«No alle sagre dell’arroganza». È il grido di indignazione degli animalisti cavesi. Anche quest'anno purtroppo – secondo il gruppo Venganch’io Cavese -, presso il convento di San Francesco e Sant'Antonio di Cava de'Tirreni si terrà la sagra dello struzzo. E anche in questa edizione l'associazione animalista cavese ‘Venganch'io’ sarà presente durante la prima serata di sabato (21 luglio, ndr) per protestare contro il perdurare di questa sagra, nonostante le polemiche e gli incidenti dello scorso anno, e per informare i cittadini sull'alternativa vegetariana e vegana ad un'alimentazione onnivora, un'alimentazione salutare e rispettosa di tutti gli esseri senzienti. I membri del gruppo Venganch’io sentono di dover lasciare alcune parole ai cittadini.

Ambiente ed Ecologia
di Francesco Girardi
Ing. ambientale Capannori (LU)
L’ ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale - http://www.isprambiente.gov.it/it), in un recente studio,
valuta in 100 ettari giornalieri il quantitativo di superfici libere di nuovo suolo occupato da opere in cemento e asfalto come strade, rotonde, raddoppi autostradali, allargamenti, centri commerciali, nuove edificazioni abusive e non, tanto da raggiungere il 6% dell’intero territorio nazionale ormai impermeabilizzato.
Il rapporto pone la lente d’ingrandimento su un effetto ambientale devastante indotto da questo fenomeno sulle nostre coste che si chiama erosione costiera e dovuto all’avanzamento del mare nell’entroterra costiero (in media valutabile in alcune decine di metri annuali fino a centinaia di metri annuali per i grandi corsi d’acqua).
La Apple ha annunciato l’uscita dal sistema di certificazione ambientale Epeat 1, per questo l’amministrazione di San Francisco si appresta a boicottare l’acquisto dei suoi prodotti. La guerra che sta per partire sullo sfondo delle certificazioni ambientali arrecherà più un danno di immagine che economico all’azienda di Cupertino. Nel 2010 la spesa totale del municipio di San Francisco per laptop e computer “griffati” con la mela non ha superato infatti i 46 mila dollari a fronte di profitti per 11,6 miliardi.
Autorità: Cass. Pen.
Data: 23/05/2012
n. 19437
Le associazioni ambientaliste sono legittimate a costituirsi parte civile quando perseguano un interesse non caratterizzato da un mero collegamento con quello pubblico, bensì concretizzatosi in una realtà storica di cui il sodalizio ha fatto il proprio scopo: in tal caso l’interesse all’ambiente cessa di essere diffuso e diviene soggettivizzato e personificato. Il danno risarcibile secondo la disciplina civilistica può configurarsi anche sub specie del pregiudizio arrecato all’attività concretamente svolta dall’associazione ambientalista per la valorizzazione e la tutela del territorio sul quale incidono i beni oggetto del fatto lesivo. In tali ipotesi potrebbe identificarsi un nocumento suscettibile anche di valutazione economica in considerazione degli eventuali esborsi finanziari sostenuti dall’ente per l’espletamento dell’attività di tutela.
Il Vesuvio all'improvviso esploderà con una potenza mai vista". Una previsione sconvolgente quella del prof. Flavio Dobran della New York University, che non può passare inosservata e sotto silenzio. Viene la pelle d'oca a leggere l'ipotetico scenario che potrebbe venirsi a creare, e visto che nei secoli scorsi si sono verificate potenti eruzioni, capaci di fare migliaia di morti in uno scenario in cui la densità demografica era nettamente inferiore, c'è davvero poco da scherzare.
Abbiamo cercato ulteriori notizie sul professore autore di questa apocalittica previsione, Flavio Dorban, descritto ovunque con un bravo professionista: aspetto che rende ancora più preoccupante la questione. Dobran ha redatto persino 2 libri sul Vesuvio. Delle sue previsioni ne parlano anche Silvestro Giannantonio e Aniello Sammarco in un lungo e articolato "Speciale Vesuvio" di cui consigliamo la lettura a coloro che vogliono approfondire la questione.
Sarebbe opportuno - vista la gravità dello scenario ipotizzato dal prof. Dorban - che le istituzioni italiane - sia l'INVG che il governo - si esprimano sulla questione, riferendo ai cittadini: non possiamo credere che previsioni di questa gravità, provenienti da uno stimato docente universitario, siano passate inosservate, e sarebbe doveroso da parte delle istituzioni fornire delucidazioni ai cittadini,ma questo comporterebbe un'assunzione di responsabilità che sicuramente - visto la posta in gioco - eviteranno accuratamente. Molto strano anche il fatto che i mass media abbiano rinunciato in massa ad interessarsi di una questione con la quale i nostri "cacciatori di sensazionalismo" sempre a caccia di scoop sarebbero potuti andare a nozze, visto che il tema sicuramente suscita grande interesse nell'opinione pubblica, ed in particolare ai milioni di cittadini che vivono nell'area napoletana. Se ci fosse un parlamentare con le PALLE, sarebbe opportuno presentare un'interrogazione e chiedere spiegazioni in merito al premier e al ministro, costringendoli a prendere posizione.
Alessandro Raffa per nocensura.com
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L’utilizzo del compost come fertilizzante per l’agricoltura e il giardinaggio non è solo un modo per ridurre la mole di rifiuti ed evitare l’utilizzo di sostanze chimiche di sintesi per concimare orti e giardini, ma ha anche enormi vantaggi nella logica del risparmio e della conservazione ambientale. Ecco perché, in parole semplici:
6 Luglio 2012 - Scritto da marta Albè - Fonte: greenme
E' estate, tempo di abbronzatura ma anche di scottature solari, soprattutto nel caso in cui non ci si esponga al sole con le dovute accortezze. Oltre ad accertarsi di utilizzare una protezione solare adatta al proprio tipo di pelle, preferibilmente costituita da filtri minerali e priva di derivati del petrolio e di profumazioni sintetiche, è bene imparare a curare maggiormente la propria alimentazione, sia per favorire la tintarella, sia per porsi al riparo da fastidiose scottature, dai danni che i raggi ultravioletti potrebbero provocare e dalle loro eventuali conseguenze negative sulla salute.
Ecco cinque alimenti che dovrebbero essere aggiunti alla propria dieta per provare a tenere alla larga le scottature solari.
[di Caterina Amicucci] pubblicato su Il Manifesto del 5 luglio 2012 - Fonte: recommon.org
Se il Vecchio Continente fa acqua da tutte le parti, i suoi cittadini lanciano la sfida per incardinare proprio il diritto all’acqua nella legislazione europea. A due anni dalla risoluzione delle Nazioni Unite che ha dichiarato l’oro blu diritto umano universale e fondamentale, parte la prima iniziativa legislativa dal basso per costringere l’ Unione Europea a portare le risorse idriche fuori dalle logiche del mercato e dai processi di privatizzazione.
L’occasione è offerta dall’Iniziativa dei Cittadini Europei” (ICE), uno strumento introdotto dal Trattato di Lisbona che assegna ai cittadini il diritto di proporre alla Commissione Europea atti legislativi sulle politiche di propria competenza. Per formulare la proposta sono necessarie un milione di firme in almeno sette paesi dell’UE.
I primi a raccogliere la sfida sono stati i sindacati della funzione pubblica che, in coordinamento con la neonata Rete Europea dei Movimenti per l’Acqua, hanno depositato già a maggio la prima proposta che riguarda la modifica del Trattato di Funzionamento dell’Unione Europea. Per il momento la raccolta è aperta solo in forma cartacea. Le richieste sono semplici: le istituzioni dell’Unione europea e gli Stati membri devono essere tenuti ad assicurare a tutti i cittadini il diritto all’acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari. Inoltre i servizi idrici devono essere esclusi da qualsiasi forma di liberalizzazione.
L’Italia è il paese europeo con il maggior numero di autoveicoli privati per abitante, con le percentuali di trasporto merci su ferrovia più basse d'Europa, con la minore incidenza di trasporto pubblico in cittá e con mobilità ciclo-pedonale assolutamente sotto la media europea: dagli Stati Generali della Green Economy, i dieci punti su cui lavorare
Fonte: Ecodallecittà
Trasporto pubblico, mobilitá dolce, veicoli a basse emissioni, biocarburanti di seconda generazione, nuove tecnologie di gestione della mobilità, telelavoro, trasporto marittimo a basse emissioni. Questi alcuni capitoli di un percorso in dieci prioritá per realizzare in Italia la mobilità sostenibile e il trasporto verde, tracciato dalla Conferenza programmatica sulla mobilità sostenibile, il primo appuntamento in vista degli Stati Generali della Green Economy che si svolgeranno a Rimini, nell’ambito di Ecomondo, il 7 e l’8 novembre prossimi. Guardando i dati relativi agli indicatori di sostenibilità per il settore trasporti in Italia essi continuano ad essere negativi: l’Italia, oltre ad essere il primo paese europeo (se escludiamo il Lussemburgo) per numero di autoveicoli privati/abitante, è anche quello con le percentuali di trasporto merci su ferrovia più basse, con la minore incidenza di trasporto pubblico in cittá e con mobilità ciclo-pedonale assolutamente sotto la media europea. I trasporti italiani, da soli, producono circa un quarto delle emissioni totali di CO2 e determinano il 33% dei consumi finali di energia rappresentado la seconda voce di spesa al consumo delle famiglie italiane.
Gli esseri umani stanno estraendo risorse dai sistemi naturali al livello più elevato della storia
Consumo di materiali dal 1980 al 2008 passati da 38 miliardi di tonnellate a 68
Fonte: Greenreport
di Gianfranco Bologna
Il primo atlante mondiale dell'utilizzo delle risorse, un documento veramente molto interessante, è stato presentato dall'Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale (United Nations Industrial Development Organization, UNIDO), in occasione di uno degli eventi collaterali che hanno avuto luogo alla Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile, tenutasi a Rio de Janeiro dal 20 al 22 giugno scorsi (www.uncsd2012.org) .
Il rapporto è intitolato "Green economies around the world? Implications of resource use for development and the environment" ed è stato redatto da Monika Dittrich, Stefan Giljum, Stephan Lutter e Christine Polzin.
Si tratta di ricercatori del noto SERI, il Sustainable Europe Research Institute (www.seri.at), tranne la geografa tedesca Monika Dittrich (il rapporto è scaricabile dal sito www.seri.at/green-economies) . E' la prima volta che viene realizzato un atlante mondiale dell'uso delle risorse e dei livelli di efficienza con cui sono utilizzate per tutti i paesi del mondo, con un'analisi che riguarda l'arco degli ultimi 30 anni. Lo studio si concentra sulle risorse abiotiche, come i combustibili fossili, i minerali e i metalli ma anche sulle risorse biotiche, come quelle provenienti dall'agricoltura, dalle attività forestali e dalle attività di pesca. Ferro, oro, sabbia, carbone, petrolio, legno, riso e molte altre risorse costituiscono, come ben sappiamo, la base del benessere economico delle moderne società consumiste.









