Se i nostri amministratori leggessero la carta dei servizi di RFI ...

In questi giorni novità in stazione, sia a Pontecagnano Faiano che in tutte le altre stazioni.

RFI - Rete Ferroviaria Italiana SpA, la Società del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane responsabile della gestione complessiva della rete ferroviaria nazionale e di 2.260 stazioni, ha posizionato nuove obliteratrici e attrezzature di acquisto automatico biglietti viaggio.

Ottimo.

    

Forte è la sensazione che i nostri amministratori abbiamo enormi lacune sulla conoscenza del proprio territorio, sui problemi dei cittadini e sulle possibilità che offre il nostro stato di diritto.

Noi di ISEA Onlus parliamo spesso di mobilità sostenibile e parliamo spesso della stazione ferroviaria di Pontecagnano Faiano.

Ecco cosa abbiamo scoperto.

ESTRATTO DALLA CARTA DEI SERVIZI RFI

Le indagini di Customer Satisfaction, presentate annualmente nella Carta dei Servizi, riguardano in particolare le stazioni delle categorie platinum, gold e silver dove, essendo più ampia e articolata l’organizzazione di spazi e servizi, e più alto il numero di frequentatori e viaggiatori, l’individuazione delle esigenze e delle percezioni del pubblico è più complessa e rilevante per la definizione degli impegni societari volti al miglioramento della qualità dell’ambiente stazione e dei servizi offerti.
Nelle stazioni classificate nella categoria bronze, più piccole, meno frequentate e inserite in ambiti meno urbanizzati e complessi, l’impegno della Società è orientato, da una parte, verso la “rifunzionalizzazione” e l’ottimale dimensionamento delle aree destinate alle attività prettamente ferroviarie; dall’altra parte – nel contesto delle iniziative di carattere sociale del Gruppo FS - verso la cessione a Istituzioni del territorio, in comodato d’uso, degli spazi “non strumentali” da destinare a organizzazioni no profit attive nei diversi settori.
Tali iniziative, oltre ad arricchire la stazione e il territorio di servizi sociali garantiscono il presenziamento degli edifici e la loro manutenzione corrente.
Questa modalità di riutilizzo del patrimonio ferroviario non più funzionale all’esercizio, riveste una sempre maggiore importanza per il Gruppo FSI già da anni impegnato, in collaborazione con le Istituzioni, in azioni di solidarietà sociale così come nel riutilizzo di asset dismessi, quali ad esempio linee ferroviarie non più in esercizio trasformate in piste ciclabili o comunque in percorsi verdi aperti a tutti i cittadini non motorizzati, le Greenways.

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In altre piccole città le amministrazioni locali hanno chiesto a RFI di cedere locali per realizzare azioni concrete di solidarietà sociale. Basta farsi un salto in rete e vedere dove e come.

A Pontecagnano Faiano, ad esempio, l'amministrazione potrebbe chiedere l'utilizzo della ex mensa dei ferrovieri da adibire a sede della Consulta delle Associazioni di Pontecagnano Faiano, organo previsto dallo Statuto del Comune eppure messo in condizione di non poter operare. Anche questo comportamento è "politica da quartierino".

Ma questa è fanta politica.

Pensiamo ai mercatini, al folle aumento della TARES e alle nuove importanti licenze edilizie da concedersi a breve.