
Pubblicata sul Portale Agenti Fisici (PAF) la procedura per effettuare il calcolo on line dell’efficienza dei dispositivi auricolari di protezione di largo impiego:
• Cuffie
• Inserti espandibili
• Inserti Preformati


Pubblicata sul Portale Agenti Fisici (PAF) la procedura per effettuare il calcolo on line dell’efficienza dei dispositivi auricolari di protezione di largo impiego:
• Cuffie
• Inserti espandibili
• Inserti Preformati

Pubblicata sul Portale Agenti Fisici (PAF) la procedura per effettuare il calcolo on line dell’efficienza dei dispositivi auricolari di protezione di largo impiego:
• Cuffie
• Inserti espandibili
• Inserti Preformati.
Il PAF è realizzato dal Laboratorio Agenti Fisici del Dipartimento di Prevenzione dell'USL 7 Siena e sviluppato con la collaborazione dell’INAIL e dell’USL di Modena.
La procedura consente la valutazione dell’efficienza dei protettori auricolari, sulla base delle indicazioni operative fornite dal Coordinamento Regioni - INAIL e dalle norme UNI.
La procedura consente di scegliere il protettore da un data base di DPI-u oppure inserire i valori di attenuazione del DPI-u manualmente, qualora il dispositivo non sia presente in banca dati.
In partenza un bando per le scuole medie e superiori che si propone di “Promuovere nelle giovani generazioni i principi della cittadinanza attiva e consapevole, con il fine di educare ad affrontare i problemi della società attuale e della convivenza civile che riguardano il paesaggio, espressamente richiamato dal principio costituzionale come un bene da tutelare, e l’ambiente, che con il paesaggio si trova spesso in rapporto di interdipendenza, attraverso la conoscenza, la preparazione culturale e la consapevolezza, ma anche attraverso comportamenti attivi, che hanno la loro radice nello spirito d’iniziativa, nella responsabilità e nella partecipazione alle sorti dei “beni di tutti”.”
Tale bando è attivato nell’ambito del progetto “Articolo 9 della Costituzione – Cittadini attivi per il paesaggio e per l’ambiente”, che prevede numerose attività di sensibilizzazione degli studenti su questo tema; per partecipare al bando, le classi sono “invitate a presentare, in un formato audio-video o solo audio, della durata non superiore a cinque minuti, se possibile non solo in italiano, ma anche in una lingua straniera, proposte che possano innescare processi di crescita o comportamenti positivi negli altri studenti e nella comunità nella quale vivono, inerenti la cura, il recupero, la scoperta e la valorizzazione del paesaggio e/o dell’ambiente.”
Gli elaborati dovranno essere consegnati entro il 29 marzo 2016.
Maggiori informazioni sul sito del progetto.


Le tematiche ambientali sono sempre più frequentemente poste dal legislatore europeo all'attenzione dell'industria e dei consumatori e il concetto di sostenibilità ambientale è ormai largamente diffuso in tutti i settori merceologici e dei servizi. Nell’interesse dello sviluppo sostenibile, si incoraggia infatti la progressiva diminuzione dell’impatto ambientale complessivo di prodotti e servizi connessi con l'impiego delle fonti energetiche tradizionali e con la produzione di rifiuti.
Ad oggi ci troviamo a metà strada tra le prime politiche ambientali, che risalgono ai primi anni settanta, e l'obiettivo per il 2050 (Vision 2050) di "vivere bene nel rispetto dei limiti ecologici del nostro pianeta".

Pubblicato da Inail, Dipartimento Innovazioni Tecnologiche e Sicurezza degli Impianti, Prodotti ed Insediamenti Antropici (DIT), unvolume che raccoglie elementi essenziali inerenti la valutazione e la gestione dei rischi dovuti all’esposizione all’agente fisico rumore.
"Avoid, Shift, Improve: evitare le emissioni risparmiando traffico, orientare la mobilità verso modi di trasporto a minori emissioni, migliorare tecnologicamente i veicoli, riducendo i consumi o usando combustibili non fossili" (Maria Rosa Vittadini – docente IUAV Sviluppo Sostenibile Urbano).
Queste, le tre parole che indicano il senso di ciascuna strategia per ridurre le emissioni nei trasporti.
Questi, i tre temi da cui prende spunto il libro "Muoversi in città" per guidarci sul sentiero evolutivo dei trasporti urbani nel nostro paese.

I “falsi amici” del riciclo sono in ascesa: coloranti, opacizzanti, etichette coprenti sleeves e stand-up poach, buste in multistrato non riciclabili.
Mentre comincia a entrare nel sentire comune il concetto che la raccolta differenziata sia il migliore sistema per gestire i rifiuti una volta prodotti, per valorizzarli invece di distruggerli, i decisori politici e aziendali non pare stiano ancora puntando a gestire i rifiuti come risorse. Le politiche sui rifiuti del governo in carica riportano in auge con l’articolo 35 dello sblocca Italia un modello obsoleto e anacronistico come l’incenerimento. Nessuna traccia di politiche di prevenzione e riduzione degli imballaggi e di una necessaria pianificazione a lungo termine che imponga per legge obiettivi di: minimizzazione del consumo di risorse; produzione di rifiuti inquinanti; recupero e riciclo dei rifiuti prodotti; promozione di un mercato per servizi e prodotti più sostenibili ( derivati ad esempio da materia prima seconda delle raccolte differenziate). Eppure le direttive comunitarie pongono come obiettivo prioritario un uso efficiente e sostenibile delle risorse, non solamente per preservare l’ambiente, ma come unica strategia economica possibile che permette ai paesi europei di affrontare la mancanza di materie prime, ridurne le importazioni e competere nel mondo globale.

di Valentina Tibaldi - 14/09/2015 - Fonte: ehabitat
“Il mondo che immaginiamo è soffocato da un’atmosfera asfissiante di predizioni spesso ansiogene: il debito, la catastrofe climatica, la guerra per le risorse, il collasso economico. E’ più facile descrivere o immaginare un mondo agonizzante piuttosto che uno migliore” ci racconta il regista. “Nei miei ultimi sette film ho osservato il corso della disumanizzazione attraverso gli esempi di accelerazione tecnologica senza protezioni o il propagarsi del cibo-spazzatura industriale nelle mani delle lobby. E così sentivo l’urgente bisogno di girare un contraltare filmato dalla parte delle persone che hanno già rinunciato al sistema capitalistico, lavorando sodo per inventare nuove soluzioni, nuovi modelli, nuovi paradigmi in un contesto di crescente ingiustizia sociale”.
Storico voto del Parlamento europeo. Trionfo della campagna Right2Water, che con 1.8 milioni di firme ha sollevato il tema del diritto umano all’acqua

Il diritto umano all’acqua deve entrare nella legislazione comunitaria. È il verdetto dell’Europarlamento, che poche ore fa ha approvato una relazione modellata sulla proposta formulata dalla campagna Right2Water tramite una ECI (European Citizens Initiative) che ha raggiunto il tetto record di1.884.790 adesioni.
Il documento è stato approvato con 363 sì, 96 no e 231 astenuti. La deputata irlandese del GUE, Lynn Boylan, ha accolto con favore l’esito della votazione: «Questa è una vittoria per la società civile e per gli attivisti di Right2Water in tutta Europa. Gli 1,8 milioni di firmatari dell’iniziativa dei cittadini europei, primo caso di successo per questo meccanismo, hanno finalmente ricevuto il sostegno che meritano da un’istituzione dell’Ue. La risposta iniziale della Commissione all’ECI era stata vaga, deludente e aveva fatto poco per esaudire le richieste. Io e altri colleghi progressisti ci siamo riuniti per produrre una relazione che meglio rispondesse alla loro campagna».
Bustine di gel di silice, sapete cosa sono e come riutilizzarle? Forse avrete trovato delle bustine di gel di silice (silica gel) nelle scatole delle scarpe nuove o all'interno di una borsa appena acquistate. Questa sostanza è innocua e viene utilizzata per le sue proprietà assorbenti e disidratanti, dunque per prevenire la formazione di umidità e muffe.
Gel di silice è il termine comunemente utilizzato per la silice colloidale, un polimero del diossido di silicio, quando viene impiegato per le sue proprietà disidratanti ed estremamente adsorbenti, spesso sotto forma di bustine.
Le bustine di gel di silice vengono utilizzate per proteggere dall'umidità prodotti che potrebbero rovinarsi a causa della sua formazione. Se fino a questo momento avete pensato che le bustine di silice fossero inutili, o non sapevate di preciso di cosa si trattasse e dunque le avete buttate via, ecco alcune idee per voi per tenerle da parte da questo momento in poi e riutilizzarle.