La storia rivista con i nostri occhi: Salerno - Villa Carrara

Il palazzetto Carrara noto come Villa Carrara fu costruito tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento, per iniziativa della famiglia Carrara, originaria di Montecorvino e trasferitasi a Salerno all'inizio del secolo.

Costruzione in stile neogotico, con presenza di architettura Umbertina; in tipico stile neogotico sono gli archi e gli archetti della facciata principale con linee ondulate e ritmicamente svolte. Presenta un loggiato a due livelli, di cui quello inferiore ad archi ed il portale originario in piperno inglobato nel rifacimento neogotico.

Originariamente comprendeva anche un grande parco che si estendeva fino alla riva del mare. Come citato da Giacomo Casanova nelle sue opere, in villa i Carrara ospitarono più volte Carlo III di Spagna, l'allora re di Napoli e Sicilia, che vi soggiornava nei suoi trasferimenti nella casina di caccia di Persano.

Facciamo un passo indietro …

 

 

 

Famiglia Carrara

 

Arma: d’azzurro a tre ruote ordinate in fascia, accompagnate in punta da tre stelle il tutto d’oro, col capo cucito d’argento all’aquila azzurra, coronata d’oro.
Motto: L'E’ USANZA.
Dimora: Salerno.

La famiglia Carrara, di probabile origine veneziana, si stabilì nei primi anni del XV secolo a Montecorvino, terra in Principato Citra, dove fu ascritta nel ruolo delle 23 famiglie.
Avendo gli abitanti di Montecorvino Pugliano e di Santa Tecla sostenuto con le armi gli aragonesi contro gli angioini, re Alfonso II d'Aragona li volle ricompensare e in data 24 giugno 1494 conferì un diploma di riconoscimento e riconferma di nobiltà a numerosi gentiluomini di Montecorvino: Giacomo Budetta, Antonio de Nigris, Clemente Piccolo, Fioravante Meo, e ai gentiluomini di Putignano e Santa Tecla: Antonio e Giacomo Carrara, Battista Morese, Agostini de Agostini, Giacomo Serfilippo, ed altri.

Il privilegio accordava alle loro famiglie molti privilegi e prerogative.

Grazia Carrara, figlia di Nicola nobile di Venezia e di Salerno e di Giovanna Biancardi nobile di Milano, sposò Nicola 1° Battimiello (nato Napoli il 5.5.1664), barone di Ginestra della Montagna, feudo in Principato Ultra.


Nel 1734 Domenico Nicola Carrara fu decorato del titolo di conte.


La famiglia Carrara nel 1850 fu dichiarata ammissibile nelle RR. Guardie del Corpo; nel 1895 fu ricevuta per giustizia nell’Ordine di Malta con Ernesto Carrara (nato 27.6.1864), patrizio di Salerno, figlio di Domenico (1803 † 1876) e, successivamente, con il conte Domenico Carrara (1885 † 1953) e con Frà Gustavo (1888 † 1953), patrizio di Salerno, balì Gran Croce di Giustizia, figlio di Girolamo (1840 † 1916) e di Maria Antonia Cavaliero di S. Tecla.

I Carrara possedevano sempre in Salerno, nel quartiere denominato "Ortus Magnum", altro immobile che nel 1629 apparteneva alla famiglia Capograssi.

 

Stemma nobiliare Famiglia Carrara di Salerno

Fonte foto: Internet

Villa Carrara circondata da alberi nei primi anni del ‘900

Fonte foto: Internet, Archivio Ricciardi

Villa Carrara quartiere Pastena di Salerno, anno 1914

Fonte foto: Internet

 

Villa Carrara quartiere Pastena di Salerno, anni inizi ‘900

Fonte foto: Internet

 

L'aspetto attuale è dovuto ad una successiva ristrutturazione del XIX secolo e che ha introdotto nuovi elementi stilistici affiancando elementi architettonici neogotici ai preesistenti.

La sua dimensione attuale è di circa 2.000 metri quadri.

Nel 1960 l’edificio venne privato della sua parte sinistra per consentire la costruzione di una strada, Via XX Settembre.

Villa Carrara - sulla sinistra la parte poi demolita nel 1960

Fonte foto: Internet 

Villa Carrara - sulla sinistra il taglio post demolizione del 1960

Fonte foto: Internet  

RICORDIAMO L’EVENTO DEL 2014

DEDICATO AL CONTE DOMENICO CARRARA 

Pastena secondo Domenico Carrara

Luogo: Pinacoteca Provinciale di Salerno, Via Mercanti 63. Salerno

Evento dal 25-07- 2014 al 24-07-2014

locandina acquerelli CARRARA

L’AAST d Salerno, in collaborazione con la Provincia di Salerno, organizza la mostra degli acquerelli del Conte Domenico Carrara dedicata alla Zona Est della città di Salerno denominata Pastena nel periodo precedente gli anni ‘30.

L’evento è finalizzato a promuovere la conoscenza e la fruizione delle innumerevoli risorse storico-artistiche del salernitano non solo per i cittadini ma anche per i tanti turisti che soggiorneranno nelle strutture ricettive.

La mostra sarà inaugurata il 25 Luglio alle ore 11,30 presso la Pinacoteca Provinciale Palazzo Pinto, in via Mercanti- e si concluderà il 31 Agosto 2014.

L’inaugurazione sarà preceduta dalla conferenza stampa a cui interverranno:

• arch. Angela Pace – Commissario EPT e AAST di Salerno;
• dott. Mariolino Grimaldi – proprietario della collezione Carrara;
• dott.ssa Barbara Cussino – Settore Musei e Biblioteche della Provincia di Salerno.

 E ANCORA SUL MECENATISMO

DEL CONTE DOMENICO CARRARA 

Antiche figure da presepe e i cosiddetti “Deformi” del fondo Carrara – Museo di S. Martino

Nel 1939 un piccolo gruppo di figure presepiali di fine ‘600 o di primo ‘700 (da attribuire alla bottega dello scultore Domenico Di Nardo) fu trasferito a San Martino dal Museo Nazionale di Napoli dove giaceva da tempo, dimenticato tra i materiali fermati prima dell’espatrio dall’Ufficio Esportazione della Soprintendenza.

La ragione dell’oblio era con tutta probabilità nella tipologia desueta, che rendeva poco affascinanti queste sculturine simili piuttosto a dei manichini ed alquanto diverse dalle figure svelte e teatrali del presepe “cortese” napoletano tra ‘700 e ‘800.

Si espone qui un gobbo (che ha ancora la struttura interna tutta in legno) che costituisce, nella nostra Sezione Presepiale, un tassello importante per comprendere, almeno in parte, la poca documentata fase di passaggio dalle sculture lignee del presepe chiesastico (opere di Giovanni da Nola, degli Alemanno ecc. ndr) grandi e immote - a quelle per devozione privata - sempre più piccole e mobili - in uso dal ‘600 in poi.

Alcuni anni dopo (nel 1956), le testimonianze di questa poco nota produzione di incrementarono notevolmente, grazie al legato testamentario del conte Domenico Carrara che nel ‘53 aveva destinato al Museo di San Martino la sua collezione di svariate figure presepiali di epoche e autori diversi.

Alcune di esse - databili tra la seconda metà del ‘600 e i primi anni del ‘700 - si distinguevano per la grande qualità e vennero presentate per la prima volta al pubblico nella mostra “Presepi a San Martino” (1964) come figure di deformi, “condannandole” in tal modo ad essere conosciute da allora in poi con questa sommaria definizione.

Nello stesso anno anche Raffaello Causa, in un suo articolo, le descrisse come un’incredibile collezione di gozzuti, orbi, sciancati, gobbi, paralitici, nani, epilettici, obesi, monchi, ebeti ma le piccole sculture, riproposte dopo un attento restauro, vanno oggi rilette più attentamente: è vero che alcune presentano persone affette da patologie fisiche (memorabile è la sfortunata e tuttavia vivace nana) e, in qualche caso, da problemi mentali ma va considerato che si tratta di malattie molto più diffuse nella popolazione rispetto ad oggi.

Alcune evidenti sproporzioni fisiche, inoltre, derivano piuttosto dal montaggio di teste ed arti originali su esili manichini posteriori, diversamente strutturati, usati in sostituzione di quelli più antichi evidentemente danneggiati dal tempo.

Non mancano, infine, corpulenti popolare, uomini robusti e giovani donne - qualcuna procace, qualcuna di delicata bellezza - in perfetto stato di salute: quello che sembra caratterizzare, quindi, le figure non è un malsano interesse per le deformità da parte degli artisti scultori ma la loro tenace volontà di riprendere volti e corpo dal vero - belli o brutti che siano - con disincantato realismo.

Fonte: Certosa e Museo Nazionale di San Martino

 

La Villa rimase di proprietà dei Carrara fino alla morte dell'ultimo suo discendente, Domenico, avvenuta nel 1953, che nell'atto testamentario espresse la volontà di donare l'edificio e tutti i suoi beni al Sovrano militare ordine di Malta.

Villa Carrara fu affidata in gestione all'amministrazione comunale di Salerno con un contratto di comodato d’uso del 1995. L’Ente decise di rendere la struttura un polo multifunzionale a disposizione dei cittadini installandovi una biblioteca, con sezioni riservate ad un'emeroteca e una cdrometeca, ed una collezione d'arte di artisti salernitani contemporanei all'interno del salone di rappresentanza.

La Villa venne inserita nell’elenco dei beni culturali elaborato dall’Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane-ICCU.

Tra le tante attività realizzate presso Villa Carrara ricordiamo quella del 2021: organizzazione del laboratorio gratuito “Rivivi Villa Carrara” nell’ambito del progetto “Biblioteca Vive nel Quartiere” finanziato dal Mibact (bando “Cultura Futuro Urbano”) con capofila il Comune di Salerno.

Manifestazione “Rivivi Villa Carrara” anno 2021

Fonte: Internet

 

La funzione di Biblioteca-Emeroteca è mancata quasi del tutto arrivando fino alla chiusura, nel Settembre 2023.

L’Ordine di Malta ha disdettato il contratto di comodato d’uso nel 2017 e ha richiesto la restituzione del bene. Si è generato un contenzioso durato diversi anni.

Il Comune di Salerno e il Sovrano Militare Ordine di Malta hanno successivamente sottoscritto un nuovo accordo riguardante Villa Carrara. 

L’accordo prevede la restituzione dell'edificio al Sovrano Militare Ordine di Malta con il Comune che si impegna a liberare l'immobile dai beni di sua proprietà. In cambio, l'Ordine rinuncerà al giudizio arbitrale e alle richieste di indennità per occupazione (rinuncia all’istanza arbitrale notificata e alle domande fatte valere in quella sede, inclusa la rinuncia al credito” che era stato quantificato in 3.300 euro al mese dal 5 aprile 2019 fino al rilascio del palazzotto. Restano, quindi, soltanto le spese del collegio arbitrale che saranno sostenute in parti eguali da ciascuna delle parti).

Il Comune manterrà il comodato d'uso sui giardini di Villa Carrara, che resteranno destinati a parco pubblico fino al 31 dicembre 2040. L'ente sarà responsabile della manutenzione e gestione degli spazi verdi, potendo avvalersi della collaborazione di società partecipate o associazioni. Inoltre, l’accordo consente al Comune di accedere all'infrastruttura tecnica presente nell'edificio. L'intesa sancisce, inoltre, una collaborazione tra Comune e Ordine, con quest'ultimo che parteciperà alle iniziative pubbliche organizzate nei giardini e verrà patrocinato in attività culturali e sociali. L’accordo include anche l’intitolazione di due targhe nei giardini e la possibilità di nuove intese per progetti di Protezione Civile e supporto sanitario.

La Villa Carrara è parte, in seno all’Ordine, di una Commenda di Giustizia: ossia di una massa si beni la cui amministrazione deve fornire i proventi per il mantenimento dei frati, i professi dell’Ordine, nonché per le opere caritatevoli ed assistenziali dell’Ordine stesso. Il nuovo accordo consente all’Ordine di porre a reddito il bene, nel perseguimento dei suoi fini, senza tuttavia privare la cittadinanza dell’uso del parco e consente al Comune di Salerno di ridurre i costi di amministrazione poiché la villa richiede sempre maggiori manutenzioni.

I tremila volumi che erano custoditi nella ex biblioteca di Villa Carrara sono stati trasferiti all’interno dell’ex Centro per l’Impiego di via Sighelgaita, nell’immobile che ospitò anche un call center multilinguistico una quindicina di anni fa.

Il 5 agosto 2024 ha preso il via “Green Life”, Progetto utile alla collettività (PUC) di Villa Carrara, sviluppato dall'Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Salerno, guidato da Paola De Roberto, in stretta collaborazione con i Cavalieri di Malta, proprietari della Villa. L'obiettivo è quello di rendere la villa più accessibile e fruibile, soprattutto per gli abitanti del quartiere Pastena, legati affettivamente a questo spazio. Il progetto "Green Life" è affidato in gestione all’ Associazione Quartiere Ogliara. 

  

Foto della Villa Carrara

Situazione 2025 fonte ISEA ODV

 

  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

Di seguito il link alla piattaforma slideshare

https://www.slideshare.net/slideshow/isea-odv-la-storia-rivista-con-i-nostri-occhi-salerno-villa-carrara-pdf/281440621

 

APPENDICE

Villa Carrara, affidata in gestione all'amministrazione comunale di Salerno con un contratto di comodato d’uso del 1995, è stata negli anni oggetto di numerosi interventi amministrativi.

Ne alleghiamo due come esempio.

Alleghiamo altresì un documento denominato "Atti approvati dal Capitolo Generale Straordinario - Ariccia 25-29 gennaio 2023" del Sovrano militare ordine di Malta, nel quale si fa riferimento alla Villa Carrara di Salerno.

La fonte di questi documenti è la Rete Internet.

DELIBERAZIONE DI GIUNTA COMUNALE N. 615 DEL 23.05.2008

DELIBERAZIONE DI GIUNTA COMUNALE N. 149 DEL 06.02.2009

ATTI APPROVATI DAL CAPITOLO GENERALE STRAORDINARIO - GENNAIO 2023