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Ambiente ed Ecologia

Tutti pronti per Biodiversamente?

26 Ottobre 2012

 Biodiversamente, il festival del Wwf con le Alpi al centro dell'edizione 2012

Parte domani la due giorni di "Biodiversamente: il Festival dell'Ecoscienza", organizzato dal Wwf in collaborazione con l'Associazione nazionale musei scientifici (Anms) per scoprire il valore della biodiversità e sostenere la ricerca scientifica "made in Italy", quest'anno dedicato alle Alpi e all'acqua. L'arco alpino che rappresenta un incalcolabile patrimonio ambientale, culturale ed economico per l'intera Europa,  ora è minacciato dai cambiamenti climatici, che entro il 2100 potrebbero causare la scomparsa di quasi tutti i ghiacciai italiani, e da un utilizzo indiscriminato del territorio e delle risorse.

«Le Alpi sono uno dei sistemi naturali più selvaggi del continente europeo, ma sono anche la catena montuosa più popolata e sfruttata al mondo: 1200 km di meravigliose cime e vallate, da cui nasce una rete di acqua dolce lunga 9000 km che arriva fino al Mar Nero e al Mare del Nord- hanno spiegato dal Wwf- Vi vivono 30.000 specie animali, tra cui animali simbolo come  l'orso, il lupo, lo stambecco e l'aquila reale, e 13.000 specie vegetali (ce ne sono 80 ogni 100 mq nelle praterie alpine!), convivono con 14 milioni di persone e 120 milioni di turisti ogni anno». Tra l'altro nel biennio 2013-2014 l'Italia avrà la presidenza della Convenzione delle Alpi, trattato internazionale che dal 1991 unisce i Paesi alpini per salvaguardare l'ecosistema alpino e promuoverne lo sviluppo sostenibile.

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L'Italia da riutilizzare

22 Ottobre 2012

A pochi giorni dall’approvazione in Consiglio dei Ministri del disegno di legge che introduce, tra le altre cose, alcune semplificazioni nel campo dell’edilizia (tempi più rapidi per la procedura di “silenzio assenso” per le Soprintendenze e l’obbligo per le amministrazioni di dare un parere esplicito, senza potersi più valere della regola del “silenzio rifiuto”) e che ha sollevato molte polemiche nel mondo ambientalista, preoccupato di vedersi sparire sotto i piedi quel poco di verde che resta ancora in Italia, la Campagna del Wwf RiutilizziAMO l’Italia sposta l’attenzione su un altro livello.

Agli occhi del Panda le priorità cambiano: non si discute su dove e come costruire in futuro, ma su cosa si può riutilizzare di ciò che già esiste.

Abbandonato da quasi dieci anni, l’ex ospedale Einaudi di Torino, per esempio, potrebbe rinascere sotto nuove e imprevedibili spoglie: una fattoria didattica immersa in un parco urbano. Se lo augurano quei cittadini che hanno consegnato al Wwf il loro progetto su come recuperare l’area dismessa. E di segnalazioni come questa ne sono arrivate già un centinaio. Arsenali abbandonati, terreni incolti ricoperti di erbacce e baracche, capannoni agricoli fantasma, scheletri di industrie ferme oramai da decenni. Sterili spettri di un’epoca passata che non danno nulla e tolgono molto. Sottraendo preziose porzioni di suolo a un paese che viene  cementificato al ritmo di 33 ettari al giorno e su cui è impossibile tracciare un diametro di 10 km senza intercettare un nucleo urbano. Tutti questi “vuoti a perdere” sono un vero e proprio spreco alla luce del nuovo e sempre più condiviso diktat dell’edilizia sostenibile: “costruire sul costruito”. 

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Acqua dai rubinetti, a Milano si mappano i bar per evitare gli sprechi

20 Ottobre 2012

Pubblicato il 20 ott 2012 da Andrea Spinelli Barrile

Fonte: ecoblog

“Un bicchiere d’acqua per favore e, rigorosamente, di rubinetto” sta diventando la formula classica per ordinare da bere in un qualsiasi bar di Milano; la campagna L’abbiamo imbroccata, giunta al primo anno di vita, fa i primi soddisfacenti bilanci: 126 locali lombardi, tra bar, trattorie, circoli Arci, agriturismi, etc, hanno scelto di servire ai clienti acqua di rubinetto, risparmiando oltre 1,5 milioni di bottiglie di plastica.

Il progetto prosegue sulla lunghezza d’onda della campagna Imbrocchiamola, nata nel 2007 sul mensile Altraeconomia per scoraggiare l’uso di bottiglie di plastica: oltre al materiale infatti, l’obiettivo è ridurre i chilometri che l’acqua percorre dal luogo di imbottigliamento alla nostra gola assetata: solo dalla plastica si sono calcolate 100 tonnellate di Co2 in meno emesse nell’atmosfera, cui va aggiunto l’incalcolabile risparmio sui trasporti. 

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L'Autorizzazione Unica Ambientale spiegata

17 Ottobre 2012

La norma unisce e semplifica gli adempimenti amministrativi in materia ambientale per le imprese e gli impianti non soggetti a Aia

 

17 ottobre 2012  a cura di Arpat  Fonte: greenreport

Il Regolamento di disciplina dell'Autorizzazione unica ambientale (AUA), uno degli strumenti di semplificazione per le imprese introdotti dalla legge n. 35 del 2012 ("Semplifica Italia"), con lo scopo di alleggerire il carico degli adempimenti amministrativi previsti dalla vigente normativa ambientale, garantendo comunque la massima tutela dell'ambiente, è stato esaminato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri del 14 settembre 2012.

Dopo aver acquisito i previsti pareri della Conferenza Unificata, del Consiglio di Stato e delle competenti Commissioni parlamentari sarà nuovamente esaminato dal Consiglio dei Ministri prima dell'emanazione definitiva. 

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Un territorio diventa auto-sostenibile quando è capace di riprodurre la vita

17 Ottobre 2012

di Alberto Magnaghi* - Karl-Ludwig Schibel - 16/10/2012

Fonte: zoes
Possiamo dire che il suolo vive dei cicli naturali che si sono evoluti in lunghe fasi della storia del pianeta mentre il territorio in Europa è il risultato di un processo storico co-produttivo tra uomo e natura?

Mi sembra chiarissimo. Possiamo fare questa distinzione se parliamo di suolo come prodotto di cicli naturali di milioni di anni, principalmente come copertura forestale della terra e di zone umide. Tuttavia, se parliamo del suolo degli ultimi 10.000 anni, se non stiamo parlando delle foreste amazzoniche, dei ghiacciai o dei crateri dei vulcani, sicuramente parliamo di suolo che è stato o edificato (città, infrastrutture, riviere fluviali o marine) o trasformato in paesaggio agro-forestale; paesaggi che, essendo prodotti di una trasformazione co-evolutiva fra insediamento umano e ambiente, rappresentano un neo-ecosistema che chiamiamo territorio (natura trasformata in questo lungo processo co-evolutivo). In Europa in particolare quando parliamo della carenza, della distruzione, della crisi del suolo non possiamo che parlare di crisi del territorio, ovvero delle relazioni virtuose fra insediamento umano e ambiente che la nostra civiltà delle macchine ha interrotto, provocando profondi squilibri di questi neo-ecosistemi e, dunque, dell’ambiente dell’uomo; non della natura originaria che è già stata radicalmente trasformata in questi 10.000 anni. 

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La bicicletta? E’politica, caro sindaco!

17 Ottobre 2012

“La bicicletta è una droga, quando uno comincia a usarla non può più farne a meno, la libertà che concede è impagabile; potersi fermare a leggere un manifesto a contemplare una vetrina, a sbirciare dentro un cortile, a salutare un amico che sta camminando sotto i portici o sul marciapiede (…) non è solo un mezzo di trasporto tra tanti, è una filosofia di vita, un modo di stare al mondo, lo strumento di un orizzonte conoscitivo di cui non si può fare a meno dopo averlo sperimentato” così scrive Bruno Gambarotta nel breve “Elogio della bicicletta” contenuto nel primo libro di Pietro Pani (pseudonimo di Paolo Pinzuto) “Salva i ciclisti. La bicicletta è politica” presentato ieri sera presso il Circolo dei Lettori di Torino.

Un agile libretto che racconta la recentissima storia del movimento #salvaiciclisti, nato dalla rete in maniera assolutamente spontanea e che ha portato, in tempi brevissimi, nelle piazze migliaia di persone suscitando l’interesse dei media e, soprattutto, della politica fino alla convocazione pochi giorni fa a Reggio Emilia degli Stati Generali della Bicicletta. 

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Colleferro, sigilli all'Italcementi

15 Ottobre 2012

Fonte: Corriere della sera

Colleferro, sigilli all'Italcementi 
L'accusa: dai camini emissioni nocive

Il gip di Velletri: 14 scarichi non a norma. Direttore indagato. Dieci giorni per mettersi in regola, altrimenti l'impianto sarà spento. Il sindaco: a rischio i redditi di 500 famiglie

ROMA - Emissioni nocive. Per questo i carabinieri del Noe, su disposizione del gip di Velletri Giuseppe Cairo, hanno sequestrato lo stabilimento Italcementi di Colleferro. Il direttore dell'impianto, Alfredo Vitale, è indagato per violazione delle norme Aia (Autorizzazione integrata ambiente). Secondo il pm Giuseppe Travaglini, titolare dell'inchiesta nata un anno fa, una parte dei camini dell'Italcementi non è a norma e l'Autorizzazione integrata ambientale (Aia) è stata disattesa. Proprio come all'Ilva.

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Inquinamento ed allergie, la "primavera" che non finisce mai

14 Ottobre 2012

Pubblicato il 14 ott 2012 da Andrea Spinelli Barrile

I cambiamenti climatici degli ultimi 15 anni, a posteriori di circa 170 anni di industrializzazione massiccia verificatasi in quasi tutto il pianeta, hanno mutato fattivamente il rapporto tra l’uomo e l’ambiente esterno; il riscaldamento globale e l’inquinamento atmosferico infatti hanno modificato, incrementandolo, il carico pollinico delle piante.

Secondo la World Allergy Organization infatti negli ultimi anni si sarebbe riscontrato un incremento della prevalenza di asma del 6,6%, con punte del 38% in Italia; l’aumento del carico pollinico infatti ha portato ad un aumento di severità delle malattie allergiche: asma, ricongiuntiviti, infezioni respiratorie acute, a fare le spese del riscaldamento globale siamo anche e sopratutto noi: il guaio è che spesso lo sottovalutiamo.

Lo ha spiegato piuttosto chiaramente il prof. Floriano Bonifazi del Dipartimento di malattie immuno-allergiche e respiratorie dell’Azienda Ospedaliera di Ancona: oltre alla crescita delle malattie allergiche, l’inquinamento atmosferico può modificare in senso peggiorativo anche l’effetto degli aeroallergeni sulle stesse malattie. Ad esempio gli effetti infiammatori dell’ozono, del particolato atmosferico e del biossido di zolfo determinano una più facile penetrazione degli allergeni pollinici nelle vie aeree.
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Terzigno - Registro Tumori

14 Ottobre 2012

Terzigno - Registro Tumori: Pittella:"Monti ristabilisca la precedenza della salute sui tagli." - Ai comitati: "Siete le sentinelle della cittadinanza. Torniamo ad "usare". "chi amministra la cosa pubblica" - 20.000 le firme raccolte da Prima Persona

(Ansa) TERZIGNO 13 ottobre 2012- Dopo l’appello lanciato dalla Rete dei Comitati Vesuviani-Zero Waste Italy che aveva chiesto l’intervento delle istituzioni sovranazionali per combattere la battaglia necessaria ad ottenere il Registro dei tumori campano, oggi il Primo Vicepresidente del Parlamento Europeo Gianni Pittella si è recato a Terzigno per incontrare i cittadini e prendere in consegna le oltre 20.000 firme raccolte per chiedere al Governo di fare dietrofront. “Consegnerò le sottoscrizioni personalmente nelle mani del Presidente Monti chiedendogli che si ristabilisca il principio della precedenza dell'interesse pubblico e della salute sulle esigenze di bilancio perché sono convinto che i tagli e i risparmi di oggi altro non sono che gli aggravi di spesa che ci troveremo a pagare con la salute dei nostri figli.”

Poi ringraziando gli artefici della campagna promossa dall’associazione Prima Persona, il responsabile provinciale Alfonso Gentile ed il responsabile regionale per l’organizzazione Roberto Viscido, ha proseguito rivolgendosi ai circa 150 cittadini del luogo intervenuti all’ iniziativa “Le esperienze dei comitati che ho incontrato oggi mi hanno ulteriormente rafforzato nella convinzione della necessità di mettere insieme tutte le forze sane, al di là degli steccati, per costruire un nuovo civismo. Che è già nella realtà dell'impegno personale di quanti nella terra dei fuochi hanno lavorato ad un registro autogestito raccogliendo informazioni su 120 casi e fornendo un limpido esempio di come le istituzioni debbano imparare dall'ascolto dei cittadini valorizzando le competenze che questi hanno acquisito lottando in prima persona”.

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8 modi per riciclare creativamente i tappi di sughero

13 Ottobre 2012

Il riciclo e la raccolta dei tappi in sughero , spesso sostituiti dai più competitivi tappi sintetici, resta però un'arma vincente a sostegno dell'ambiente e per la conservazione di questo prezioso materiale.

In Italia al momento il consorzio che si occupa di recuperare il sughero è Rilegno e sono diversi i comuni che stanno prevedendo la raccolta differenziata ad hoc oltre che iniziative specifiche in collaborazione con Amorim Cork Italia, come ad esempio Etico, lo speciale box per la raccolta dei tappi distribuito nelle cantine venete.

Ricordiamo a tutti che, in mancanza di queste, il tappo, essendo materiale organico, va buttato nel bidone dell'umido o nel compost domestico. Ma i tappi di sughero delle bottiglie ben si prestano ad acquisire nuova vita e trasformarsi in oggetti utili per casa o giardino.

Oltre alla bacheca di sughero, proposta qui passo passo, le idee sono tante sia per gli adulti che per i più piccini. 

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