
Miniera di carbone di Belchatow, Polonia, marzo 2017. Foto Carlo Dojmi di Delupis/Re:Common
[di Luca Manes] pubblicato su Il Manifesto del 28 aprile 2017


Miniera di carbone di Belchatow, Polonia, marzo 2017. Foto Carlo Dojmi di Delupis/Re:Common
[di Luca Manes] pubblicato su Il Manifesto del 28 aprile 2017
Ma è proprio dalla PA che può partire la green revolution, con gli acquisti verdi. Basterebbe «rispettare gli obblighi di legge»
Dall’indagine di Forum PA “pratiche di consumo sostenibile a lavoro”, che ha interpellato un panel di circa 700 dipendenti pubblici (e 100 privati) interrogandoli su quanto siano “green” le loro organizzazioni e quanto sostenibili le proprie scelte di consumo sul luogo di lavoro, emerge che i dipendenti pubblici chiedono alle loro amministrazioni «un impegno concreto e deciso per la sostenibilità», e giudicano ancora insufficienti le politiche nel settore.


Italiani preoccupatissimi soprattutto a causa di smog e cambiamenti climatici.Questo è il dato che emerge da un'analisi commissionata da una nota casa produttrice di caldaie secondo cui i due temi incuterebbero grande timore rispettivamente al 79% e al 72% degli intervistati e in maniera ben più netta rispetto ad altre tematiche di stretta attualità, quali ad esempio il terrorismo internazionale.

Egregio Presidente,
Le scrive un'associazione dedicata alla riqualificazione di luoghi degradati e alla diffusione della cultura del Verde. Ci siamo risolti a scriverLe dopo anni di confronto con le amministrazioni comunali della città di Chioggia che hanno portato all'adozione di un Regolamento di tutela del Verde Pubblico che prevede anche il divieto di capitozzare gli alberi, ovvero di rimuovere oltre il 50% dei rami, pratica errata che avvia il degrado della pianta e ne distrugge la funzione ecologica ed estetica. Un intervento legislativo ha quindi posto fine, almeno in linea teorica, a decenni di rovinosi e costosi interventi di potatura scorretta. Confrontandoci con molte altre realtà associative che hanno a cuore la qualità dell'ambiente, non fine a se stessa, ma come valore indispensabile per tutelare la qualità della vita nostro e delle future generazioni abbiamo constatato che la cultura della gestione dell'albero, specialmente in ambito urbano, è molto arretrata in Italia.
Entreranno in vigore il 19 aprile due decreti legislativi in materia di tutela dell’ambiente esterno e dell’ambiente abitativo dall’inquinamento acustico, pubblicati nella Gazzetta Ufficiale del 4 aprile 2017. I due provvedimenti hanno lo scopo di armonizzare la normativa nazionale con quella comunitaria, in attuazione della delega di cui all’articolo 19 della Legge Europea 2013 bis (Legge n. 161/2014).


Su Treedom puoi scegliere l’albero che più ti piace e piantarlo a tuo nome con un click. Il tuo albero sarà realmente piantato, nel paese indicato, da un contadino locale che lo curerà per te. Potrai seguire il tuo albero online come in un’adozione a distanza e, se vuoi, potrai regalarlo ad una persona speciale.
Il documento è stato elaborato grazie al contributo di:
Alberto Alfinito - Geologo
Adele Basso – Architetto
Chiara Brancaccio – Scienziato Ambientale
Federico Arcangelo Marra – Informatico e Project Manager
Domenico Negro – Geologo
Felice Nicotera – Scrittore
Amedeo Rossi – Archeologo
Francesco Santoro – Architetto
E grazie al sostegno di
Raffella Di Leo – Presidente di Italia Nostra provincia di Salerno
Stefano Parisi – Presidente Consorzio Irrigazione Faiano e Formola
INTRODUZIONE
Le sorgenti delle “Settebocche” e del “Formola” rappresentano la ragione storica per cui la comunità di Pontecagnano Faiano esiste e si è sviluppata nel tempo. Grazie al contributo delle loro acque si è potuto coltivare e per lungo tempo anche dissetarsi, oltre a rappresentare un patrimonio naturalistico. Per tale motivo riteniamo che la loro tutela sia un obbligo comune ed è necessario prendere iniziative in tal senso come ad esempio creare due piccoli parchi naturali che le inglobino e le proteggano visto che l’università di Napoli, veniva a studiare la biodiversità presente nell’ecosistema attorno alla sorgente delle Settebocche. Purtroppo tutto questo negli ultimi anni è stato totalmente devastato compromettendo quel delicato equilibrio. Tutto è testimoniato sia da foto satellitari sia da foto scattate nei pressi delle sorgenti.
Non riteniamo che tutto sia perduto se faremo in modo di rendere pubbliche le aree che ospitano le sorgenti cercando di ricostruire quell'ecosistema così frettolosamente distrutto. Non solo conserveremo memoria delle nostre origini ma tuteleremo un ecosistema ancora fondamentale per la nostra comunità e restituiremo alla collettività uno spazio naturale di cui poter godere.
La associazione “PICENTIAE HISTORIAE CULTORES” ha raccolto l’esigenza di dover tutelare le sorgenti presenti sul territorio del comune di Pontecagnano Faiano e farsi promotrice di tutte le iniziative necessarie per creare dei piccoli parchi naturali di proprietà pubblica a protezione di tali sorgenti, coinvolgendo e stimolando le istituzioni a tutti i livelli, locale, provinciale, regionale, nazionale ed europeo, affinché vengano utilizzate le risorse economiche per la tutela ambientale. Parliamo della sorgente denominata delle “Settebocche”, in località Faiano, e le sorgenti del fiume “Formola” in località S. Antonio.
Per meglio sostenere e supportare le suddette iniziative nelle sedi istituzionali abbiamo ritenuto fondamentale avvalerci del supporto di ITALIA NOSTRA e del CONSORZIO di IRRIGAZIONE FAIANO E FORMOLA, che è il gestore e utilizzatore delle acque delle suddette sorgenti, verificando insieme il percorso da intraprendere per il raggiungimento degli obbiettivi che ci siamo posti.


Gli alberi hanno un loro modo di equilibrarsi e spesso non c’è bisogno di potature. I nuovi rami sono più deboli di quelli originari e costringono a sempre nuovi interventi. I tagli vanno fatti quando sono davvero necessari e valutati di caso in caso a seconda del tipo di albero, della situazione, della stagione, del tempo. Sono esseri viventi sensibili, non oggetti. Il fatto che il loro legno sia usato come materiale, ha purtroppo distorto la mentalità, finendo col far considerare loro stessi alla stregua di cose inanimate. Invece percepiscono sensazioni, soffrono, si ammalano. Sono creature formate 345 milioni di anni fa e per questo sono molto diversi da noi che, volendo largheggiare, abbiamo solo 4 milioni di anni.
La potatura si deve fare quando l’albero è a riposo, verso fine inverno, quando il rischio di gelate è più leggero. Un grande freddo su un albero ferito fa ancora più danni. La deve fare chi si è specializzato con corsi appositi. I criteri per riconoscere la competenza dell’operatore sono anzitutto che disinfetti sempre gli strumenti, per non trasmettere malattie, che faccia i tagli nel modo illustrato e sempre obliqui, per far defluire bene l’acqua piovana, in modo che non penetri nelle ferite, facendole marcire.

Promuovere gli acquisti verdi (GPP) per favorire un ruolo attivo delle amministrazioni pubbliche, orientando i modelli attuali di consumo e di produzione verso la direzione della sostenibilità ambientale, stimolando la diffusione di processi produttivi e prodotti più innovativi, capaci di integrare le caratteristiche di riduzione degli impatti e di efficienza.
Ma Echa ammette che provoca gravi danni agli occhi ed è tossico per gli organismi acquatici
Il Comitato di valutazione dei rischi dell’‘Agenzia europea per le sostanze chimiche (Echa) ha deciso di confermare l’attuale classificazione del glifosto «come sostanza che causa gravi danni agli occhi e che è tossica per gli organismi acquatici, con effetti di lunga durata» ma ha concluso che «le prove scientifiche disponibili non soddisfano i criteri per classificare il glifosato come cancerogeno, come mutageno o tossico per la riproduzione».
Quindi il Comitato ha concluso che «le prove scientifiche al momento disponibili garantiscono le seguenti classificazioni per glifosato ai sensi del regolamento CLP: Eye Damage 1; H318 (Provoca gravi lesioni oculari); Aquatic Chronic 2; H411 (tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata).