due pende il pronunciamento della Consulta in merito al conflitto di attribuzione sollevato da sei delle dieci Regioni. Questi ultimi due quesiti, per i quali si potrebbe tornare nuovamente alle urne qualora la Corte Costituzionale il 9 marzo si esprimesse in maniera favorevole, riguardano: la “durata delle concessioni” e il “Piano delle aree”, ovvero quel piano che stabilisce le zone, in mare ed in terra, in cui è consentito o meno ricercare, coltivare ed estrarre idrocarburi.

(continua)

La presenza di un unico quesito nel referendum del prossimo 17 aprile non svilisce l’importanza del referendum stesso, sia nella sua funzione di regolamentazione per la richiesta e il rilascio dei permessi alle multinazionali del petrolio, sia nella sua funzione più alta di strumento di democrazia che (ri)dà voce ai territori. Il 17 aprile, infatti, assume un significato che va al di là del quesito in sé. I cittadini saranno chiamati ad esprimersi in merito alle scelte energetiche nazionali, fondate ancora sulle fonti fossili e prive di una democrazia partecipata dal basso.

Se vincerà il SÌ, i permessi e le concessioni già rilasciati per le attività petrolifere ricadenti entro le 12 miglia dalla costa avranno scadenza certa, ovvero fino alla data prevista dal contratto stipulato. Se vincerà il SI si produrrà un vincolo per il legislatore, che non potrà rimuovere il divieto di cercare ed estrarre gas e petrolio entro le 12 miglia dalla costa. Se vincerà il SI saranno salvaguardati, come richiesto dalla stessa Costituzione Italiana, l’ambiente e la salute degli italiani.

Per questo Vi chiediamo di sostenere con forza e convinzione la campagna referendaria  supportando il SÌ.

A tale riguardo sollecitiamo la convocazione di un Consiglio Comunale attraverso il quale esprimere il convinto sostegno al SI. È questo un modo serio, concreto e incisivo per far sentire la voce dell’intera Comunità di Pontecagnano Faiano che esprime il proprio pensiero su scelte e decisioni che riguardano il futuro della costa salernitana e di tutto “  l’Ambiente Mare ” della penisola italiana.

Certi di un vostro positivo riscontro vi ringraziamo per la sensibilità e l’impegno che dedicherete all'argomento referendario sopra menzionato.


     Il Comitato SI Referendum abrogativo Trivellazioni  -  Pontecagnano Faiano