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Ambiente ed Ecologia

Una panoramica sui progetti europei di supporto al Patto dei Sindaci

17 Dicembre 2014
Il Patto dei Sindaci (CoM - Covenant of Mayors) rappresenta il più grande movimento europeo di enti locali, autorità pubbliche e stakeholder uniti nella lotta ai cambiamenti climatici. L’Ufficio del Patto dei Sindaci (CoMO), con il supporto del CCR (Centro Comune di Ricerche), ha pubblicato negli ultimi anni numerosi documenti a supporto tecnico e metodologico degli enti e dei soggetti che hanno aderito o che vogliono aderire al Patto (il materiale è reperibile nella Biblioteca online sul sito ufficiale del Patto). In parallelo, l’Unione Europea ha finanziato e promosso differenti progetti (alcuni dei quali in corso) di promozione e supporto al Patto dei Sindaci in Europa focalizzati in particolare sul capacity building (rafforzamento delle competenze) degli attori coinvolti.

I focus dei singoli progetti sono differenti, spaziano geograficamente dal coinvolgimento delle aree rurali alle isole e alle zone alpine, propongono nuovi approcci di collaborazione e cooperazione, nuove metodologie per la redazione e implementazione dei Piani d’Azione per l’Energia Sostenibile, ma sono tutti comunque incentrati su una maggiore diffusione e promozione del Patto dei Sindaci, con il più ampio coinvolgimento della cittadinanza, degli stakeholder e degli amministratori locali. Questo articolo vuole pertanto offrire una panoramica su tali progetti mediante una tabella di sintesi al fine di fornire un quadro d’insieme sugli strumenti di supporto disponibili.

Scarica la Tabella di Sintesi sui progetti europei di supporto al Patto dei Sindaci

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Scarica gratis il calendario greenMe 2015

17 Dicembre 2014

Il 2014 sta per finire: qualcuno sospirerà “finalmente”, qualcuno invece lascerà scorrere via quest’anno con un po’ di nostalgia perché magari gli ha regalo qualcosa di bello. Al di là di come sia andata, in questo tempo di bilanci e aspettative, come ogni anno vogliamo farvi un piccolo regalo: il nostro calendario green!

Uno strumento utile ad organizzare le vostre attività, sul quale scrivere gli appuntamenti più importanti e i compleanni da non dimenticare ma indispensabile soprattutto per voi che ci seguite e che ormai sappiamo amate fare una spesa consapevole e di stagione. All'interno troverete la frutta e la verdura tipica di ogni mese oltre a consigli per semine e raccolti nel vostro orto (anche sul balcone).

L’abbiamo realizzato e arricchito come sempre con i molti colori di cui è fatta la natura ma voi potete benissimo scegliere di stamparlo in bianco e nero e ovviamente (neanche a dirlo) su carta da riciclo! Basterà poi forarlo in alto, aggiungere semmai un piccolo laccio e appenderlo in ufficio, in casa o dove vi può tornare più utile.

Potete scaricare il calendario greenMe.it 2015 gratuitamente QUI.  

Auguriamo a tutti voi, ma anche al nostro pianeta che ne ha tanto bisogno, uno splendido nuovo anno!

Francesca Biagioli

Fonte: www.greenme.it

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Le nanoparticelle ci fanno ammalare

15 Dicembre 2014

Da oltre 15 anni sono impegnati, insieme, nella ricerca sulle nanopatologie; da oltre 40 operano nel campo della ricerca biomedica. Sono stati dapprima ignorati, poi osteggiati, boicottati, criminalizzati. «Sosteniamo una tesi assai scomoda - spiegano Stefano Montanari e Antonietta Gatti - e cioè che molte patologie sono causate proprio dal nanoparticolato in cui siamo immersi, frutto di emissioni inquinanti ma anche dell’utilizzo di armi micidiali; queste nanoparticelle penetrano nel nostro organismo e si incistano nei nostri organi e tessuti. Ma troppi interessi ci sono in gioco…».

di Giovanni Fez - 15 Dicembre 2014 

 

 

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Atti del convegno ISDE di Arezzo su agricoltura e salute

14 Dicembre 2014

“I pesticidi”- Atti – II Sessione

Giornate Italiane Mediche dell’Ambiente 24-25 Ottobre 2014

Promosso da ISDE Italia e Ordine dei Medici di Arezzo

Allegato integrale in formato pdf scaricabile: 2014_AICP_I pesticidi – Atti II Sessione GIMA – 24-25 Ottobre 2014

Tratto dall’introduzione degli atti:

Celestino Panizza

Gli esseri umani probabilmente sono da secoli la più importante forza di cambiamento e di distruzione della cosiddetta “biosfera”, la componente biologica del pianeta. La via principale attraverso cui tale forza si esprime è quella dell’inquinamento chimico. Il problema venne per la prima volta segnalato e argomentato in modo scientifico esattamente 52 anni fa dall’ecologa statunitense Rachel Carson, alla quale la presente pubblicazione è dedicata. Silent Spring (Primavera silenziosa) – questo il titolo del libro della Carson – può a buon diritto essere ricordato come uno dei saggi scientifici più influenti di tutto il Ventesimo secolo per la ricaduta che ebbe sulla nascita e sullo sviluppo globale dell’ecologia scientifica e del pensiero ecologico tout-court.

I metodi standard dell’agricoltura industriale e intensiva si basano su un modello “fordista” di produzione che richiede consistenti input di energia fossile e impressionanti trattamenti a base di anti-parassitari. In merito a questi ultimi composti, detti anche pesticidi, ci sarebbero molti nodi da chiarire, perché normalmente su di essi circolano informazioni piuttosto vaghe e contraddittorie, talora maggiormente tese a mitigare le preoccupazioni dell’opinione pubblica sulla loro pericolosità che a fornire un quadro attendibile dei reali problemi che essi creano.

Naturalmente, la gamma dei guasti ambientali e di salute pubblica che può essere addebitata ai pesticidi non è completamente nota e molto resta ancora da scoprire. Il punto fondamentale sta nel fatto che quando si parla di attività umane che potrebbero avere effetti importanti sull’ambiente e sulla salute, “la mancanza di evidenza non può costituire in alcun modo evidenza di mancanza”…. 

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Bonifiche: il labirinto della legislazione ambientale dove le responsabilità penali “si perdono”

03 Novembre 2014


Criticità e prospettive della riparazione delle offese a un bene giuridico collettivo


[Andrea Di Landro]

SOMMARIO:

1. Dati empirici e dati normativi: cronaca di morti annunciate; quando il diritto non gioca la partita, o peggio, gioca per perdere...

2. Il reato di omessa comunicazione della potenziale contaminazione: la nuova questione della responsabilità dell'ente e l'annosa questione della responsabilità del proprietario incolpevole della contaminazione

3. La procedura di bonifica e le fasi rilevanti in sede penale.

4. In particolare: natura e struttura del reato di omessa bonifica (melius: di contaminazione ambientale)

5. (segue) Il ruolo della bonifica nel quadro degli elementi del reato. Il pentimento operoso (o meglio la riparazione) con efficacia esimente: dal generale al particolare: dal diritto penale comune al diritto penale speciale, alla legislazione ambientale, alla normativa in tema di scarichi e rifiuti (art. 257, co. IV, TUA).

6. Una persistente responsabilità dell'ente in caso di bonifica? I dubbi intorno alla responsabilità penale, e la recente previsione di una responsabilità extrapenale (L. europea 2013).

7. Il rapporto tra la fattispecie di contaminazione e gli altri reati in materia ambientale.

8. Le questioni del termine per la riparazione e dell'analogia in bonam partem. Bonifica tardiva e permanenza del reato.

9. La restitutio in integrum come obbligo del condannato con pena sospesa e come condizione per l'oblazione speciale.

10. La restitutio in integrum come sanzione e la riparazione "primaria" nelle indicazioni del legislatore europeo. Le altre forme di riparazione, "complementare" e "compensativa".

11. Strumenti riparatori di natura mista, tra diritto pubblico e privato

12. (segue) Breve excursus di carattere storico-comparatistico: il risarcimento del danno come sanzione penale.

13. "Le leggi son, ma chi pon man ad esse?", ovvero il problema delle difficoltà di attivare le procedure di tutela risarcitoria; gli spazi d'azione del Ministro dell'ambiente e degli altri soggetti interessati.

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«L’era della chimica sta accelerando e scombinando l’evoluzione»: l’allarme di Emily Monosson, biochimica e tossicologa

29 Ottobre 2014

Emily Monosson lo scrive nel suo ultimo libro, “Unnatural selection”:«Dobbiamo comprendere quanto sia importante ridurre l’impatto della chimica sulla vita prima che sia troppo tardi». Pensiamo alla crescente antibiotico-resistenza, agli erbicidi e pesticidi che hanno creato piante e animali resistenti, agli organismi geneticamente modificati, agli insetti che mutano per sopravvivere alle sostanze chimiche tossiche. «È un’evoluzione velocissima che sta accadendo sotto i nostri occhi» dice Monosson.

di Redazione www.ilcambiamento.it - 29 Ottobre 2014

Nel suo libro “Unnatural selection” la Monosson spiega gli innumerevoli modi in cui la chimica sta cambiando la vita e, cosa più importante, cosa possiamo fare per rallentare questo processo. Parte della sfida sta proprio nel comprendere che questa evoluzione sta accadendo sotto i nostri occhi. Monosson parla molto chiaramente (ringraziamo per l’intervista Lindsay Abrams di Salon.com e produttrice per The Atlantic's Health Channel).

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10 prodotti ecologici saccheggiati da multinazionali e biopirateria

22 Ottobre 2014

Domenica 12 ottobre è entrato in vigore il Protocollo di Nagoya, ratificato da 51 Paesi per fermare la biopirateria. Ma molti piccoli produttori agricoli lottano già da anni per difendere la biodiversità e l'autenticità degli alimenti coltivati secondo la tradizione.  

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CAMPAGNA “PULIAMO IL MONDO” 2014

24 Settembre 2014

COMUNICATO STAMPA

CAMPAGNA “PULIAMO IL MONDO”

RISCOPRIAMO LA BELLEZZA dei nostri luoghi contro lo spreco ed il consumismo

 Il Circolo “Occhi verdi” impegnato nella pulizia dell’area dei giardini pubblici a S.Antonio in via Padre Gentile a Pontecagnano Faiano

Venerdì  26 settembre 2014 alle ore 09.30, presso i giardini pubblici adiacenti le scuole elementari di S.Antonio, si svolgerà la campagna “Puliamo il mondo” del Circolo “Occhi verdi” di Pontecagnano.

Puliamo il Mondo è l'edizione italiana di Clean Up the World, il più grande appuntamento di volontariato ambientale del mondo. Dal 1993, Legambiente ha assunto il ruolo di comitato organizzatore in Italia ed è presente su tutto il territorio nazionale grazie all'instancabile lavoro di oltre 1000 gruppi di volontari dell'ambiente, che organizzano l'iniziativa a livello locale in collaborazione con associazioni, comitati e amministrazioni cittadine.  

Puliamo il Mondo è un'iniziativa di cura e di pulizia, un'azione allo stesso tempo concreta e simbolica per chiedere città più pulite e vivibili.

Il Circolo “Occhi verdi di Legambiente” , grazie alla disponibilità ed all’entusiasmo delle docenti e della dirigente scolastica Angelina Malangone  , ha scelto di ripulire l’area dei giardini pubblici che insiste nei pressi dell’Istituto comprensivo di S.Antonio , area dove sorge il palazzetto dello sport e , dunque , prossimo luogo di aggregazione per adulti e bambini, ancora in fase di lancio e di apertura.

L’obiettivo è quello di dare un segnale concreto nel senso della riscoperta delle aree urbane del nostro territorio, valorizzando e soprattutto tutelando i luoghi del nostro comune per restituirli alla comunità e stimolare nei bambini il senso di appartenenza e di difesa dei loro luoghi , nell’ottica della cittadinanza attiva :

 “Protagonisti della campagna “Puliamo il mondo” sono, come ogni edizione , i bambini . Si tratta di una pulizia solo simbolica- ha dichiarato la Presidente Carla del Mese- ma che mira a sensibilizzare la cittadinanza tutta , partendo dai più piccoli, alla cura dei nostri luoghi .I bambini saranno intrattenuti da noi operatori ed educatori  con laboratori e giochi a carattere didattico-ambientale . L’edizione di quest’anno è dedicato alla lotta allo spreco alimentare e consumistico . Solo riducendo i nostri consumi quotidiani ed eliminando il superfluo , si può concretamente migliorare il nostro tenore di vita , con innegabili  positive ripercussioni sul nostro ambiente , che è parte di noi e , come tale, va rispettato . Bisogna prevenire il problema  e perciò ridurre i consumi significa  ridurre anche i rifiuti ed il loro smaltimento .”

 

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Buone notizie per lo strato (e il buco) dell'ozono

12 Settembre 2014

Buone notizie per il pianeta (ce n’era bisogno dopo quelle cattiveriguardo le concentrazioni di gas serra nell’atmosfera). Secondo un’analisi effettuata da circa trecento scienziati di diverse organizzazioni – condotta dal World Meteorological Organization(Who) e lo United Nations Environmental Program (Unep), con la partecipazione della Nasa, della Commissione europea, del National Oceanic and Atmospheric Administration (Noaa) -, lo strato dell’ozono che circonda il nostro pianeta è sulla via del recupero. Ovvero, dopo anni di assottigliamento, l’ozonosfera si sta ispessendo, o meglio, è in via di ispessimento per i prossimi decenni, tornando ai livelli degli anni Ottanta (anche se il buco dell’ozono continuerà a mostrarsi per gran parte del secolo).

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I misteri dell’aria di casa

10 Settembre 2014
Gas di scarico delle auto e fumi delle caldaie: questo è lo smog, nell'immaginario collettivo. Ma anche in casa o in ufficio l'aria può essere inquinata.
 
di Chiara Boracchi

I diversi disturbi causati dall’inquinamento indoor sono raggruppati sotto il nome di Sick Building Syndrome (SBS): si tratta di irritazioni agli occhi, mal di testa, nausea, torpore, sonnolenza, che spariscono non appena si esce dal luogo in questione.

Alla SBS si aggiungono la Building Related Illness (BRI), disagio legato alle sostanze contaminanti presenti negli ambienti interni, e la Multiple Chemical Sensitivity (MCS), ossia l’impossibilità di tollerare un ambiente chimico o una classe di sostanze chimiche.

Che fare, dunque, per migliorare l’aria negli ambienti chiusi ed evitare disagi per la salute?

I-misteri-dellaria-di-casa-2 

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