
Continua la nostra esplorazione delle etichette, loghi, marchi ecologici che troviamo intorno a noi.
Questa volta non parliamo di certificazioni di prodotto ma di simboli che individuano o i materiali amici dell’ambiente con cui un prodotto è stato realizzato, oppure le caratteristiche ecologiche del prodotto (ad esempio se è privo di qualche sostanza tossica).
Con questa seconda guida (speriamo facile come la prima!) ci proponiamo di darti qualche informazione in più sui prodotti che stai per acquistare o che hai già acquistato: ricordandoti però che questi simboli non ti offrono alcuna garanzia da parte di un ente terzo, così come invece possono offrirti i marchi ecologici presentati nella guida n.1 sui marchi ecologici.
Buona lettura!

Una bella sorpresa è pronta per i bambini mantovani che la prossima settimana vivranno il primo giorno di scuola della loro vita. Seduti sui banchi avranno il piacere di fare la conoscenza con… una puzzola! Ma non una puzzola qualunque, si tratta di una puzzola speciale, ecologista!
Per festeggiare l’inizio della “carriera” scolastica degli alunni delle classi prime della scuola primaria, il Comune di Mantova e Mantova Ambiente – Gruppo Tea hanno pensato di donare a tutte le classi il quaderno didattico “Missione rifiuti - Le avventure di Battista, la puzzola ecologista”. Ideato da la lumaca edizioni, il quaderno contiene una storia a fumetti e alcuni giochi, da leggere e completare con l’aiuto dei genitori o degli insegnanti.
Attraverso semplici e divertenti fumetti, la puzzola Battista racconta come i rifiuti siano un problema recente; alle società industrializzate sono bastati, infatti, solo pochi decenni per produrre un enorme quantitativo di scarti non biodegradabili e mettere sotto pressione l’intero pianeta. Il problema dei rifiuti, però, ha una soluzione apparentemente tanto banale quanto percorribile: iniziare a produrne meno e riciclarne di più, adottando sistemi di raccolta dei rifiuti in grado di raggiungere le più alte percentuali di differenziata.
Un recente dossier di Legambiente rivela che il 55 per cento del litorale nostrano (relativamente alle otto regioni costiere prese in considerazione) è ormai irrimediabilmente compromesso a causa della speculazione edilizia e della cementificazione selvaggia. 160 chilometri di costa sono stati inghiottiti per sempre dal cemento. Ora, una proposta di legge prova a fermare lo scempio.
di Andrea Degl'Innocenti - 30 Agosto 2013
In Italia la cementificazione delle aree costiere prosegue senza soste, e ormai il 55 per cento del nostro litorale è stato trasformato per sempre.
Questa estate avete forse notato che dietro a quella spiaggia dove andate da anni è sorto un nuovo albergo, a pochi passi dal mare? E che dire di quella capanna di legno che vendeva bibite sul mare che si è trasformata in un bar ristorante che mette musica a palla in orario aperitivo? E quando quel porticciolo dove riposava giusto qualche barchetta di pescatore è diventato un grosso scalo per yacht di lusso ed imbarcazioni commerciali? Se avete osservato con stupore fenomeni del genere, di certo non siete stati i soli. In Italia la cementificazione delle aree costiere prosegue senza soste, e ormai il 55 per cento del nostro litorale è stato trasformato per sempre.
Sempre più italiani ricorrono, a casa o in ufficio, al condizionatore per combattere i disagi causati da caldo e afa. Ecco qualche semplice accorgimento per risparmiare energia quando l'aria condizionata è in funzione
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Promossa dalla Commissione Europea, la Settimana Europea della Mobilità Sostenibile, la cui edizione 2013 si svolgerà dal 16 al 22 settembre, è diventata negli anni un appuntamento internazionale che ha l’obiettivo di incoraggiare i cittadini all’utilizzo di mezzi di trasporto alternativi all’auto privata per gli spostamenti quotidiani. Gli spostamenti effettuati a piedi, in bicicletta o con mezzi pubblici, infatti, rappresentano modalità di trasporto sostenibile che, oltre a ridurre le emissioni di gas climalteranti, l’inquinamento acustico e la congestione, possono giocare un ruolo importante per il benessere fisico e mentale di tutti.
Scadenza:28 Agosto 2013, ore 12.00 CET.
E’ stato pubblicato un invito a presentare proposte nell’ambito del Programma PROGRESS dal titolo “Sostegno alla società civile e agli attori istituzionali volti a promuovere la parità tra donne e uomini”.
Nell’ambito del bando corrente possono essere presentate proposte progettuali che riguardino una delle seguenti priorità:
1. Azioni che affrontano il divario retributivo di genere;
2. Azioni volte a promuovere l'equilibrio di genere nell’ambito delle politiche economiche.
Le attività che dovranno essere svolte sono descritte dettagliatamente nel testo completo del bando disponibile all’indirizzo sotto indicato.

Sta per terminare il periodo di decortica del sughero, che inizia a maggio e termina in questo mese, verso la fine di luglio, nelle sugherete del Mediterraneo (Portogallo, Spagna, ma anche Nord Africa e Sardegna). Un’operazione delicata, che, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non danneggia assolutamente la pianta, ma la rinforza, la rigenera, e contribuisce a salvaguardare le foreste da sughero. E’ una risorsa per l’ambiente, proprio perché, grazie a quest’attività, le foreste del Mediterraneo vengono protette, contribuendo ad arrestare la desertificazione del territorio oltre a dare lavoro alle popolazioni locali.
Quando si parla di decortica, ci si riferisce alla separazione dal tronco della quercia da sughero della sua corteccia, e il processo avviene in diverse fasi: durante l’apertura viene applicato un taglio verticale sulla corteccia, scegliendone l’incrinatura più profonda. Allo stesso tempo, la punta dell’accetta viene ruotata in modo da separare con delicatezza l’interno dall’esterno. Il pezzo di corteccia viene poi staccato dall’albero, facendo leva tra il tronco e la corteccia, con l’aiuto dell’accetta. La seconda fase è la divisione, in cui le assi di sughero vengono suddivise tramite tagli orizzontali: una parte verrà estratta, l’altra resterà attaccata al tronco. Durante l’estrazione l’asse viene rimossa dall’albero con cura, in modo che non si spezzi. Una volta estratta la prima asse, l’operazione viene poi ripetuta sull’intero tronco. La rimozione è l’operazione con cui si rimuovono i frammenti di corteccia rimasti sul tronco. Infine,durante la numerazione, sull’albero viene dipinto un numero corrispondente all’ultimo numero dell’anno in cui è stata fatta l’estrazione.
“La norma restringi-vivisezione rappresenta la base per una legge realmente migliorativa per i quasi 900mila animali utilizzati ogni anno in Italia e un futuro concreto per i metodi sostitutivi e la ricerca innovativa nel nostro Paese”. È quanto ha affermato in una nota la Lav commentando la notizia dell'approvazione in via definitiva da parte della Camera dei Deputati dell'articolo 13 della Legge di delegazione europea che restringe la vivisezione e incentiva il ricorso ai metodi sostitutivi di ricerca.
Un’iniziativa di Altroconsumo per la creazione di un gruppo d’acquisto energia per aiutare i consumatori a risparmiare sulla spesa annuale di energia elettrica e gas, abbiamo deciso di organizzare un gruppo d’acquisto energia. È la prima volta che in Italia viene promossa questa iniziativa sul mercato residenziale, ma le precedenti esperienze di Paesi come Gran Bretagna, Belgio, Olanda e Portogallo hanno ampiamente dimostrato che è possibile ottenere un consistente risparmio per i consumatori. Per ottenere il più ampio successo è indispensabile però essere in tanti. Più siamo, maggiore sarà il nostro potere contrattuale nei confronti dei fornitori di energia che parteciperanno al gruppo d’acquisto.
Fonte: ecosportello
Nei giorni scorsi ISO ha pubblicato la specifica tecnica ISO/TS 14067 “Greenhouse gases – Carbon footprint of products – Requirements and guidelines for quantification and Communication”(che attualmente sta svolgendo l’iter per l’adozione come norma nazionale UNI) che definisce i principi, i requisiti e le linee guida per il calcolo dell’impronta climatica dei prodotti, in collaborazione con le norme sulla valutazione del ciclo di vita (UNI EN ISO 14040 e 14044) e sulle etichette e dichiarazioni ambientali (UNI EN ISO 14020, 14024 e 14025).
Con il termine generico di “impronta climatica” (carbon footprint) si intende l’ammontare totale di gas ad effetto serra emessi direttamente o indirettamente da un’attività, un prodotto, un’azienda o una persona, ed è un indicatore dell’impatto che le attività umane hanno sui cambiamenti climatici.










