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Ambiente ed Ecologia

Un territorio diventa auto-sostenibile quando è capace di riprodurre la vita

17 Ottobre 2012

di Alberto Magnaghi* - Karl-Ludwig Schibel - 16/10/2012

Fonte: zoes
Possiamo dire che il suolo vive dei cicli naturali che si sono evoluti in lunghe fasi della storia del pianeta mentre il territorio in Europa è il risultato di un processo storico co-produttivo tra uomo e natura?

Mi sembra chiarissimo. Possiamo fare questa distinzione se parliamo di suolo come prodotto di cicli naturali di milioni di anni, principalmente come copertura forestale della terra e di zone umide. Tuttavia, se parliamo del suolo degli ultimi 10.000 anni, se non stiamo parlando delle foreste amazzoniche, dei ghiacciai o dei crateri dei vulcani, sicuramente parliamo di suolo che è stato o edificato (città, infrastrutture, riviere fluviali o marine) o trasformato in paesaggio agro-forestale; paesaggi che, essendo prodotti di una trasformazione co-evolutiva fra insediamento umano e ambiente, rappresentano un neo-ecosistema che chiamiamo territorio (natura trasformata in questo lungo processo co-evolutivo). In Europa in particolare quando parliamo della carenza, della distruzione, della crisi del suolo non possiamo che parlare di crisi del territorio, ovvero delle relazioni virtuose fra insediamento umano e ambiente che la nostra civiltà delle macchine ha interrotto, provocando profondi squilibri di questi neo-ecosistemi e, dunque, dell’ambiente dell’uomo; non della natura originaria che è già stata radicalmente trasformata in questi 10.000 anni. 

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La bicicletta? E’politica, caro sindaco!

17 Ottobre 2012

“La bicicletta è una droga, quando uno comincia a usarla non può più farne a meno, la libertà che concede è impagabile; potersi fermare a leggere un manifesto a contemplare una vetrina, a sbirciare dentro un cortile, a salutare un amico che sta camminando sotto i portici o sul marciapiede (…) non è solo un mezzo di trasporto tra tanti, è una filosofia di vita, un modo di stare al mondo, lo strumento di un orizzonte conoscitivo di cui non si può fare a meno dopo averlo sperimentato” così scrive Bruno Gambarotta nel breve “Elogio della bicicletta” contenuto nel primo libro di Pietro Pani (pseudonimo di Paolo Pinzuto) “Salva i ciclisti. La bicicletta è politica” presentato ieri sera presso il Circolo dei Lettori di Torino.

Un agile libretto che racconta la recentissima storia del movimento #salvaiciclisti, nato dalla rete in maniera assolutamente spontanea e che ha portato, in tempi brevissimi, nelle piazze migliaia di persone suscitando l’interesse dei media e, soprattutto, della politica fino alla convocazione pochi giorni fa a Reggio Emilia degli Stati Generali della Bicicletta. 

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Colleferro, sigilli all'Italcementi

15 Ottobre 2012

Fonte: Corriere della sera

Colleferro, sigilli all'Italcementi 
L'accusa: dai camini emissioni nocive

Il gip di Velletri: 14 scarichi non a norma. Direttore indagato. Dieci giorni per mettersi in regola, altrimenti l'impianto sarà spento. Il sindaco: a rischio i redditi di 500 famiglie

ROMA - Emissioni nocive. Per questo i carabinieri del Noe, su disposizione del gip di Velletri Giuseppe Cairo, hanno sequestrato lo stabilimento Italcementi di Colleferro. Il direttore dell'impianto, Alfredo Vitale, è indagato per violazione delle norme Aia (Autorizzazione integrata ambiente). Secondo il pm Giuseppe Travaglini, titolare dell'inchiesta nata un anno fa, una parte dei camini dell'Italcementi non è a norma e l'Autorizzazione integrata ambientale (Aia) è stata disattesa. Proprio come all'Ilva.

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Inquinamento ed allergie, la "primavera" che non finisce mai

14 Ottobre 2012

Pubblicato il 14 ott 2012 da Andrea Spinelli Barrile

I cambiamenti climatici degli ultimi 15 anni, a posteriori di circa 170 anni di industrializzazione massiccia verificatasi in quasi tutto il pianeta, hanno mutato fattivamente il rapporto tra l’uomo e l’ambiente esterno; il riscaldamento globale e l’inquinamento atmosferico infatti hanno modificato, incrementandolo, il carico pollinico delle piante.

Secondo la World Allergy Organization infatti negli ultimi anni si sarebbe riscontrato un incremento della prevalenza di asma del 6,6%, con punte del 38% in Italia; l’aumento del carico pollinico infatti ha portato ad un aumento di severità delle malattie allergiche: asma, ricongiuntiviti, infezioni respiratorie acute, a fare le spese del riscaldamento globale siamo anche e sopratutto noi: il guaio è che spesso lo sottovalutiamo.

Lo ha spiegato piuttosto chiaramente il prof. Floriano Bonifazi del Dipartimento di malattie immuno-allergiche e respiratorie dell’Azienda Ospedaliera di Ancona: oltre alla crescita delle malattie allergiche, l’inquinamento atmosferico può modificare in senso peggiorativo anche l’effetto degli aeroallergeni sulle stesse malattie. Ad esempio gli effetti infiammatori dell’ozono, del particolato atmosferico e del biossido di zolfo determinano una più facile penetrazione degli allergeni pollinici nelle vie aeree.
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Terzigno - Registro Tumori

14 Ottobre 2012

Terzigno - Registro Tumori: Pittella:"Monti ristabilisca la precedenza della salute sui tagli." - Ai comitati: "Siete le sentinelle della cittadinanza. Torniamo ad "usare". "chi amministra la cosa pubblica" - 20.000 le firme raccolte da Prima Persona

(Ansa) TERZIGNO 13 ottobre 2012- Dopo l’appello lanciato dalla Rete dei Comitati Vesuviani-Zero Waste Italy che aveva chiesto l’intervento delle istituzioni sovranazionali per combattere la battaglia necessaria ad ottenere il Registro dei tumori campano, oggi il Primo Vicepresidente del Parlamento Europeo Gianni Pittella si è recato a Terzigno per incontrare i cittadini e prendere in consegna le oltre 20.000 firme raccolte per chiedere al Governo di fare dietrofront. “Consegnerò le sottoscrizioni personalmente nelle mani del Presidente Monti chiedendogli che si ristabilisca il principio della precedenza dell'interesse pubblico e della salute sulle esigenze di bilancio perché sono convinto che i tagli e i risparmi di oggi altro non sono che gli aggravi di spesa che ci troveremo a pagare con la salute dei nostri figli.”

Poi ringraziando gli artefici della campagna promossa dall’associazione Prima Persona, il responsabile provinciale Alfonso Gentile ed il responsabile regionale per l’organizzazione Roberto Viscido, ha proseguito rivolgendosi ai circa 150 cittadini del luogo intervenuti all’ iniziativa “Le esperienze dei comitati che ho incontrato oggi mi hanno ulteriormente rafforzato nella convinzione della necessità di mettere insieme tutte le forze sane, al di là degli steccati, per costruire un nuovo civismo. Che è già nella realtà dell'impegno personale di quanti nella terra dei fuochi hanno lavorato ad un registro autogestito raccogliendo informazioni su 120 casi e fornendo un limpido esempio di come le istituzioni debbano imparare dall'ascolto dei cittadini valorizzando le competenze che questi hanno acquisito lottando in prima persona”.

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8 modi per riciclare creativamente i tappi di sughero

13 Ottobre 2012

Il riciclo e la raccolta dei tappi in sughero , spesso sostituiti dai più competitivi tappi sintetici, resta però un'arma vincente a sostegno dell'ambiente e per la conservazione di questo prezioso materiale.

In Italia al momento il consorzio che si occupa di recuperare il sughero è Rilegno e sono diversi i comuni che stanno prevedendo la raccolta differenziata ad hoc oltre che iniziative specifiche in collaborazione con Amorim Cork Italia, come ad esempio Etico, lo speciale box per la raccolta dei tappi distribuito nelle cantine venete.

Ricordiamo a tutti che, in mancanza di queste, il tappo, essendo materiale organico, va buttato nel bidone dell'umido o nel compost domestico. Ma i tappi di sughero delle bottiglie ben si prestano ad acquisire nuova vita e trasformarsi in oggetti utili per casa o giardino.

Oltre alla bacheca di sughero, proposta qui passo passo, le idee sono tante sia per gli adulti che per i più piccini. 

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Centro oli Eni a Viggiano, la sicurezza inesistente della Direttiva Seveso II

13 Ottobre 2012

Pubblicato il 13 ott 2012 da Andrea Spinelli Barrile

Fonte: ecoblog

Di Eni e Basilicata ne abbiamo parlato giusto ieri, quando è trapelata la notizia del raddoppio delle estrazioni petrolifere in Basilicata; quello tra il cane a sei zampe e l’ambiente lucano è un rapporto piuttosto turbolento, che si consuma giorno per giorno a ritmo incessante.

Sempre di Eni e Basilicata parliamo oggi, in particolare degli stabilimenti tenuti ad osservare la Direttiva Seveso II, relativa per intenderci al controllo dei pericoli di incidenti rilevanti, approvata allo scopo di limitare le conseguenze di eventuali problematiche che potrebbero insorgere per l’uomo e per l’ambiente: di questi stabilimenti uno è il centro oli Eni di Viggiano (Pz). 

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Aloe vera, come si coltiva?

06 Ottobre 2012

 

Sono piuttosto note le proprietà della splendida pianta Aloe vera, usata da almeno da 5000 anni dalle più arcaiche società umane: il segreto è tutto nel suo prezioso gel; la domanda però è: come si coltiva l’aloe?

Se in effetti non c’è bisogno del vero pollice verde di un giardiniere professionista, è bene tener presente qualche accortezza, sopratutto se si decide di farla crescere partendo dal seme: la scelta del periodo di semina, del vaso, del terriccio, della posizione, influiranno parecchio sulla resa della vostra preziosa pianta di Aloe.

Se infatti decidete di darvi alla semina, fatelo nel mese di marzo, massimo metà aprile (a seconda del clima) preparando un terriccio per piante grasse (non date litri d’acqua al vostro Aloe, ne basta veramente poca) e cercando di mantenere una temperatura tra i 20 e i 22 gradi: questi accorgimenti sono fondamentali per far germinare i semi.

Se in alternativa volete “fregare” le piccole talee dal vaso di casa di nonna, certamente la procedura diventa più semplice e più complessa allo stesso tempo: vanno scelti solo i germogli laterali, che vanno recisi solo in estate (quando la pianta è al picco della sua forza e di conseguenza non soffre troppo il “taglio”) e fatti asciugare per un paio di giorni prima di invasarli. 

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Orche morte in Uruguay a causa dell'air gun per le estrazioni di petrolio?

05 Ottobre 2012

SeaShepherd diffonde un comunicato in merito alle strane morti di orche che si sono verificate nei giorni scorsi in Uruguay sulla spiaggia della città La Pedrera.

Siamo già al terzo cadavere di orca portato dalle correnti e dalle prime analisi sembra che la ragione sia dovuta agli effetti dell’air gun usato da alcune compagnie petrolifere in mare per sondare il suolo marino alla ricerca di idrocarburi. Infatti anche l’Uruguay è in procinto di iniziare l’estrazione di petrolio. Analoghe morti ma di delfini, circa un centinaio, si sono verificate in Perù dove pure ci sono compagnie che sondano con air-gun.

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Modi “giusti” e modi “sbagliati” di accostarsi al mondo della natura?

05 Ottobre 2012

di Francesco Lamendola - 04/10/2012

Fonte: Arianna Editrice [scheda fonte]

Ci sono modi “giusti” e modi “sbagliati” di accostarsi al mondo della natura, e specialmente di far accostare ad esso un bambino o un ragazzo?

Quello della caccia è un caso abbastanza eloquente. Senza dubbio vi  è un accostamento al mondo della natura, vi è una frequentazione di luoghi selvatici, vi sono anche una certa conoscenza degli animali e delle loro abitudini, uno stimolo allo spirito di osservazione e il legittimo piacere di immergersi in un ambiente naturale; ma tutto questo basta a controbilanciare il fatto che gli animali vengono perseguitati a morte e che la natura è vista solo in funzione di una attività venatoria che dà piacere a chi la pratica, ma che è discutibile sia da un punto di vista etico, sia, vista la situazione determinatasi negli ultimi decenni, da un punto di vista strettamente ecologico?

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