Il Consorzio nazionale degli abiti e accessori usati (CONAU) nel marzo 2012 ha stipulato un protocollo d’intesa con l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) per garantire un servizio migliore e più diffuso.
I Comuni hanno un importante vantaggio rispetto all’obbligo del 65% di raccolta differenziata imposto dall’Unione europea perché anche il vestiario usato è calcolato come rifiuto differenziato.
I Comuni devono scegliere tra due strade: quella di gestire in proprio la raccolta e il conferimento degli abiti usati (praticata da pochi) ovvero devolvere il margine economico che si ricava alla Caritas, sotto forma di contributo per le mense dei poveri o proprio nella distribuzione degli abiti.
A Pontecagnano Faiano i cassonetti gialli vengono sistematicamente svuotati (a rischio della propria incolumità) del loro contenuto da persone in evidente difficoltà.
Scontata l’assoluta indifferenza dell’amministrazione locale a cui l’affaire proprio non interessa.










