Pubblicato il 19 feb 2013 da Andrea Spinelli
Fonte: ecoblog
Pochi giorni fa abbiamo pubblicato una notizia piuttosto allarmante relativamente all’inesorabile assottigliarsi dei ghiacci artici: secondo un rapporto pubblicato dall’ESA (l’Agenzia spaziale europea) il volume dei ghiacci nell’emisfero nord del pianeta è diminuito del 36% nei mesi autunnali e del 9% in quelli invernali.
Un secondo monito sui rischi correlati allo scioglimento dei ghiacci artici marini viene dall’Unep (il Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente): nel suo rapporto annuale “Year Book 2013″ infatti le Nazioni Unite rilevano come la riduzione estiva della copertura di ghiaccio artica si sia intensificata, arrivando a perdere, nel 2007, fino a 3,4 milioni di chilometri quadrati di ghiaccio.
Secondo l’Onu i rapidi cambiamenti nell’Artico rappresentano una minaccia seria per l’intero ecosistema ma, parallelamente, anche una nuova opportunità “di sviluppo” anche se, in questo caso, l’uso del termine “di profitto” è decisamente più appropriato: in base al rapporto Unep infatti lo scioglimento dei ghiacci rappresenta una facile via d’accesso al petrolio ed al gas, nonchè alle risorse ittiche fino ad oggi protette dai ghiacci.











