Ecomondo: le bioplastiche in mare si biodegradano in 8 mesi al 90%

Il fenomeno dell'inquinamento da plastica in mare ha raggiunto dimensioni gigantesche in tutto il pianeta: dalle isole di rifiuti plastici nate nell’Oceano Pacifico e nell’Atlantico al nostro Mar Tirreno in cui - secondo Legambiente - il 95% dei rifiuti presenti è costituito da plastica, in particolare da sacchetti per la spesa. Ieri a Ecomondo Novamont ha presentato i risultati del progetto Openbio, finanziato dalla Commissione Europea per supportare la ricerca sulla biodegradazione dei materiali rinnovabili e realizzato in collaborazione con Hydra Institute for Marine Science.

Lo studio della biodegradazione in mare è complicato e oneroso perché le prove “in campo” - necessarie per convalidare i risultati di laboratorio - devono essere compiute da biologi sommozzatori con attrezzature costose e spesso in situazioni ambientali difficili. Il progetto Openbio darà un contributo fondamentale per la standardizzazione e accettazione internazionale dei nuovi metodi di biodegradazione messi a punto da Novamont e Hydra. Proprio attraverso questi metodi è stato possibile verificare che il Mater-Bi®si decompone per circa il 90% circa in 8 mesi in quei luoghi dell’ambiente marino in cui le plastiche disperse tendono tipicamente ad accumularsi.

Fonte: acquistiverdi