

Grande attenzione c’è sempre stata da parte di Sica e soci al volontariato e al mondo associativo.
Si tratta di un mondo che rappresenta realtà trasversali di pensieri, in grado comunque di incidere profondamente nel tessuto della nostra comunità.
Colpo di genio la deliberazione del consiglio comunale n. 24 del 5.7.2011: approvazione regolamento per utilizzo del volontariato individuale in attività di pubblica utilità.
Colpo di genio in quanto l’oggetto del consiglio comunale fu approvato all’unanimità, coinvolgendo maggioranza e opposizione.
Colpo di genio in quanto l’opposizione certamente non valutò criticamente l’atto da votare.
Il volontariato individuale significa che viene istituito un elenco dei volontari singoli a cui si può iscrivere chiunque sia desideroso di prestare la propria attività in modo volontaristico contribuendo alla realizzazione di finalità di interesse pubblico e non riconoscendosi in alcuna associazione. Il comune deve garantire l’assicurazione, il rimborso spese documentate.
A Pontecagnano il responsabile del servizio comunale competente, accerta, vigila, verifica e riscontra idoneità, attitudini, risultati dei volontari. A suo insindacabile giudizio.
Queste attività costano alla comunità mediamente 3.000 euro al mese e non è possibile conoscere l’identità dei volontari e le attività poste in essere.
Il tutto invocando la legge sulla privacy.
Colpo di genio di Sica e soci. Questo capitolo di spesa pubblica, oscuro alla cittadinanza, è il vero riconoscimento del volontariato. Attività diventata, a Pontecagnano Faiano, profit.









