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Ambiente ed Ecologia

LED, l'esperto Diego Bonata: «Inquinanti e inefficienti a medio e lungo termine»

04 Aprile 2014

I LED permettono davvero di ridurre dei costi e i consumi per l'illuminazione pubblica? E cosa comportano in termini di comfort e di inquinamento luminoso? Eco dalle Città lo ha chiesto a Diego Bonata, ingegnere aerospaziale esperto in materia di inquinamento luminoso

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Sono sempre più numerose le città, a cominciare da Torino e Milano, che progettano di sostituire i vecchi lampioni stradali (in parte o completamente) con lampade al LED, che sembrano offrire molti vantaggi in termini di riduzione dei costi e risparmio energetico, ma è davvero così? E cosa comportano in termini di comfort e di inquinamento luminoso? Eco dalle Città lo ha chiesto a Diego Bonata, ingegnere aerospaziale, considerato uno dei massimi esperti italiani in materia di inquinamento luminoso e progettazione di impianti di illuminazione pubblica.

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Sabbia, microbi, pipì e nascono i mobili compostabili

04 Aprile 2014

Trimble (giovane studente di designer): “Mi sono chiesto esiste là fuori un materiale equivalente al calcestruzzo che sia però più ecologico, ma strutturalmente comparabile?”

Sabbia, microbi, pipì e nascono i mobili compostabili

(Rinnovabili.it) – Immaginate di poter utilizzare materie prime comuni e scarti per dar vita ad una nuova linea di mobili, ecologici e biodegradabili. A dimostrare che nulla è impossibile e come si possa creare una sedia anche semplicemente usando della sabbia, è Peter Trimble, studente alla scuola di Arte dell’Università di Edimburgo. Trimble per la sua tesi di laurea ha cercato di indagare quali possibilità vi fossero di far crescere un materiale da costruzione, invece di impiegare processi ad alta intensità. Nascono così i mobili compostabili. “Mi sono chiesto, – spiega il giovane designer -, esiste là fuori un materiale equivalente al calcestruzzo che sia però più ecologico, ma strutturalmente comparabile?”. La risposta è sì, e tutto ciò che serve per realizzarlo è un po’ di sabbia, batteri, cloruro di calcio e una discreta quantità di urina.

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Ecodom, la raccolta risale

31 Marzo 2014

I primi dati sull’operatività del Consorzio nel 2013 indicano una sostanziale tenuta dei quantitativi gestiti (-1,4% sul 2012), grazie alla ripresa cominciata lo scorso giugno - e che prosegue nel 2014 - dopo un primo semestre di arretramento. I numeri esaustivi di questa attività in termini di performance ambientale, sociale ed economica saranno pubblicati nel Rapporto di Sostenibilità 2013, che verrà presentato a fine maggio a Roma.

Un anno cominciato in salita ma che, a partire da giugno, ha cambiato di segno per concludersi con numeri analoghi a quelli registrati nel 2012: 70.954 tonnellate di RAEE gestite (-1,39% rispetto al 2012), pari al 31,4% in peso di tutti i RAEE trattati dal Sistema formale italiano.

Questo l’andamento dell’attività 2013 di Ecodom, il principale Consorzio italiano di Produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (AEE), operativo dal 2008 nella gestione dei RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) domestici dei Raggruppamenti R1 (frigoriferi, climatizzatori), R2 (lavatrici, lavastoviglie, forni, cappe, scalda-acqua) e R4 (piccoli elettrodomestici, elettronica di consumo). I dati definitivi saranno pubblicati nel Rapporto di Sostenibilità 2013, che verrà presentato nella seconda metà di maggio a Roma.

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Greenwashing: quando il diavolo veste verde

15 Marzo 2014

Greenwashing: quando il diavolo veste verde

Il termine Greenwashing fu coniato da Jay Westervelt nel 1986 quando rilevò che in molti Hotel degli USA si invitavano gli ospiti a “salvare l’ambiente” riutilizzando più volte durante la loro permanenza lenzuola ed asciugamani mentre non ci si preoccupava di sprechi ben più gravi, come l’utilizzo di condizionatori mantenuti a temperature polari (notoriamente 18/20°), di fontane pirotecniche, di insegne luminose “energivore” e di piscine con acqua tenuta costantemente a 26°, anche d’estate. Il vero obiettivo dunque era semplicemente risparmiare sulla fornitura delle lavanderie industriali, un cartello che in USA è particolarmente agguerrito, limitando quindi il cambio di biancheria a uno solo durante uno stazionamento medio degli ospiti di 3-5 giorni.

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La “spinta gentile” del trasporto pubblico

06 Marzo 2014

Dalle scienze comportamentali una soluzione per le città sostenibili del futuro

La “spinta gentile” del trasporto pubblico

Le diverse esperienze di viaggio influenzano la felicità dei cittadini. Non conta solo il prezzo del biglietto

[6 marzo 2014] 

di  Carlo Canepa  -  6 marzo 2014
 
 

Fonte: www.greenreport.it

VERTISEMENT
Gli aspetti economici e qualitativi ricoprono un ruolo fondamentale nella comprensione dei fattori che influenzano le scelte dei cittadini in tema di trasporto pubblico. Per promuovere quest’ultimo, ogni tradizionale intervento di policy making agisce su a) i prezzi e gli incentivi economici (costi legati al carburante, parcheggi, pedaggi, biglietti), b) il miglioramento del servizio offerto. Ma come facciamo a essere sicuri che interventi di questo tipo funzioneranno? Come possiamo prevedere quali saranno gli effetti sulle decisioni dei cittadini? Generalizzando l’esperienza di Tallinn, risulta che il tradizionale modus operandi delle amministrazioni necessiti di colmare una lacuna, iniziando a comprendere i fattori cognitivo-comportamentali che indirizzano le scelte delle persone. Il miglioramento della qualità offerta e la modifica dei prezzi presuppongono, infatti, un modello economico di cittadino troppo idealizzato, secondo il quale, in tema di trasporti, gli individui compiono scelte razionali, consistenti e perfettamente informate, mirando a massimizzare la propria utilità attraverso un’analisi costi-benefici.
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Green economy, un Green New Deal per l'Italia è possibile

04 Marzo 2014
28 Febbraio 2014
Green economy, un Green New Deal per l'Italia è possibile
(Redazione Nextville)
 
E’ stato presentato ieri presso la sede dell’ENEA, a Roma, il Rapporto sulla Green Economy 2013: “Un Green New Deal per l’Italia”, curato dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e dall’ENEA, e giunto alla sua seconda edizione.

Si chiama "Un Green New Deal per l'Italia", è stato pubblicato da Edizioni Ambiente, ed è a cura di Edo Ronchi, Roberto Morabito, Toni Federico, Grazia Barberio con la prefazione di Simon Upton, direttore del Dipartimento Ambiente dell'OCSE, e di Tim Jackson, docente di Sviluppo sostenibile presso l'Università del Surrey.

Il rapporto si divide in due parti: la prima dedicata al contesto internazionale e la seconda alla realtà italiana. Si parte da un excursus storico-economico che, dalla crisi del ’29 arriva ai giorni nostri, e fornisce un’ampia illustrazione delle proposte per un Green New Deal formulate dall'UNEP e dall'OCSE, le prospettive per l’affermazione della green economy in Europa, nonché le difficoltà e le potenzialità dell’Italia, prendendo in esame le esigenze di investimenti pubblici e privati, gli effetti sull’occupazione e le riforme indispensabili.

La seconda parte, invece, analizza il nuovo ruolo che le città possono avere come volano per uno sviluppo sostenibile. In Italia il 68% della popolazione vive in un ambiente urbano, dove si produce in media il 75% dei rifiuti, e le abitazioni consumano dal 30 e al 60% in più di energia rispetto alla media dell'Unione Europea. Tale concentrazione abitativa accresce i problemi ambientali, come l’inarrestabile cementificazione, con insediamenti distribuiti in maniera frammentata e disordinata sul territorio, e che continua ad occupare aree libere, spesso agricole, al ritmo di 343 metri quadrati all'anno per ciascun italiano.

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Salviamo le api. Firma la petizione

01 Marzo 2014

 

Le api stanno scomparendo. A partire dalla fine degli anni '90, molti apicoltori (soprattutto in Europa e Nord America) hanno iniziato a segnalare un'anomala diminuzione nelle colonie di api. Il fenomeno ha riguardato principalmente i Paesi dell'Europa centrale e meridionale. Sia le api domestiche che quelle selvatiche rivestono un ruolo fondamentale per la produzione di cibo. Anche altri insetti, come bombi, farfalle e mosche, danno il loro contributo al processo naturale di impollinazione. Senza gli insetti impollinatori, molti esseri umani e animali avrebbero difficoltà a trovare il cibo di cui hanno bisogno per la loro alimentazione e sopravvivenza. Fino al 35% della produzione di cibo a livello globale dipende dal servizio di impollinazione naturale offerto da questi insetti. Delle 100 colture da cui dipende il 90% della produzione mondiale di cibo, 71 sono legate al lavoro di impollinazione delle api. Solo in Europa, ben 4000 diverse colture crescono grazie alle api. Se gli insetti impollinatori continueranno a diminuire come sta succedendo da anni, molti alimenti potrebbero non arrivare più sulle nostre tavole.

salviamoleapi.org

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Come e perche' attirare i pipistrelli nel vostro giardino

12 Febbraio 2014

I pipistrelli sono una presenza naturale e un elemento importante negli ecosistemi. Forse non tutti ne sono a conoscenza ma, proprio come le api, alcuni pipistrelli svolgono la funzione di impollinatori. E' difficile riuscire ad avvistare un pipistrello. Si inizia ormai a parlare di una vera e propria estinzione in proposito. Inoltre, come è ben noto, i pipistrelli amano la vita notturna.

Entrare a contatto con uno di loro di giorno potrebbe risultare piuttosto difficile, a meno di non avere a disposizione una bat-box in cui sbirciare di tanto in tanto, per riuscire a capire se un pipistrello abbia finalmente deciso di utilizzarla come rifugio. E' proprio l'assenza di rifugi adatti che ha fatto desistere i pipistrelli dall'avvicinarsi alle nostre case e ai giardini. Eppure la loro presenza in natura è importantissima.

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Miaooo! La mia impronta è più leggera

07 Febbraio 2014

È partito “Gatti sostenibili” un nuovo progetto per ridurre l’impatto ambientale dei piccoli felini domestici

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Chi vive con un micino domestico sa bene che ci sono milioni di ragioni per condividere la propria giornata con un gatto e quanto sia bello rilassarsi accarezzandolo delicatamente o giocarci amorevolmente in un divertente turbinio di zampate e balzi. Ma anche lui lascia la sua impronta, oltre che su porte e finestre, anche sull’ambiente.

Un gatto domestico produce in media ogni anno 220 kg di rifiuti non riciclabili e annualmente in Italia si spendono circa 6 milioni di euro per smaltire le lettiere minerali non compostabili che, per l’80%, sono importate dalla Spagna a bordo di circa 12.000 tir. È stato calcolato che in Italia sono 1.200.000 i gatti che utilizzano la lettiera e di queste solo il 5% è di tipo vegetale.

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"Bike to School Day", si avvicina l'appuntamento del 31 gennaio

28 Gennaio 2014

Torna la pedalata mattutina di bambini e genitori verso la scuole, con il secondo appuntamento che ambisce a replicare i numeri e l'entusiasmo del primo evento del 29 novembre scorso. Torino, Milano, Roma e Napoli le città coinvolte, salta Bologna causa maltempo.

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A distanza di circa due mesi dal primo arriva il secondo Bike to School Day, l'iniziativa dei genitori che accompagnano i propri figli a scuola in bicicletta per “riappropriarsi delle strade”, mettendo in discussione l'autocentrismo della mobilità urbana italiana. L'appuntamento con la pedalata mattutina è per venerdì 31 gennaio, in quattro differenti città: Torino, Milano, Roma e Napoli. Come scrivono i genitori promotori, l'iniziativa è nata con l'intento di "promuovere l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto ecologico, economico e come strumento per avviare una riflessione sull’impatto che l’uso della macchina ha a livello ambientale, sul bilancio economico familiare e sull’educazione delle nuove generazioni".

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