Le lotte in favore dell’ambiente sono troppo spesso inquinate da chi pensa di risolvere i problemi contrastando le leggi attuali (dando spazio agli azzeccagarbugli, legali di poco valore o più interessati ai propri interessi che a quello dei clienti) oppure ascoltando le sirene di chi vuole candidarsi ad un posto in politica. Questi ultimi sono soggetti a cui bisognerebbe dire “La batteria del mio telefono dura più delle tue promesse”.
Sul consumo di suolo urbano bisogna passare dall’indignazione alla lotta ambientalista.

Nei contesti urbani constatiamo quotidianamente il costante arretramento delle superfici naturali. Il verde piano piano sta scomparendo …
Alla critica sull’operato degli amministratori pubblici, alla polemica sulle loro scelte in materia ambientale, allo sfogo emotivo fine a sé stesso ed oramai prevalentemente confinato sui social network deve subentrare la ricerca appassionata e coraggiosa di nuove modalità di opposizione e di azione politica.
Le leggi nazionali, le leggi regionali, i regolamenti, i piani, gli ambiti, insomma la filosofia del “giro, rigiro e faccio sempre quello che voglio io” possono essere superate solo con il passaggio dallo slogan “BASTA CEMENTO” alla consapevolezza di dover abolire le leggi che, anche in maniera subdola e perversa, lo incentivano.
Cittadino informato?
Ecco la pagina web della Regione Campania relativa agli indirizzi sul consumo di suolo

(IL NULLA)










