Alessandro Bertello, responsabile dell’Ufficio Controllo della Qualità dell’Aria della Provincia di Torino, interviene nel dibattito attorno ai diesel Euro 3 e alla reale efficacia delle categorie Euro standard. "I nuovi veicoli con basse emissioni sono invece un grande aiuto in aree con elevati tassi di inquinamento da PM10 e NOx soprattutto se vanno a sostituire veicoli più inquinanti"
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Fonte: ecodallecittà
Dopo il tentativo - bocciato dal Consiglio comunale - di fermare i diesel Euro3 nella ztl di Torino, si è tornati a discutere sulla reale efficacia delle categorie Euro standard: una delle obiezioni più comuni è che l'inquinamento prodotto dalle auto private sia causato più dall'abrasione degli pneumatici sull'asfalto che dai gas emessi dal tubo di scarico. In particolare, Enrico De Vita, giornalista esperto di auto e tra i fondatori del Comitato Difesa Consumatori, nell’intervista rilasciata ad Eco dalle Città sostiene che i diesel Euro 3 siano tutto sommato auto molto pulite, e che gli scarichi prodotti dalle auto private siano responsabili di appena il 9% dell'inquinamento causato dal traffico, che a sua volta rappresenterebbe il 26% dell'inquinamento atmosferico complessivo. Il passaggio da una categoria Euro ad una superiore, influirebbe quindi in minima parte sull'inquinamento prodotto, perché - che si tratti di un Euro 3 o di un Euro 5 - l'abrasione delle ruote sull'asfalto sarebbe sempre la stessa, e più dannosa rispetto agli scarichi. Ecco cosa risponde Alessandro Bertello, responsabile dell’Ufficio Controllo della Qualità dell’Aria della Provincia di Torino.