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Ambiente ed Ecologia

Sul clima la Banca mondiale predica bene e razzola male

27 Novembre 2012
Copertina "Turn Down the heat"

Copertina "Turn Down the heat"

di Elena Gerebizza- Fonte: recommon.org

“Down The Heat”, l’ultimo rapporto della Banca Mondiale uscito a pochi giorni dalla due settimane di negoziato multilaterale sul clima (UNFCCC, COP 18) iniziata oggi a Doha, ha fatto molto parlare di sé.

È il primo documento in cui anche la Banca prende atto di una tendenza in parte già denunciata dal mondo scientifico e dalle Nazioni Unite, ovvero che gli impegni finora presi dai governi rischiano di traghettarci verso un aumento della temperatura globale di almeno 4° entro la fine del secolo. E che questo porterebbe a conseguenze ambientali ma anche sociali di portata epocale, che metterebbero a rischio gli obiettivi di lotta alla povertà.

Se da un lato in molti vedono un segnale positivo nel fatto che a riconoscere il problema siano proprio gli economisti di Washington, dall’altro risulterebbe imbarazzante raffrontare il portfolio investimenti della Banca con i dati del rapporto appena pubblicato.

Certo, perché la World Bank continua a investire miliardi nei combustibili fossili. Per la precisione 2,38 miliardi di dollari nel solo 2011, secondo l’organizzazione non governativa statunitense Oil Change International. Oltre ovviamente ai diversi miliardi investiti nel settore attraverso intermediari finanziari, a cui la Banca destina più della metà dei finanziamenti diretti al settore privato. 

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Bruxelles propone un piano per la tutela delle acque europee

26 Novembre 2012

Poca e troppo inquinata. La Commissione europea lancia l'allarme acqua e propone un piano per la salvaguardia delle risorse idriche che permetta di raddrizzare la mira rispetto all'obiettivo Ue per il 2015: ripristinare un buono stato di salute per il 50% dei laghi, dei fiumi e delle falde acquifere in tutto il territorio dell'Unione.

di Angela Lamboglia - 26 Novembre 2012

Fonte: ilcambiamento
La Commissione europea lancia l'allarme acqua e propone un piano per la salvaguardia delle risorse idriche

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Zara risponde a Greenpeace sull'abbigliamento inquinato da interferenti endocrini

24 Novembre 2012

di Marina Perotta  -  Fonte: ecoblog

Qualche giorno fa Greenpeace ha pubblicato assieme a un dossier Toxic Threads The Big Fashion Stitch-Up la lista dei nomi delle 20 aziende di abbigliamento che inquinano di più. Zara ha inviato una risposta a quanti ne hanno fatta richiesta (la trovate dopo il salto); a me è stata girata da Greenpeace con la richiesta che se fosse necessario potrei chiederne conferma a Zara.

Necessaria premessa: Ecoblog aveva anticipato l’immenso impatto inquinante dell’industria (pesante) tessile sulle acque e il suolo in Cina pubblicando lo scorso aprile il rapporto degli attivisti cinesi dell’IPE che denunciavano l’inquinamento delle acque a causa dell’elevata e incontrollata produzione tessile di 6000 fabbriche cinesi per i grandi marchi della moda occidentale, ovvero dell’outsourcing. I marchi coinvolti sono i medesimi poiché sono quelli che si riforniscono per lo più in paesi terzi per la produzione. Zara in quell’occasione come riferì l’IPE, si rifiutò di rispondere assieme a tanti altri. 

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Valorizzazione aree agricole

19 Novembre 2012

CDM del 16 novembre.
Comunicato stampa: “C. VALORIZZAZIONE DELLE AREE AGRICOLE
Il Consiglio ha approvato in via definitiva, dopo aver acquisito il parere favorevole della Conferenza unificata, il disegno di legge per la valorizzazione delle aree agricole e di contenimento del consumo del suolo (cfr. comunicato stampa n. 45 del 14 settembre 2012). L’opportunità dell’intervento è quanto mai attuale alla luce dei gravissimi fenomeni alluvionali degli ultimi giorni.

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Soldi pubblici spesi per la malainformazione sulla cannabis

18 Novembre 2012

Fonte: legalizziamolacanapa.org

Viste le ultime e, per fortuna, sporadiche uscite del DPA, che puntualmente puzzano della solita ipocrisia e strumentalizzazione, pare che ogni volta si debba ricominciare da capo ripetendo sempre le stesse cose e anche se per molti, noi compresi, inizia a diventare un’antipatica routine, rimane un obbligo morale nei confronti di noi stessi cercare di smascherare la faziosità e la fobia del Dipartimento alle dipendenze del ministro Riccardi.

E quindi dopo la celebre menzogna sull’improvviso e presunto daltonismo che provocherebbe la cannabis, impedendo ai suoi consumatori di riconoscere addirittura i colori del semaforo, come dichiarato da Silvio Garattini, dopo aver solo sorriso alla notizia che la cannabis, dopo il tumore ai polmoni, quello al cervello e varie altre manifestazioni cancerogene, provocherebbe anche quello ai testicoli, e, in ultimo, dopo aver ignorato l’allarme sulla predisposizione all’omosessualità che la cannabis causerebbe, e, la notizia sulle affermazioni del prof. Serpelloni in occasione del Congresso Internazionale “Addiction: new evidence from neuroimaging and brain stimulation”, di cui abbiamo parlato recentemente, che abbracciando in toto le conclusioni di una limitata ricerca italo-statunitense, sono arrivati alla conclusione che la cannabis rende scemi, così come riportato dal sito OggiTreviso che ha ‘trevisato’ anche le già più esagerate conclusioni.

http://www.oggitreviso.it/node/54028 

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Scateniamo il divertimento! Manifestazione nazionale per un circo senza animali!

18 Novembre 2012

Scateniamo il divertimento! Manifestazione nazionale per un circo senza animali!

Evento pubblico su Facebook · Creato da Animal Amnesty 
Il 1° Dicembre a Roma il Papa riceverà in udienza i rappresentanti dell'Ente Nazionale Circhi, persone che lucrano sugli animali tenendoli lontano dal loro habitat e costringendoli a fare esercizi contrari alla propria etologia.

In quest'occasione Animal Amnesty (ex Occupy Green Hill) e il Coordinamento Antispecista tornano assieme nelle strade di Roma, dopo aver organizzato il 16 Giugno scorso la più grande manifestazione per gli animali della storia di questo paese.

Vogliamo portare nelle strade il nos
tro messaggio di protesta per chiedere che venga bandito l'uso di qualsiasi animale dai circhi, e al tempo stesso portare al nostro fianco le centinaia di realtà che in questo paese sanno far divertire e intrattenere senza usare animali, con le sole capacità di acrobati e giocolieri.

Il circo è divertimento, è svago, è gioia… e un divertimento moralmente giusto non si può basare sulla violenza, sulla schiavitù e lo sfruttamento di esseri viventi, costretti a un’esistenza crudele, piegati all'obbedienza con percosse, detenzione e fame.

Esiste un mondo di acrobati e circensi che amano la propria arte e la praticano con gioia e passione, senza sfruttare gli animali. Un’arte che nasce con uno spirito positivo e che appartiene ad una cultura che rifiuta la violenza e le ingiustizie come forma d'intrattenimento.

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Salerno: 40mila poveri secondo il dossier presentato dalla Caritas

18 Novembre 2012

Sono circa 40mila le persone povere che hanno chiesto aiuto alla Caritas Diocesana di Salerno-Campagna-Acerno perché in stato di bisogno. Il dato è contenuto nel Dossier Statistico Povertà e Risorse 2012, presentato da don Marco Russo, direttore della Caritas, nel corso di una conferenza stampa a cui è intervenuto l’arcivescovo monsignor Luigi Moretti.

Il Dossier è stato realizzato tenendo conto dell’attività e dei dati forniti da 18 Centri di Ascolto dell’Arcidiocesi e di 8 Opere Segno su un territorio che sconfina in Irpinia e che conta complessivamente oltre 500mila abitanti.

La Caritas fornisce aiuti con il suo banco alimentare e con una serie di servizi compreso il prestito della speranza di 500 euro al mese concesso nell’ultimo anno ad un centinaio di famiglie. 

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Bombe d'acqua causate dai cambiamenti climatici, ma i danni sono potenziati dalla mano dell'uomo

17 Novembre 2012

Pubblicato il 17 nov 2012 da AlterEco

Fonte: ecoblog

Gli eventi meteorologici di per sé estremi, quali siccità, piogge torrenziali, uragani, da qualche anno sono ancora più intensi e violenti, esacerbati dai cambiamenti climatici e da quel surriscaldamento degli oceani che come nel caso di Sandy causa tempeste di proporzioni enormi.

Ma il fatto che siano i cambiamenti climatici a scatenare le cosiddette bombe d’acqua, precipitazioni violente e abbondanti, non è un’attenuante, bensì un’aggravante per i morti e per i danni immensi causati da questi fenomeni naturali. Le dichiarazioni di Gian Vito Graziano, presidente dell’Ordine Nazionale dei Geologi, seguite all’alluvione di Genova e Roma dello scorso anno suonano quanto mai attuali oggi, all’indomani delle esondazioni ed alluvioni che hanno colpito la Toscana, l’Umbria ed il Lazio. Spiegava Graziano in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera:

Le “bombe d’acqua” sono un evento che si manifesta ultimamente con più frequenza. E viene attribuito ai cambiamenti climatici. Si discute sull’impatto che abbia avuto l’uomo nel favorirli. Ma sono un evento naturale. E in quanto tale c’è poco da farci. Però l’impatto disastroso che hanno sulla popolazione, quello è in gran parte se non totalmente colpa nostra che, passata l’onda emotiva delle catastrofi, facciamo sempre pochissimo. 

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Vescovi appello contro i rifiuti tossici

17 Novembre 2012

I Vescovi della Campania di Napoli, Aversa, Caserta, Capua, Acerra, Nola e Pozzuoli lanciano un appello contro i roghi dei rifiuti tossici. Lo lanciano attraverso una lettera pubblica. Una ferma denuncia per non rimanere in silenzio e per chiedere alle istituzioni di intervenire

"I territori campani a Nord di Napoli e a Sud di Caserta sono stati in questi anni terribilmente e incredibilmente feriti e

violentati da milioni di tonnellate di rifiuti industriali, altamente tossici, interrati o dati alle fiamme

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Acquisti di seconda mano a 15 euro al chilo su Ilikekilo.com

14 Novembre 2012

Pubblicato il 14 nov 2012 da Marina Perotta

Fonte: ecoblog

A proposito di vintage e acquisti di riciclo, ecco l’arrivo sul web di un nuovo progetto di e-commerce lanciato oggi per la vendita di oggetti usati e di seconda mano dal nome IlikeKilo. Ovviamente ci sono grandi firme, marchi indipendenti e stilisti emergenti e non c’è il tipico assortimento ma il capo unico.

Si paga tutto 15 euro al chilo e la scelta si compie sulla bilancia elettronica (è il caso di dirlo). Si sceglie il capo che interessa, si trascina sulla bilancia e si controlla il prezzo. Sulla bilancia si possono sommare tutti i capi che si vogliono acquistare.

Dunque ecco che una borsa in paglia intrecciata con manici di legno costa appena 13,20 euro; oppure un paio di occhiali vintage anni ‘70 appena 75 centesimi! L’ordine minimo è di un chilo e sulla pagina fb si possono controllare i capi da scegliere.
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