Lo strato di acqua calda e salata stoccata in profondità in mare ha raggiunto l’Artico interno
Il ghiaccio marino artico non è minacciato solo dallo scioglimento dei ghiacci lungo i bordi della banchisa: lo studio “Warming of the interior Arctic Ocean linked to sea ice losses at the basin margins”, pubblicato su Science Advances da Mary-Louise Timmermans della Yale University e da John Toole e Richard Krishfield della Woods Hole Oceanographic Institution, ha rivelato che «l’acqua più calda che ha avuto origine a centinaia di chilometri di distanza è penetrata in profondità all’interno dell’Artico» e che questo caldo “stoccato”, attualmente intrappolato in profondità, se raggiungesse la superficie potrebbe potenzialmente sciogliere l’intera banchisa della regione.
Lo Timmermans, che insegna geologia e geofisica a Yale, spiega: «Abbiamo documentato un riscaldamento oceanico sorprendente in uno dei principali bacini dell’Oceano Artico interno, il bacino canadese».











