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Ambiente ed Ecologia

Come leggere l'etichetta dei detersivi

28 Gennaio 2014

Come riconoscere un detersivo davvero ecologico?

Leggere le etichette dei detersivi e dei prodotti per la pulizia della casa è di vitale importanza per scegliere ciò che di più innocuo per la salute e rispettoso dell'ambiente il mercato può offrirci.

A differenza di ciò che avviene per i cosmetici, sulle etichette dei detersivi non è presente un INCI.

 

In etichetta non troveremo dunque una lista completa degli ingredienti utilizzati per la formulazione del prodotto (tranne in alcuni rari casi), ma un semplice elenco delle sostanze incluse al suo interno, accompagnate dall'indicazione di alcune percentuali. Ciò avviene sia per i detersivi convenzionali che per i prodotti che si dichiarano ecologici.

Come conoscere con precisione i componenti del detersivo da acquistare? I consumatori hanno diritto a ricevere informazioni dettagliate per quanto riguarda i componenti presenti nei detersivi, in particolar modo se soffrono di allergie o di problemi di salute che potrebbero risultare connessi al loro impiego.

In tal caso, per conoscere nei dettagli la composizione dei prodotti, dovrete rivolgervi direttamente alle aziende, contattandole via e-mail o tramite il numero verde per l'assistenza segnalato in etichetta. In alcuni casi, potrete visitare il sito web dei produttori, in cui consultare le schede tecniche dei prodotti. Si tratta di un'accortezza che vale sia per i detersivi convenzionali che per i prodotti ecologici.

Anche alcuni detersivi ecologici, infatti, potrebbero contenere sostanze allergizzanti o in grado di causare dei rischi per la salute a causa di un utilizzo improprio del prodotto. Oltre alle indicazioni relative alla composizione dei detersivi, troveremo in etichetta alcuni simboli specifici che indicano i rischi di utilizzo dei prodotti. Questi simboli sono in fase di aggiornamento. Per questo motivo, sulle confezioni attualmente in vendita potremo trovare sia i vecchi che i nuovi simboli.

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Governo del territorio: beni e merci

23 Gennaio 2014

resilienza_rigenerazione

“estratto” da: Dalla resilienza alla rigenerazione.

La bioeconomia ci informa che bisogna tener conto di costi che l’economia classica ignora sempre: gli effetti collaterali di cattive progettazioni e trasformazioni che fanno aumentare l’entropia. Le città costruite stanno facendo pagare i danni ambientali, sanitari, e sociali a tutti i cittadini. Un esempio banale per capire di cosa parliamo è l’effetto di una pessima mobilità, cattiva distribuzione dei servizi che peggiora la nostra qualità di vita poiché trascorriamo ore nel traffico consumando idrocarburi inquinanti. Come misurare il danno economico per l’assenza di biblioteche civiche? Come misurare l’infelicità per l’assenza di teatri? L’assenza di piste ciclabili? Come misurare l’infelicità per l’assenza di parchi, spazi aperti e il mare pulito? Come non tener conto della felicità di coltivare un orto sinergico? Come ignorare l’opportunità di realizzare quartieri autosufficienti energeticamente? L’economia classica ignora questi costi mentre l’approccio multi-criteria considera anche questi aspetti che fanno comprendere l’importanza di rigenerare le città costruite male.

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L'acqua è un bene prezioso, non sprecarla!

17 Gennaio 2014


acqua bene prezioso

Tutti sappiamo che cos’è l’acqua e quanto sia indispensabile alla vita. Aprire il rubinetto e veder scorrere l’acqua è una cosa normalissima per noi, ma non tutti sanno quanto lavoro, quanta energia e quante attenzioni devono essere messe in campo perché un gesto così semplice accada ogni giorno. Acea si occupa proprio di questo. Ridurre il consumo di acqua è la più importante forma di risparmio Il consumo pro capite di acqua per uso personale è di circa 200 litri al giorno:

il 35% per pulizie personali
il 30% per usi igienici (wc)
il 20% per lavare indumenti i
l 10% in cucina
il 5% per pulire la casa

Acea ti consiglia alcuni semplici accorgimenti

Chiudi il rubinetto mentre ti lavi i denti: risparmierai 20 litri.   
Sai quanto consumi facendo il bagno? Ben 150 litri, l’equivalente di tre docce. Chiudi l’acqua mentre ti insaponi sotto la doccia: risparmierai 30 litri.
Se puoi, installa il sistema a doppio scarico per il wc. Riduci la quantità d’acqua nella cassetta di scarico: il consumo si ridurrà del 10%.
F ai attenzione al rubinetto che gocciola: risparmierai 15.000 litri l’anno.
Usa la lavatrice solo a pieno carico: risparmierai 20.000 litri l’anno.
Non lasciare aperto il rubinetto quando ti fai la barba.

...in cucina
Usa la lavastoviglie solo a pieno carico. Leggi il libretto di istruzioni per informazioni e consigli.
Lava i piatti in una bacinella, possibilmente subito dopo l’uso.
Lasciare in ammollo le stoviglie nefacilita la pulizia. I
noltre, utilizza l’acqua di cottura della pasta, ha un alto potere sgrassante e detergente.
Aggiusta i rubinetti che perdono: si possono sprecare fino a 40 litri d’acqua in un solo giorno.
Applica un frangigetto sui rubinetti. In questo modo, l’acqua in uscita si miscelerà con l’aria e i consumi si ridurranno del 40%.

in giardino…
Innaffia le piante verso sera quando il sole è calato: l'acqua evaporerà molto più lentamente.
Ricicla, per i fiori e le piante, l'acqua con cui hai lavato frutta e verdura.
Installa un impianto di irrigazione a goccia. Se puoi, raccogli l'acqua piovana e riutilizzala per il tuo giardino.

e infine…
Quando lavi l'automobile usa il secchio: risparmierai 300 litri.
Se vedi qualcuno che spreca acqua faglielo notare!
Ricordati che il risparmio idrico passa attraverso una buona manutenzione di rubinetti, guarnizioni e tubature.
Il controllo periodico del contatore di aiuterà a capire se ci sono perdite

(fonte: aceaato5)

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Knitting: 10 motivi per iniziare a lavorare a maglia

17 Gennaio 2014

Lavorare a maglia è un'arte tutta da riscoprire. Negli ultimi anni l'effetto relax dello knitting ha spinto sempre più persone ad andare alla ricerca di ferri e gomitoli, per dedicarsi alla realizzazione di piccoli progetti durante il tempo libero, la sera, nelle sale d'attesa o sui mezzi pubblici. 

I motivi per iniziare a lavorare a maglia sono davvero numerosi. Molte mamme e nonne di sicuro hanno ancora a portata di mano tutto il necessario e potranno insegnarci le basi per metterci all'opera. 

 

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Napoli dice addio al primato di città ecomobile

13 Gennaio 2014

Napoli cede lo scettro di città ecomobile d’Italia. Ora il primato spetta a Palermo e Bari che hanno saputo dare maggiore spazio alla mobilità alternativa

Ecomobile 

(Rinnovabili.it) – Era stata eletta Città più ecomobile del Sud solo poco tempo fa e adesso Napoli è stata scavalcata da Palermo e Bari. La capitale partenopea scende quindi di ben 11 posizioni e arriva al 32° posto della classifica generale che elenca le città più ecosostenibili dello stivale. Lo ha reso noto l’aggiornamento comunicato da Ambiente Quotidiano prendendo spunto dai dati relativi al 7° rapporto “Mobilità sostenibile in Italia: indagine sulle principali 50 città”, elaborato da Euromobility con il Patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del Mare. 

Acquisito solo lo scorso anno, il primato è stato amaramente ceduta alle città che meglio hanno saputo coniugare i progetti di sostenibilità a quelli per il miglioramento della mobilità alternativa. A modificare le sorti di Napoli, che si trova un posto sopra a Salerno, il numero troppo elevato di autovetture per kmq, molte delle quali altamente inquinanti.

In assoluto la città più ecomobile d’Italia è Venezia per il suo basso indice di motorizzazione e per la maggiore area pedonale presente oltre che al trasporto pubblico migliore del paese. A seguire in classifica appaiono Bologna al secondo posto e Torino al terzo mentre la maglia nera viene consegnata a Siracusa, Reggio Calabria e Potenza.

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Iniziativa di una mamma: via gli ftalati dai presidi medicali!

10 Gennaio 2014
ftalati

 

Ha dell’incredibile: mentre sono ormai da anni vietati nei giocattoli per i loro pericolosi effetti sulla salute, poichè agiscono come interferenti endocrini, gli ftalati sono tuttora presenti in moltissimi presidi medicali come cateteri e sondini, usati correntemente anche nei reparti di pediatria e ginecologia. L’esposizione a queste sostanze dal riconosciuto rischio per la salute diventa molto maggiore in caso di persone malate croniche o disabili. Aggiungiamo la nostra voce a quella di Chiara, che chiede a gran voce che si corra subito ai ripari sostituendo i prodotti con altrettanti privi di ftalati o altre sostanze potenzialmente pericolose per la salute.
Scarica e scrivi anche tu al ministro Lorenzin:
 
https://docs.google.com/document/d/1augU6YHt8ZsZyUgFMbrjas-rcWkRdSXeaj0it8WB9vg/edit
 
per maggiori informazioni, guarda questo sito:
 
https://sites.google.com/site/ftalatisanita/
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A.S.A.D. PEGASO - AMBULANZA VETERINARIA

10 Gennaio 2014

La presenza di un’ambulanza veterinaria, che possa intervenire in tutti i casi di urgenza e necessità, è finalmente divenuta legge: in particolare viene riconosciuto che anche gli amici a quattro zampe hanno diritto a ricevere assistenza d’urgenza per raggiungere la clinica più vicina, grazie ad un mezzo idoneo oppure ad un’auto privata. La presenza del mezzo veterinario e di altri mezzi di soccorso per animali erano stati già inseriti all’interno del nuovo codice della strada decreto legislativo 177 del 1992, grazie alla legge 120 del 2010: tuttavia solo nei giorni scorsi era stato messo a punto ed oggi finalmente approvato dal Consiglio di Stato, dopo apposito vaglio.

Trasportare i nostri amici a 4 zampe che necessitano di cure non sarà più un problema. Infatti a breve la Pubblica Assistenza A.S.A.D. PEGASO darà vita ad un ulteriore servizio rivolto esclusivamente agli animali. Parliamo della Ambulanza Veterinaria , un mezzo di soccorso con personale istruito ed ove richiesto Veterinario, che andrà a colmare una delle lacune più evidenti: quella dei trasporti per gli animali, non/o di emergenza- cani, gatti e animali non di taglia eccessiva, visto che parliamo di una ambulanza, che hanno bisogno di essere trasportati presso altri centri, o altre case, o strutture veterinarie di fiducia e non possono viaggiare in auto perché impossibilitati dalle loro condizioni fisiche. Inoltre è disponibile come servizio assistenza ad eventi e manifestazioni con animali, ed in caso di calamità o/e emergenze di protezione civile in genere. In attesa dell’istituzione del 118 veterinario da tutti auspicato e come indica il legislatore al momento il servizio ambulanza veterinario è rivolto solamente al privato, strutture convenzionate pubbliche o private che siano.

La Pubblica Assistenza A.S.A.D. PEGASO ha fatto già richiesta di adesione alla Federazione Italiana Ambulanze Veterinarie ed a breve ne farà parte condividendo gli scopi e le battaglie della stessa. Questo mezzo denominato "ZAMPA 1" è solo un primo mezzo, ma l’A.S.A.D. PEGASO acquisira’ altri veicoli dedicati al mondo animale.

La ZAMPA 1 prenderà servizio nel mese di Marzo, per info e convenzioni contattare la nostra centrale operativa allo 089/201382 responsabile del settore Antonio Sguazzo

 

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Mobilità urbana, nuovo pacchetto della Commissione Ue

03 Gennaio 2014

la Commissione Europea ha adottato un nuovo pacchetto di misure per favorire l'efficienza e la sostenibilità della mobilità urbana: finanziamenti mirati, ricerca e innovazione, condiisione di buone pratiche. Ecco il piano del Commissario ai trasporti Siim Kallas punto per punto

venerdì 03 gennaio 2014

Il 70% della popolazione dell’Unione Europea vive in città, dove la maggior parte dei viaggi inizia e termina. In molte aree urbane, tuttavia, la crescente domanda di mobilità urbana ha creato una situazione che non è più sostenibile: grave congestione del traffico, scarsa qualità dell’aria, inquinamento acustico e livelli di emissioni di CO2 elevati.

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Calendario del Cambiamento 2014

02 Gennaio 2014

Il Calendario del Cambiamento ritorna per tenervi compagnia nel corso di tutto il 2014. Ogni mese troverete tanti spunti interessanti dedicati all’autoproduzione, alle buone pratiche, alla transizione, all’alimentazione sostenibile e agli stili di vita attenti all’ambiente. Cosa sono le Banche del Tempo? E’ possibile coltivare un orto nei sacchi? Cosa si intende per Open Space Technology? Troverete le risposte a queste e ad altre domande incentrate sul tema Transition Time. Anche per il Calendario del Cambiamento 2014 ho voluto dare il mio piccolo contributo. Ringrazio tutte le persone che hanno collaborato per rendere concreto questo progetto. Non avere paura di sognare il  mondo che vorresti: in questo calendario ci sono tutte le informazioni e i contatti per iniziare.

Scarica qui il Calendario del Cambiamento 2014 – Transition Time.

Potete e siete invitati a distribuire quante copie volete di questo calendario, a diffonderlo tramite e-mail e a ripubblicarlo su internet, purché gratuitamente. Date un’occhiata anche all’edizione 2013, per salutare l’anno quasi terminato.

calendario del cambiamento 2014

A tutti voi i migliori auguri per un 2014 luminoso!

Marta Albè

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Si è sempre fatto così!

15 Dicembre 2013

Riflessioni sul problematico rapporto tra uomo e albero.

a cura di Giulio Giuli

La diffusa predisposizione a trasformare in umano tutto quello che umano non è, alberi compresi, è stata e continua a essere una delle principali fonti di danno per gli alberi. Cercare similitudini con l’essere umano può funzionare con le stagioni, ma non serve se si parla di alberi.
Carie del legno “curate” come dal dentista, cavità drenate, riempite, sigillate, tagli a filo del tronco, pomate cicatrizzanti, flebo e iniezioni, per citarne alcune, sono tutte pratiche nate e giustificate da questo tipo di approccio.

Dimostrare la reale diversità che esiste tra noi e gli alberi smontando questo falso buon senso dovrebbe essere cosa relativamente semplice: eppure circa venti anni sono trascorsi dalla pubblicazione dei primi lavori del compianto Alex Shigo, alla pressoché universale accettazione delle sue teorie riguardanti l’albero. Diversi ricercatori hanno poi indagato sui modelli di sviluppo delle varie specie, sulle caratteristiche meccaniche del legno dell’intera pianta, sulle reazioni alla potatura e altro ancora. Per chi vuole ascoltare, sono ormai disponibili numerose informazioni necessarie a comprendere il funzionamento dell’albero e a guidarne la corretta gestione.

Esiste però un’altra importante causa di maltrattamenti e pratiche dannose, su cui è forse ancora più difficile lavorare: la comprensione dei tempi dell’uomo e di quelli dell’albero.

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