Il rapporto ha analizzato le principali tendenze, a livello internazionale, nazionale e istituzionale, della ricerca scientifica sull'acqua e sul legame tra produzione di cibo ed acqua e sottolinea che «la crescente discrepanza tra l'offerta e la domanda di acqua sta diventando ogni anno sempre più preoccupante. Gli sviluppi nel campo della ricerca dell'acqua hanno il potenziale per contribuire a risolvere questo problema». Lo studio prende in esame la dinamica della ricerca globale sull'acqua tra il 2007 e il 2011, concentrandosi su due filoni di ricerca: ricerca delle risorse idriche, facendo riferimento alla studio delle scienze naturali e sociali sull'uso dell'acqua, e la ricerca su cibo ed acqua, in particolare lo studio del consumo e riciclaggio di acqua per produrre cibo». Quest'ultimo tema è anche al centro della discussione della World Water Week 2012 ed a Stoccolma gli è stata dedicata una sessione tematica: "Water and Food Security".

Ambiente ed Ecologia
È possibile contrastare l'afa e le ondate di calore senza ricorrere ai climatizzatori? Eco dalle Città lo ha chiesto all'esperto Davide Bazzini, che ha citato tecniche ecologiche ed efficienti come il teleraffrescamento, il raffrescamento passivo e le pareti verdi per interni
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Fonte: ecodallecittà
La Nasa ha pubblicato alcuni studi sul clima in cui ammette di aver sottostimato la rapidità dei cambiamenti climatici in atto. E mentre aumenta la siccità che nei prossimi anni renderà inabitabile il 30 per cento del suolo attualmente popolato, continua la corsa sfrenata all'estrazione dei combustibili fossili. Una corsa che andrebbe arrestata ora.
di Andrea Marciani - 21 Agosto 2012
Toscana: una cartina con il deficit di precipitazioni, nel febbraio 2012, rispetto alla media dello stesso periodo nei 14 anni precedenti
Da giugno ad agosto abbiamo avuto siccità e temperature quasi sempre vicine o superiori ai trenta gradi, ma troppa poca informazione ruota intorno a chi ne sta soffrendo maggiormente: gli alberi, dalla cui presenza dipende la sopravvivenza dell'intero pianeta. L'analisi di Sonia Savioli sui danni che questo clima sta arrecando alle nostre foreste di querce e frassini, ornielli e aceri, pioppi e salici, faggi e castagni.
di Sonia Savioli - 20 Agosto 2012
Avete mai sentito parlare del sito Kickstarter? No? Poco male, ecco per voi un breve riassunto: Kickstarter è un sito americano – destinato purtroppo solo ad utenti statunitensi – di crowdfunding per idee creative. Inserisci il tuo progetto, la tua idea, e puoi raccogliere fondi da gente comune, da amici, da conoscenti, da sconosciuti, che credono in te e nella tua trovata. Ma questo non vuole essere un articolo su Kickstarter, bensì su un’idea molto bella a tema green che è possibile in questi giorni finanziare sulla piattaforma.
Si tratta dei semi-moneta, o meglio di “seed money”, un progetto di Lea Redmond e di suo fratello Devin, di Oakland.
Primo soccorso naturale per i vacanzieri che prediligono le cure naturale ai farmaci.
In valigia è d’obbligo lo spazio medicinali ma il pronto soccorso vacanziero può essere arricchito dai rimedi naturali. La praticità è la pronta risposta a un malanno senza attesa del medico ma anche l’esterma stabilità dei preparati: i granuli omeopatici rimangono stabili a qualsiasi temperatura e hanno grande versatilità, l’utilizzo è declinabile a più situazioni e soprattutto non serve la ricetta medica per ritirarli in farmacia. Belladonna, ad esempio, è un rimedio per la febbre ma può essere utilizzato ogni volta che ci troviamo in una situazione di arrossamento e tumefazione con i tessuti gonfi ed edematosi a causa dell’infiammazione. Belladonna serve per la gola gonfia ma anche per un ponfo della pelle stile puntura di insetto. Allo stesso modo serve per una congiuntivite o una scottatura solare. I granuli di ognuno dei rimedi che analizzaremo necessitano di una diluizione bassa che ben si addice all’acuto della manifestazione: diluizione 5 CH oppure 7 CH, 5 granuli almeno ogni 8 ore, prima o lontano dai pasti. Scopriamo insieme i rimedi.

L’abbandono dei cani, oltre ad essere un gesto incivile e un reato perseguito in Italia ai sensi dell’art.727 del Codice penale con l’arresto fino a un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro, rappresenta la causa primaria del randagismo.
LA VERA STORIA: PERCHÈ LA MARIJUANA FU PROIBITA
La marijuana (spagnolo), o cannabis (latino) o hemp (inglese) è una pianta che si potrebbe definire miracolosa, ed ha una storia lunga almeno quanto quella dell'umanità. Unica pianta che si può coltivare a qualunque latitudine, dall'Equatore alla Scandinavia, ha molteplici proprietà curative, cresce veloce, costa pochissimo da mantenere, offre un olio di ottima qualità (molto digeribile), ed ha fornito, dalle più antiche civiltà fino agli inizi del secolo scorso, circa l'80 per cento di ogni tipo di carta, di fibra tessile, e di combustibile di cui l'umanità abbia mai fatto uso.
E poi, cosa è successo? E' successo che in quel periodo è avvenuto il clamoroso sorpasso dell’industria ai danni dell'agricultura, e di questo sorpasso la cannabis è stata chiaramente la vittima numero uno.
Soldi UE ai Paesi poveri, ma i progetti smaltimento rifiuti sono tossici.
Inceneritori finanziati da Paesi Europei in Africa.
Secondo un rapporto della Global Alliance for Incinerator Alternatives (GAIA), nei paesi in via di sviluppo(PVS) attraverso il Clean Development Mechanism (CDM) dell’Unione Europea vengono supportati progetti di smaltimento dei rifiuti che minacciano i mezzi di sussistenza delle comunità e innalzano il livello delle emissioni tossiche.
Lo studio afferma che in tal modo l’Unione sta finanziando metodi contrari ai propri orientamenti e che risulterebbero illegali negli Stati Membri.
I progetti incriminati riguardano in particolare inceneritori che bruciano materiali riutilizzabili senza considerazione per la prevenzione dei rifiuti o il riciclaggio, come ad esempio l’impianto Changsu nella Cina orientale.
di Guido Iodice e Daniela Palma, Keynesblog.com per greenreport.it
Si è ormai diffusa in questi ultimi anni di crisi economica l'idea che il recupero del degrado ambientale e la lotta al cambiamento climatico possano offrire un'ottima opportunità per il rilancio dell'attività produttiva. "Green economy" e "green growth" sono così diventati termini di uso corrente, impiegati per indicare l'elaborazione di strategie di sviluppo economico che concorrano alla salvaguardia dell'ambiente e che segnino l'inizio di una nuova (e sempre più attesa) stagione di crescita dell'occupazione.
Non è in effetti difficile immaginare il ruolo che un progetto così ambizioso quale è quello della riconversione ambientale dei sistemi produttivi, potrebbe avere per le economie più avanzate attualmente più coinvolte nella spirale della recessione. Tuttavia è alquanto arduo immaginare come questo processo di riconversione possa iniziare a funzionare a pieni giri in presenza delle crescenti incombenze finanziarie che fanno seguito alla crisi finanziaria delle maggiori economie occidentali e ai piani di austerity che vengono predisposti ai fini di una (presunta) riduzione dei "debiti sovrani". E se da un lato nel corso dei più recenti Summit internazionali sul Clima (incluso Rio+20) sono state poste le basi per piani di intervento pubblico per la realizzazione di investimenti in infrastrutture e tecnologie orientate all'ambiente, allo stato dei fatti siamo ancora in presenza di "scatole vuote" , che tali sembrano essere destinate a rimanere non si sa bene per quanto tempo.








