Pubblichiamo il resoconto di Veronica Caciagli, collaboratrice di Greenews.info e presidente dell’Italian Climate Network, sull’appassionante incontro organizzato a Istanbul la scorsa settimana dal network di attivisti per il clima 350.org.
Rastko viene dalla Serbia: è un documentarista freelance che ha cominciato la sua attività negli anni della guerra. Adesso la battaglia è per il suo quartiere, Pancevo, uno dei distretti industriali più inquinati dei Balcani. Nasveen vive a Calcutta: lotta contro le centrali a carbone ed è stato arrestato più volte nelle manifestazioni. Cen è di Istanbul, fino a sabato scorso ha partecipato all’occupazione di Gezi Park. Edoardo è un social media expert, arrivato dal Brasile per dare lezioni di digital campaigning. Sun lavora invece con le donne, nelle Filippine, in un progetto di forestazione ed empowerment femminile. Sono solo alcune delle 500 storie di attivismo ambientale della “Fase 1″ del Global Power Shift, il meeting globale organizzato dal network per il clima 350.org a Istanbul.
135 i Paesi presenti, per un appuntamento candidato a diventare una pietra miliare dell’ambientalismo: nel corso dei 6 giorni dell’evento i partecipanti si sono formati con le best practices di attivismo ambientale, con sessioni di formazione su policy, rapporti con i media, digital campaigning, organizzazione di azioni non violente. Molti i momenti di discussione e di networking tra gruppi regionali e interregionali, con la sessione plenaria a cui hanno preso parte alcuni ospiti di eccezione. Particolarmente emotivo l’intervento di Christiana Figueres, segretario generale dell’UNFCCC: “Giovani, donne: preparatevi a diventare leader e a prendere decisioni!”.












