Giovedì 6 giugno alle 18.30 all’interno del Campania eco-festival 2013 alla Sala polifunzionale di Via Matteotti a Nocera Inferiore verrà proiettato il film documentario di Andrea D’Ambrosio “Mezzogiorno le ragioni di un fallimento” prodotto da Studio Roma 70, Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico e Comune di Giffoni Valle Piana.
Seguirà un dibattito dal titolo “Spazio rurale: quale futuro?”.
Interverranno: il regista Andrea D’Ambrosio, Manlio Torquato sindaco di Nocera Inferiore, Jacopo D’Auria studente Facoltà di agraria alla Federico II di Napoli, Francesco Paolo Innamorato paesaggio rurale e sviluppo locale, Ciro Amato assessore all’urbanistica Città di Nocera Inferiore, Vittorio Sangiorgio presidente Coldiretti Salerno, Giovanni Romano Assessore all’ambiente della Regione Campania.
Il film. Protagonisti che riflettono e raccontano. Italia, 52 minuti: è un percorso nella memoria che parte nel 1949 dalle lotte contadine nel Sud fino ai primi anni 80; un’analisi del Mezzogiorno ed in particolare della Campania affidata alle parole di Abdon Alinovi già parlamentare del PCI e presidente della Commissione Antimafia. Ci sono, inoltre, gli interventi di Salvatore Paolino, sindaco di Capaccio-Paestum nel 49, di Giuseppe Manzione, ex sindaco di Eboli, e di Tommaso Biamonte, compianto parlamentare del PCI. Le lotte per l’emancipazione delle classi popolari sono al centro del film documentario. Le inedite immagini di archivio mostrano l’occupazione da parte dei contadini delle terre della Piana del Sele nel 1949, le contraddizioni della riforma agraria, le tabacchine che lavorano nei grossi tabacchifici dell’epoca, la visita di Giorgio Amendola ed Emilio Sereni al teatro Augusteo a Salerno, l’arretratezza del Cilento e del Vallo di Diano, lo strapotere della Democrazia Cristiana. Così come scorrono le angherie ai danni dei contadini dell’Agro Nocerino che vedevano il pomodoro che coltivavano diventare oro, solo quando passava nelle mani dell’intermediario camorrista. Al centro del film di D’Ambrosio ci sono le giornate di Battipaglia, nel 1969, con la polizia che spara ed uccide Carmine Citro e Teresa Ricciardi. Fino ad arrivare alla lotta contro lo spostamento della Fiat a Grottaminarda e la crisi di grosse fabbriche come la Marzotto di Salerno. Una analisi lucida e puntuale sul fallimento della politica nel sud Italia.








