L'associazione ambientalista ha presentato al ministro Clini un dossier realizzato dalla società di consulenza REF –E. Il documento contiene tutte le proposte del WWF in materia energetica di qui al 2050, dalla riduzione dei consumi allo sviluppo delle fonti rinnovabili
Una proposta di restyling dei mercati energetici italiani che punti al taglio delle emissioni e alla tutela del clima, ma anche alla crescita economica e alla difesa dei posti di lavoro. È il contenuto, in linea con la Roadmap energetica dell'Ue al 2050, del dossier “Obiettivo 2050 - Per una roadmap energetica al 2050: rinnovabili, efficienza, decarbonizzazione”, realizzato dalla società di consulenza REF –E, (Economics Engineering Energy Environment) su mandato del WWF e presentato al ministro dell'Ambiente Corrado Clini dalla stessa associazione ambientalista (vedi allegato).
Per prima cosa, l'associazione propone di puntare sull’efficienza energetica, diminuendo i consumi del 40% al 2050 (rispetto ai livelli del 2010), introducendo un obiettivo vincolante di riduzione in termini assoluti. La strategia del WWF prevede anche di aumentare fortemente il peso dell'elettrico nel comparto industria e trasporti e di raggiungere il 100% di fonti rinnovabili nel settore della produzione di energia elettrica. Tra gli strumenti concreti proposti dal Panda, una fiscalità “taglia-emissioni” che regoli, ad esempio, l’Imu sulla base della classe energetica della casa, il bollo dell’auto sulle emissioni inquinanti anziché sui kW del veicolo e che sostituisca l’Iva sui prodotti con l’Imposta di carbonio emesso (Ice), ovvero la tassa sulle emissioni di CO2 nelle varie fasi del processo produttivo.