Il tema di quest’anno è “Muoversi nella giusta direzione”: l’obiettivo è quello di sensibilizzare i cittadini dell’Unione Europea e del mondo – a alcuni anni inoltre la manifestazione si è estesa a Giappone, Taiwan, Brasile, Colombia – alla mobilità sostenibile. Campo libero allo spostarsi a piedi, in bicicletta, con i mezzi pubblici ma anche con il car sharing, il car pooling, e jungo. E non si tratta di essere ambientalisti convinti: questo tipo di trasporti è legato anche alla possibilità di migliorare la qualità di vita, spostandosi con mezzi più leggeri sia per l’ambiente che per il portafoglio.
Nel Regno Unito si inizia ad affrontare il tema: andare a piedi o in bicicletta al lavoro, ha un impatto sulla salute delle persone? In caso di risposta affermativa, in che misura?
Con questo post ti segnaliamo un paio di studi interessanti: il primo, che puoi scaricare cliccando qui, evidenzia il collegamento tra l’aumento nell’utilizzo della bicicletta o l’andare in giro a piedi e i benefici per la salute. Da questo studio, risulta accertato l’effetto positivo dell’attività fisica su molte delle patologie maggiori cause di morte e malattia ( principalmente legate a malattie ischemiche del cuore e tumori, ma anche a diabete, demenza, depressione, malattie cerebrovascolari). I ricercatori hanno stimato che questo effetto positivo potrebbe avere delle ricadute anche in termini economici – ovvero, potrebbe creare un risparmio pari a 17 miliardi di sterline entro 20 anni.
Ma naturalmente, per incrementare il trasporto attivo, sono necessarie anche delle politiche di più ampio respiro: come ci segnala questo report, in seguito a programmi pubblici di promozione dell’uso della bici a Londra i ciclisti sono aumentati del 91% dal 2000 ad oggi; in Australia del 22% (dati dal 2001 al 2006). Da evidenziare inoltre, come l’aumento dei ciclisti sia associato ad un calo della proporzione di morti e feriti tra gli stessi: ovvero, il rischio di farsi male andando in bicicletta diminuisce se aumentano le persone coinvolte. Banalmente, una delle ragioni è da cercarsi semplicemente nel fatto che, se più persone utilizzano questo mezzo, meno utilizzeranno l’auto. Lo studio evidenzia inoltre come, se in Europa tutti utilizzassero la bici come in Danimarca, le emissioni di gas serra si ridurrebbero del 25%.
A guadagnarci insomma, la collettività ed il pianeta in generale: il singolo cittadino in termini di salute; le istituzioni in termini di risparmio; e il pianeta in termini di meno inquinamento.
Fonte: ecosportello
Fonte: ecosportellotn








