Laura Boldrini, ambientalista dei SEL, Sinistra Ecologia eLibertà è stata eletta nuovo Presidente della Camera dei deputati al termine di una sofferta tornata elettrorale iniziata nella mattinata di ieri.
Queste le prime parole di Laura Boldrini nel suo discorso di insediamento:
Arrivo a questo incarico dopo aver difeso in Italia e in altre parti del mondi i diritti degli ultimi. Farò in modo che sia questo illuogo per difendere i diritti chi ne ha più bisogno. Dovremo ingaggiare una battaglia vera contro la poverà e non contro i poveri. La resposnabilità di questa istituzione si misura anche nalla capacità di doverli rappresentare uno a uno.
Il Sole 24Ore riporta il commento alla sentenza n.39/2013 della Corte Costituzionale su ricorso delle Regioni Toscana, Puglia e Veneto “Lo Stato non può dribblare l’intesa con le Regioni – scrive il Sole24 Ore - nelle materie di competenza concorrente, nemmeno quando l’urgenza sia motivata da «gravi esigenze di tutela della sicurezza, della salute, dell’ambiente o dei beni culturali», oppure dallo scopo di «per evitare un grave danno all’Erario». La Corte costituzionale, nella sentenza 39/2013 diffusa ieri (presidente Gallo, relatore Silvestri), ha accolto le obiezioni avanzate da Veneto, Puglia e Toscana al «semplifica-Italia» del Governo Monti (Dl 5/2012), e ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della norma (articolo 61, comma 3) che prevedeva la possibilità di evitare l’intesa con le Regioni nei casi in cui l’accordo non fosse arrivato nei tempi previsti. In pratica, quando scattavano le «gravi esigenze» appena citate si prevedeva la possibilità per lo Stato di agire in via unilaterale, nei casi in cui l’accordo con le Regioni non fosse spuntato nemmeno dopo 60 giorni la scadenza dei termini previsti. Esclusi da questo meccanismo sarebbero state solo le materie di «competenza esclusiva» regionale e i territori a Statuto autonomo, il cui pacchetto di competenze è definito da leggi costituzionali.
Negli ultimi anni il dibattito sulla misurazione del benessere degli individui e delle società è emerso prepotentemente all’attenzione dell’opinione pubblica mondiale. Le crisi degli ultimi anni (alimentare, energetica e ambientale, finanziaria, economica, sociale) hanno reso urgente lo sviluppo di nuovi parametri di carattere statistico in grado di guidare sia i decisori politici nel disegno delle politiche, sia i comportamenti individuali delle imprese e delle persone. Ferma restando l’importanza del Prodotto interno lordo come misura dei risultati economici di una collettività, è indispensabile integrare tale misura con indicatori di carattere economico, ambientale e sociale che rendano esaustiva la valutazione sullo stato e sul progresso di una società.
Pubblicato il nuovo documento di Strategia Energetica Nazionale che i ministri Passera e Clini hanno approvato con un Decreto Interministeriale, nonostante le critiche di molti. Accolti alcuni contributi rispetto alla bozza di ottobre, ma resta un documento che non punta alla decarbonizzazione del sistema energetico italiano
Riduzione dei costi energetici, pieno raggiungimento e superamento di tutti gli obiettivi europei in materia ambientale, maggiore sicurezza di approvvigionamento e sviluppo industriale del settore energia. Questi sarebbero i quattro obiettivi principali indicati nel nuovo documento di Strategia Energetica Nazionale - SEN (pdf) di 139 pagine che i ministri Corrado Passera e Corrado Clini hanno approvato con un Decreto Interministeriale.
di Francesco Bevilacqua - 13/03/2013
Fonte: il cambiamento
L’autotrasporto conto terzi è un’attività basilare del sistema economico moderno, che però comporta elevati costi in termini ambientali ed economici. In realtà, eliminando gli sprechi e ottimizzando la logistica, è possibile contenere notevolmente tali costi. Fai Meno Strada è un’iniziativa che punta proprio a questo.
Il trasporto di merci su gomma comporta elevati costi in termini ambientali ed economici
di Vandana Shiva - 13/03/2013
Fonte: Arianna Editrice
In questo articolo uscito sul Guardin qualche giorno fa, Vandana Shiva accusa le grandi imprese multinazionali di tentare di assumere il controllo della produzione mondiale di semi attraverso l’ingegneria genetica. Ma questo è ormai il tempo del movimento «semi open source»
da una conversazione di Mark Tran con Vandana Shiva
UN MILIONE DI FIRME PER FERMARE LA PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA,
MANCA ANCORA LA TUA
L'iniziativa dei Cittadini Europei per chiedere alla Commissione Europea che le risorse idriche siano messe fuori dal mercato ed al riparo dai tentativi di privatizzazione ha superato il milione di firme.
È un risultato importante per contrastare la privatizzazione del servizio idrico voluta dalla Commissione Europea e rafforzare la battaglia per l'applicazione del referendum sull'acqua in Italia.
Per centrare l'obiettivo è necessario che in almeno 7 paesi si raggiunga la quota minima stabilita.
In Italia mancano 40 mila firme per raggiungere il quorum e 100 mila per contribuire a raddoppiare e raggiungere i due milioni complessivi entro il 22 marzo, giornata mondiale dell'acqua.
A ogni cambio di stagione o quando crescono i bambini, nelle famiglie si raccolgono in un sacco gli abiti da dare via: ogni italiano ne produce – tra vestiti e accessori – 4 chilogrammi l’anno. Qualcuno li porta alle associazioni caritatevoli, molti li conferiscono nei cassonetti gialli presenti in quasi tutti i comuni italiani. E proprio in questi cassonetti gialli si nasconde un tesoro per il riciclo e il riutilizzo: delle 80.000 tonnellate di abiti raccolti, quasi tutto è riutilizzabile o riciclabile e se la raccolta fosse fatta in modo efficiente porterebbe a un risparmio annuo di 36 milioni di euro del costo di smaltimento dei rifiuti urbani. “Le 80.000 tonnellate che vengono raccolte ogni anno potrebbero essere oltre il triplo se la raccolta venisse fatta capillarmente nei comuni”, dice Edoardo Amerini, presidente di Conau, il Consorzio nazionale degli abiti e accessori usati che nel marzo 2012 ha stipulato un protocollo d’intesa con l’Anci per garantire un servizio migliore e più diffuso. Oggi siamo fermi a 1,3 chili di rifiuti tessili differenziabili, molto lontani dalla media europea di 7 chili pro capite. “I Comuni avrebbero innanzitutto un vantaggio rispetto all’obbligo del 65% di raccolta differenziata imposto dall’Unione europea, perché anche il vestiario usato è calcolato come rifiuto differenziato. Inoltre, ci sono altre due strade da considerare: la prima – praticata da pochi – è quella di gestire in proprio la raccolta e il conferimento degli abiti usati. La seconda, devolvere il margine economico che si ricava alla Caritas, sotto forma di contributo per le mense dei poveri o proprio nella distribuzione degli abiti. E questa è la strada maggiormente battuta”.
Presentato da Legambiente e Cresme il 5°Osservatorio Nazionale sui Regolamenti Edilizi

(Fonte: Rinnovabili.it) – Finalmente è il virtuosismo a caratterizzare l’attività di alcuni Comuni italiani. Sono infatti 1.003 i Municipi che quest’anno hanno modificato i propri regolamenti edilizi introducendo obiettivi di efficienza energetica ed ambientale, per migliorare le prestazioni degli edifici superando la normativa vigente. E’ il rapporto ONRE, l’Osservatorio Nazionale sui Regolamenti Edilizi, realizzato dalla collaborazione tra Cresme e Legambiente, a restituirci la fotografia dello stato dell’arte del panorama edilizio italiano e dei relativi provvedimenti nazionali e regionali in materia di innovazione energetica ed ambientale.
Presentato oggi a Milano, il Rapporto è giunto alla sua quinta edizione, registrando nel corso degli anni un positivo e costante aumento delle attenzioni riservate ai temi dell’efficienza. Oltre a registrare un netto aumento del numero di regolamenti sostenibili rispetto agli anni passati (il 42,3% in più rispetto al 2010 e l’80% rispetto al 2009), il rapporto ha permesso di rilevare anche un aumento dei temi affrontati tra i quali l’isolamento termico, i tetti verdi, l’utilizzo di fonti rinnovabili, l’efficienza energetica degli impianti, l’orientamento e la schermatura degli edifici, i materiali da costruzioni locali e riciclabili, il risparmio idrico e il recupero delle acque meteoriche e delle acque grigie, l’isolamento acustico, la permeabilità dei suoli e l’effetto isola di calore, le prestazioni dei serramenti, la contabilizzazione del calore, la certificazione energetica, le pompe di calore e le caldaie a condensazione, la ventilazione meccanica controllata.
Un team di 18 ricercatori guidato da Gerald Schoenknecht dell'Oklahoma State University e da Andreas Weber e Martin Lercher dell'Heinrich Heine Universitat di Dusseldorf, si sono chiesti come potesse un'alga unicellulare aver acquisito unatale flessibilità e resilienza e lo hanno scoperto decodificando il genoma della Galdieria sulphuraria. Poi hanno pubblicato su Science gli straordinari risultati delle loro ricerche e una scoperta inaspettata: il genoma della Galdieria mostra chiari segni di un "prestito" di geni da parte di altri organismi.









