Le ipotesi di modifica del codice della strada “a favore di pedoni e ciclisti” proposte dall'ANCI hanno destato clamore e qualche polemica. La bozza è stata discussa in commissione trasporti del senato ed è finalmente disponibile il testo ufficiale che può fugare dubbi su possibili interpretazioni
04 novembre 2013
Bozza ANCI modifica codice della strada per favorire la sicurezza stradale degli utenti più vulnerabili.
Premessa
La bicicletta è un mezzo di trasporto che gioca il suo ruolo nel sistema della mobilità delle persone con pari dignità e con straordinari vantaggi ambientali ed economici. La bicicletta deve pertanto poter circolare con piena sicurezza ed efficienza su tutte le strade sulle quali a norma di codice è ammessa; ne va promossa la diffusione anche perché più bici circolano per via e maggiore è la loro percezione e sicurezza. Occorre procedere ad una revisione organica del Codice e delle norme tecniche per favorire la mobilità ciclistica e pedonale in città. Nella revisione devono essere coinvolti direttamente i rappresentanti dell’utenza debole in quanto utenti della strada da privilegiare. Il Codice deve ispirarsi esplicitamente ai principi di mobilità sostenibile. Va ribadito sempre il principio di rispetto delle regole al fine di salvaguardare salute e sicurezza di tutti gli utenti della strada. In caso di incidente l’utenza debole va tutelata attribuendo l’onere della prova al soggetto meno vulnerabile. Ma prima di questo occorre valorizzare tutte le potenzialità che sono già scritte nelle norme, per applicare da subito un cambiamento nella piattaforma urbana a favore dei due pedali. ANCI vuole aprire un confronto con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per promuovere un cambiamento delle regole che governano la gestione delle strade in città; si vorrebbe partire dai piccoli accorgimenti già proponibili senza necessità di peculiari riforme legislative intervenendo anche sui DM 557/1999 circa la progettazione delle piste ciclabili e DM 5/2001 circa la progettazione delle strade, fino ad arrivare ad una revisione organica del Codice della Strada.
Per una riforma legislativa, i temi che si intendono discutere sono le proposte avanzate nella prima Conferenza nazionale della Bicicletta (Milano, 2007) e rinnovate negli Stati Generali di Reggio Emilia (2012) A seguito si delineano i punti che si propongono al confronto.
Modalità di applicazione delle regole esistenti o modifiche applicative: Le questioni a seguito elencate appaiono, a prima lettura, dettagli; eppure una interpretazione normativa eccessivamente prudente e restrittiva ha sovente impedito sinora di attuare scelte tecniche che possano effettivamente favorire la ciclabilità.










