Gli esseri umani stanno estraendo risorse dai sistemi naturali al livello più elevato della storia
Consumo di materiali dal 1980 al 2008 passati da 38 miliardi di tonnellate a 68
Fonte: Greenreport
di Gianfranco Bologna
Il primo atlante mondiale dell'utilizzo delle risorse, un documento veramente molto interessante, è stato presentato dall'Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale (United Nations Industrial Development Organization, UNIDO), in occasione di uno degli eventi collaterali che hanno avuto luogo alla Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile, tenutasi a Rio de Janeiro dal 20 al 22 giugno scorsi (www.uncsd2012.org) .
Il rapporto è intitolato "Green economies around the world? Implications of resource use for development and the environment" ed è stato redatto da Monika Dittrich, Stefan Giljum, Stephan Lutter e Christine Polzin.
Si tratta di ricercatori del noto SERI, il Sustainable Europe Research Institute (www.seri.at), tranne la geografa tedesca Monika Dittrich (il rapporto è scaricabile dal sito www.seri.at/green-economies) . E' la prima volta che viene realizzato un atlante mondiale dell'uso delle risorse e dei livelli di efficienza con cui sono utilizzate per tutti i paesi del mondo, con un'analisi che riguarda l'arco degli ultimi 30 anni. Lo studio si concentra sulle risorse abiotiche, come i combustibili fossili, i minerali e i metalli ma anche sulle risorse biotiche, come quelle provenienti dall'agricoltura, dalle attività forestali e dalle attività di pesca. Ferro, oro, sabbia, carbone, petrolio, legno, riso e molte altre risorse costituiscono, come ben sappiamo, la base del benessere economico delle moderne società consumiste.