Dalla conferenza delle città sostenibili di Ginevra le soluzioni per uscire dalla crisi

Sullo sfondo la crisi, in primo piano gli Enti locali impegnati ad affrontare la quotidianità cercando di mantenere i servizi per i cittadini senza compromettere la qualità della vita. Lo scenario è simile in tutta l’Unione Europea ed è emerso chiaramente nella Settima Conferenza della Città Sostenibili (www.sustainablegeneva2013.org) che si è tenuta a Ginevra tra il 17 ed il 19 aprile scorsi.

“L’edizione 2013 non è stata certo la più spensierata – ha commentato Emanuele Burgin, presidente del Coordinamento della Agende 21 Locali Italiane – ma ha rappresentato un importante momento di confronto. Le molte conferenze e workshop hanno avute tutte l’obiettivo comune di dare una risposta concreta alla domanda più frequente: come superare questo momento di transizione mantenendo alta l’attenzione sulla sostenibilità?”

Dalla conferenza delle città sostenibili di Ginevra le soluzioni per uscire dalla crisi

 

Le risposte non sono mancate considerato che, se la crisi è tanto economica, quanto sociale e ambientale, il summit di Ginevra con i suoi incontri e dibattiti ha coperto tutte e tre le tematiche.
“Uno dei fattori che più mi ha colpito – ha sottolineato Burgin – è che tra gli amministratori locali della UE, quelli che poi si trovano a dover guardare in faccia i cittadini nel momento dei tagli o dell’aumento delle imposte, c’è molto spesso una visione diversa rispetto ai governi centrali. Alcune delle testimonianze che sono state portate da sindaci e assessori, da Stoccarda a Salonicco passando per il Portogallo, hanno infatti messo in rilievo ad esempio come la privatizzazione rischi di far perdere la qualità dei servizi anziché di farla guadagnare o come la vendita dei beni dello stato per l’abbattimento del debito possa portare a situazioni irreversibilmente dannose dal punto di vista culturale. La domanda che mi sono posto dopo un colloquio con un collega greco è stato: ha avuto veramente un senso vendere il Pireo? Non sarebbe molto più efficace adoperarsi per individuare un modello che ci consenta di intercettare risorse senza essere ogni volta vittima di situazione contingenti?”

A Ginevra si è infatti parlato di finanza più sostenibile, di strategie energetiche, di città ad emissioni zero, di pianificazione urbanistica ‘smart’, di resilienza, di mobilità e consumo di suolo, di riqualificazione dell’edilizia, di green economy, di implementazione delle partnership tra pubblico e privato e molto altro. Fra le città presenti Hannover, Heidelberg, Monaco di Baviera, Helsinki, Copenhagen, Padova, Venezia, Firenze, Bologna, Milano, Barcellona, Rotterdam, Bruxelles.
A questo link è possibile scaricare gran parte delle presentazioni suddivise per workshop e qui si trova il comunicato finale di sintesi. E per restare aggiornati sugli sviluppi basta collegarsi alla Piattaforma delle Città Sostenibili europee lanciata proprio in occasione della conferenza di Ginevra.

E’ stata presentata la quarta edizione della brochure “Buone pratiche di enti locali verso la green economy” del Coordinamento Agende 21 Locali Italiane

“Un’economia verde e socialmente sostenibile: la soluzione in tempo di crisi?”. Questo il titolo della quarta edizione della brochure realizzata dal Coordinamento Agende 21 Locali Italiane per illustrare e promuovere alcune delle principali buone pratiche portate avanti dai suoi soci. Il testo (pdf) è stato presentato per la prima volta a Ginevra nell’ambito della Settima Conferenza delle città sostenibili. Si tratta di trenta casi raccolti allo scopo di stimolare il confronto e la diffusione di progetti sulla Green Economy non come risposta alla crisi ma come parametro di sviluppo per il futuro.

Nel settore Acquisti Verdi della Pubblica Amministrazione sono state selezione le Province di Cagliari e di Torino, per la Formazione e sensibilizzazione sullo sviluppo sostenibile quelli dei Comuni di Borgofranco d’Ivrea e di Udine, nell’ambito dei Fondi strutturali per città sostenibili il Comune di Leverano, per le Comunità a bassa emissione di carbonio i Comuni di Copparo, Padova, Roma Capitale, San Benedetto del Tronto, Bologna, Genova e Siena, per la sezione Consumo Responsabile i Comuni di Livorno, Padova e Reggio Emilia, la Provincia di Firenze, la Regione Liguria e l’Agenzia Innova 21.

Tra  le buone pratiche sulla Pianificazione dell’ambiente urbano sono state scelte quelle dei Comuni di Borgofranco d’Ivrea, assieme alla Provincia di Terni, e Ferrara, mentre nella mobilità sostenibile troviamo i Comuni di Assago e Livorno e la Provincia di Torino, nella Biodiversità Urbana il Comune di San Benedetto del Tronto e nel Quadro Comune Europeo di riferimento per città sostenibili il Comune di Reggio Emilia.

In tema di adattamento al cambiamento climatico infine il testo riporta le esperienze dei Comuni di Bologna e Ancona, quelli del Club Imprese Modenesi per la Responsabilità Sociale d’Impresa e della Provincia di Lucca nel settore Economia sociale e solidale e del Comune di Ferrara su Diritti umani e sviluppo urbano.

Fonte: comunicato Agende 21 Locali Italiane