
Cinque grammi — il peso di due monete da un euro — che consumano tremila zanzare ogni notte volando a 50 km/h nell'oscurità totale.
Il rifugio che li accoglie costa una tavola di legno e due ore di lavoro.
Il pipistrello nano è il chirottero più diffuso in Italia. Localizza gli insetti a 45 kHz — inudibile per l'uomo — e naviga tra i rami con precisione millimetrica.
Entra negli edifici attraverso fessure di 2 cm e cerca spazi piatti, caldi e bui per dormire di giorno e allevare i piccoli in estate.
Costruzione: cassetta piatta in legno grezzo non piallato, 40 cm di altezza × 25 cm di larghezza × 5 cm di profondità. Aperta solo dal basso con fessura d'entrata di 2 cm di larghezza su tutta l'ampiezza. Niente posatoi, niente sporgenze — i pipistrelli scivolano dal basso e si aggrappano all'interno.
Il dettaglio critico: l'interno deve essere ruvido. I pipistrelli si arrampicano con gli artigli — legno piallato o verniciato = superficie scivolosa = rifugio vuoto.
Usare tavole grezze non piallate, oppure segnare scanalature orizzontali di 2 mm ogni 2 cm con la sega.
Posizionamento: 4 metri di altezza minima su muro o timpano orientato sud o sud-ovest.
Il rifugio deve ricevere almeno 6 ore di sole diretto — il calore accumulato nel legno è essenziale per lo sviluppo dei giovani a giugno-luglio.
Più rifugi a esposizioni diverse aumentano le possibilità di occupazione — i pipistrelli cambiano rifugio secondo la temperatura.









