ISEA ODV ISEA ODV
  • Home
  • DOCUMENTI
    • Atto Costitutivo e Statuto Associazione I.S.E.A.
    • Obiettivo Istituto di Sviluppo Eco Ambientale
    • Dove siamo
    • Logo dell'associazione
    • Statuto I.S.E.A. Onlus
    • ISEA Onlus e cittadinanza partecipata
    • ISEA Onlus e Registro Regionale del Volontariato
    • ISEA Onlus e Albo Comunale delle Associazioni di Pontecagnano Faiano
    • ISEA Onlus e Albo Provinciale Associazioni Culturali
    • Modifica sede legale
    • 5 x 1000 ISEA ODV
    • Brochure I.S.E.A. - edizione 2010
    • Brochure ISEA Onlus - edizione 2020
    • Brochure ISEA ODV - edizione 2020
    • Brochure ISEA ODV - edizione 2022
    • Brochure ISEA ODV - edizione 2023
    • Decennale ISEA
    • Quindici anni di ISEA
    • Modifica Statuto dell'Associazione per adeguarlo alle nuove disposizioni del Codice del Terzo Settore
    • CSV Sodalis Salerno - Servizio supporto stampe 2022
    • ISEA ODV E REGISTRO UNICO NAZIONALE DEL TERZO SETTORE
  • ATTIVITA' / PROGETTI
    • Riepilogo attività svolte
    • Attività
    • Partecipazione a Comitati - Salviamo il Cinema Nuovo a Pontecagnano
    • Partecipazione a Comitati - No Centrale a Biomasse a Scavata Case Rosse (Salerno)
    • Partecipazione a Comitati - No Inceneritore Salerno
  • PUBBLICAZIONI ISEA
    • Dossier e Manuali
    • I Quaderni dell'ISEA
    • Segnalibro ISEA ODV
    • L'angolo del Presidente
  • TEMATICHE
    • Ambiente ed Ecologia
    • Rifiuti
    • Sicurezza Alimentare
    • Fonti Energetiche
    • Nucleare
    • Attività Culturali
    • Video e Foto
    • Poesia e Prosa

 

 

 

Ambiente ed Ecologia

Morti per tumori e inquinamento: ecco cosa rivela lo studio Unibo

25 Settembre 2022

Il risultato di uno studio su scala nazionale, basato su sofisticati metodi di intelligenza artificiale, indaga l'incidenza della qualità dell’ambiente sulla mortalità da cancro, anche rispetto ad altri fattori socioeconomici e allo stile di vita

I tumori sono oggi la seconda causa di morte al mondo dopo le malattie cardiovascolari. Negli ultimi decenni di ricerca sul cancro, lo stile di vita (in particolare abitudini come obesità, sedentarietà, scorretta alimentazione, alcolismo e fumo) e fattori casuali o genetici sono stati indicate come cause principali nello sviluppo dei tumori. Aumenta, però, sempre più la consapevolezza che tra i principali elementi in grado di indurre la proliferazione tumorale ci sia l'inquinamento ambientale.

Per approfondire questo tema, un gruppo di studiosi dell'Università di Bologna, dell'Università di Bari e del CNR ha analizzato con innovativi e sofisticati metodi di intelligenza artificiale i legami tra mortalità per cancro, fattori socioeconomici e fonti di inquinamento ambientale in Italia, a scala regionale e provinciale. I risultati dell'indagine sono stati pubblicati sulla rivista Science of the Total Environment, per la parte analitica, mentre sulla rivista Nature Scientific Data sarà pubblicato l'intero dataset decennale con i tassi di mortalità tumorale per tutti i comuni italiani, accessibile gratuitamente in modalità user friendly.

Leggi tutto: Morti per tumori e inquinamento: ecco cosa rivela lo studio Unibo

Tutela dell'ambiente

10 Settembre 2022

di Richard B. Stewart

Fonte: treccani.it

Introduzione: la nascita della tutela ambientale

La tutela dell'ambiente ha lo scopo di prevenire la contaminazione dell'aria, dell'acqua e del terreno dovuta a inquinamento, radiazioni o altri residui industriali e agricoli; di preservare l'integrità dei processi naturali minacciata dagli effetti dell'industrializzazione, dell'agricoltura, dello sviluppo commerciale e di altre attività dell'uomo; di proteggere le specie vegetali e animali e le località di interesse paesaggistico; di conservare altre risorse naturali. Le questioni di maggiore attualità riguardano: varie forme di inquinamento dell'aria e dell'acqua; l'emissione di sostanze chimiche tossiche a seguito di incidenti industriali e di inadeguate procedure di trattamento ed eliminazione dei rifiuti; le minacce delle radiazioni nucleari; la desertificazione e la distruzione delle foreste; l'estinzione sempre più rapida di specie vegetali e animali; la conservazione di aree di interesse paesaggistico; la disponibilità di risorse energetiche adeguate per il prossimo secolo; i potenziali rischi connessi a nuove tecnologie quali le biotecnologie (v. Brown, 1987).

Leggi tutto: Tutela dell'ambiente

L’albero monumentale del deserto

01 Settembre 2022

Prosopis juliflora, albero solitario nel deserto del Bahrein – foto da Wikipedia

Anche nel deserto c’è l’acqua, ma si trova a grandi profondità e arriva da lontano, per vie in parte naturali e in parte create dall’uomo, come le oasi. Ma nel deserto del Barhein, solo andando lontano anche nel tempo si può capire come possa vivere da oltre cinquecento anni quello che è chiamato “Albero della vita” per la tenacia che dimostra nel resistere al terribile calore, alla mancanza di pioggia e alla solitudine. Nessuno sa come sia arrivata sull’isola del Golfo Persico quella pianta originaria delle zone semi desertiche del Messico e del Perù: la Prosopis juliflora. Appartiene alla famiglia delle fabacee che comprende le acacie, stoici e spinosi alberi della savana con la chioma a ombrello, dalle radici a fittone profondissime, capaci di trovare l’acqua dove nessun altro arriva. Le prosopis sanno fare anche di più, perché possono spostarsi di qualche metro se è necessario, adagiando un ramo al suolo per fargli mettere radici in un punto più propizio, per poi svilupparsi lì, lasciando morire la parte più vecchia. Forse erano stati i portoghesi, arrivati nel Nuovo mondo dopo gli spagnoli e poi per qualche tempo signori nel Barhein, a mettere a dimora quell’albero nella vicinanza del un pozzo di un antico villaggio, poi sepolto dalla sabbia. Ed è forse nel buio di quell’antico pozzo che l’albero trova l’acqua. La meraviglia che suscita la sua presenza attira i visitatori e alimenta la fantasia, come il florido commercio delle perle prese al mare che circonda l’arcipelago. Ed è ancora dalla profondità che arriva la ricchezza maggiore di queste isole: il petrolio.

Leggi tutto: L’albero monumentale del deserto

Ti spieghiamo perché l’erba finta è quanto di peggio tu possa mettere in giardino (soprattutto adesso)

19 Luglio 2022

erba sintetica

Creare un giardino con il prato sintetico può sembrare una scelta comoda, ma è estremamente dannosa per l'ambiente e la nostra salute

Sabrina Del Fico - 18.07.2022

Fonte: Greenme.it

Molte persone scelgono di acquistate prati e fogliame artificiali per dare un tocco “green” a giardini, piscinette e terrazzi, sedotti dai costi contenuti di questi oggetti di design e dalla manutenzione praticamente inesistente, se paragonata a quella necessaria a tenere in vita un prato vero.

Malgrado l’aspetto accattivante di questi giardini artificiali, adornati spesso con fiori finti, si tratta dell’oggetto meno naturale che possa esistere al mondo: steli d’erba, foglie e fiori sono realizzati in plastica pura, e sappiamo che la plastica è un derivato del petrolio altamente inquinante e inospitale per qualsiasi essere vivente.

Leggi tutto: Ti spieghiamo perché l’erba finta è quanto di peggio tu possa mettere in giardino...

Fiumi italiani in secca, ghiacciai alpini senza neve, razionamenti nelle città: è iniziata la guerra dell’acqua, ma non fa notizia

08 Giugno 2022

La nostra Penisola è sempre più a secco: la crisi climatica sta stravolgendo il paesaggio alpino e mettendo a rischio le riserve idriche.

Fiumi, laghi e ghiacciai sono ormai agonizzanti.

È la risorsa più preziosa della Terra, da cui dipende la nostra stessa vita ma inizia a scarseggiare anche in Italia: stiamo parlando dell’acqua. La situazione nel nostro Paese è sempre più drammatica a cause dell’assenza di piogge, dalle ondate di caldo record e dalla conseguente siccità. Diversi fiumi, in particolare il Po, sono in agonia, mentre nel Lazio si riaccende l’incubo del razionamento dell’acqua potabile. Ai minimi anche il livello di importanti bacini come il Lago Maggiore, mentre i ghiacciai alpini sono ormai praticamente senza neve, diventando sempre più verdi. Sembra assurdo doverlo ammettere, ma anche in Italia sembra che stia iniziando la guerra dell’acqua, con conseguenze nefaste sulla popolazione e sull’agricoltura.

Leggi tutto: Fiumi italiani in secca, ghiacciai alpini senza neve, razionamenti nelle città: è...

We have #OnlyOneEarth

03 Giugno 2022

La giornata mondiale dell'ambiente promossa dalle nazioni unite fin dal 1972

quest'anno si svolge in Svezia all'insegna del tema

"Abbiamo solo una Terra"

Leggi tutto: We have #OnlyOneEarth

A 30 anni dalla messa al bando dell’amianto, solo il 25% della fibra killer è stato rimosso

29 Aprile 2022

Legambiente: «L’argomento amianto non sembra essere una priorità per il Governo, che nel Pnrr dedica solo un accenno, bruciando ogni chance di destinare preziose risorse»

[28 Aprile 2022] - di Luca Aterini

Fonte: greenreport

 

A trent’anni esatti dall’approvazione della legge 257/1992, che in Italia ha messo al bando l’estrazione, l’importazione, la produzione e commercializzazione di amianto e di prodotti che lo contengono, di fatto nel nostro Paese «si continua a morire di amianto», dichiara con amarezza Andrea Minutolo, responsabile scientifico di Legambiente.

Gli ambientalisti del Cigno verde riportano i dati aggiornati del Rapporto del registro nazionale dei mesoteliomi (Renam), denunciando che, degli oltre 31 mila i casi di mesotelioma pleurico registrati dal 1993 al 2018, l’80% è dovuto proprio all’esposizione alle fibre d’amianto; i dati riportati invece dall’Osservatorio nazionale amianto (Ona), che tengono conto anche delle altre patologie legate all’esposizione di fibre d’amianto, parlano di circa 7mila morti all’anno nel nostro Paese.

Leggi tutto: A 30 anni dalla messa al bando dell’amianto, solo il 25% della fibra killer è stato...

Playing my part: risparmio energetico per battere la dipendenza Ue dai combustibili fossili

22 Aprile 2022

I cittadini Ue potrebbero risparmiare abbastanza petrolio per riempire 120 super petroliere e abbastanza gas naturale per riscaldare 20 milioni di case

L’International energy agency (Iea) e la Commissione europea hanno pubblicato il piano “Playing my part”, che definisce  «Una serie di semplici passi che le persone possono intraprendere per ridurre il proprio consumo di energia e risparmiare denaro, e questo, se adottato da tutti i cittadini dell’Ue,  farebbe risparmiare abbastanza petrolio per riempire 120 super petroliere e abbastanza gas naturale per riscaldare quasi 20 milioni di case».

Presentando il rapporto/guida, il direttore esecutivo dell’Iea, Fatih Birol, ha evidenziato che «Di fronte alle scene orrende di sofferenza umana che abbiamo visto dopo l’invasione russa dell’Ucraina, le persone in Europa vogliono agire. Utilizzare meno energia è un modo concreto per aiutare il popolo ucraino e per aiutare noi stessi. Questa guida ha passaggi facili da seguire che. con poco o nessun disagio da parte nostra, possono ridurre il flusso di denaro verso l’esercito russo e aiutarci a metterci sulla strada per un pianeta più pulito e sostenibile».

Leggi tutto: Playing my part: risparmio energetico per battere la dipendenza Ue dai combustibili...

Problema dell'acqua in Italia: perdite idriche e sprechi

30 Marzo 2022

L’Italia può contare su un patrimonio idrico di grande valore. Non a caso in Europa è uno dei paesi più ricchi in termini di risorse idriche. Agli Italiani, quindi, sembrerebbe non mancare l’ormai famoso “oro blu”, un condizionale non utilizzato a caso se ci focalizziamo sulla triste realtà che grava sul futuro delle riserve di acqua potabile in tutto il mondo e anche in Italia. 

Oggi, infatti, il problema dell’acqua sta iniziando a interessare anche il Bel Paese, soprattutto a causa dei cambiamenti climatici che rendono le ultime estati sempre più torride. Ma non solo, in Italia da sempre si registrano divari importanti tra Nord, Centro, Sud e Isole sia in termini di risorse idriche che di sprechi e/o perdite di acqua. Vediamo quindi insieme come si presenta oggi il problema dell’acqua in Italia e quali sono le cause della crisi idrica che la riguarda!

Leggi tutto: Problema dell'acqua in Italia: perdite idriche e sprechi

Rapporto Ispra “Dove va l’ambiente italiano?”: città sempre più sotto pressione, allarme isole di calore

17 Dicembre 2021

Si riducono le emissioni di gas serra, calate del 19% negli ultimi 30 anni, come anche le principali fonti di inquinamento atmosferico, ma preoccupano l’ozono, la situazione dei grandi centri urbani e la Pianura Padana. Non dà tregua l’aumento delle temperature dal 1985 e si aggravano le isole di calore nelle città. Le note positive sono il miglioramento dell'economia circolare e la rinaturalizzazione di montagne, foreste e aree protette. Tutti i dati del rapporto “TEA-Transizione ecologica aperta. Dove va l’ambiente italiano?” presentato mercoledì 14 dicembre alla Camera.

Persone si rinfrescano nella fontana di piazza del Popolo per il caldo, Roma, 29 luglio 2020.
ANSA/ANGELO CARCONI

Si riducono le emissioni di gas serra, calate del 19% negli ultimi 30 anni, come anche le principali fonti di inquinamento atmosferico. Preoccupano però l’ozono, la situazione dei grandi centri urbani e la Pianura Padana. Non dà tregua l’aumento delle temperature dal 1985 e si aggravano le isole di calore nelle città. Passi avanti invece per l’economica circolare e la rinaturalizzazione di montagne, foreste e aree protette.

Leggi tutto: Rapporto Ispra “Dove va l’ambiente italiano?”: città sempre più sotto pressione, allarme...

Pagina 11 di 57

  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
  • 11
  • 12
  • 13
  • 14
  • 15

ISEA ODV

Codice IBAN   

IT19 E030 6909 6061 0000 0017 165

 

 

 

 

© {2026} ISEA ODV. Designed By JoomShaper
  • Home
  • DOCUMENTI
    • Atto Costitutivo e Statuto Associazione I.S.E.A.
    • Obiettivo Istituto di Sviluppo Eco Ambientale
    • Dove siamo
    • Logo dell'associazione
    • Statuto I.S.E.A. Onlus
    • ISEA Onlus e cittadinanza partecipata
    • ISEA Onlus e Registro Regionale del Volontariato
    • ISEA Onlus e Albo Provinciale Associazioni Culturali
    • ISEA Onlus e Albo Comunale delle Associazioni di Pontecagnano Faiano
    • Modifica sede legale
    • 5 x 1000 ISEA ODV
    • Brochure I.S.E.A. - edizione 2010
    • Brochure ISEA Onlus - edizione 2020
    • Brochure ISEA ODV - edizione 2020
    • Brochure ISEA ODV - edizione 2022
    • Brochure ISEA ODV - edizione 2023
    • CSV Sodalis Salerno - Servizio supporto stampe 2022
    • ISEA ODV E REGISTRO UNICO NAZIONALE DEL TERZO SETTORE
    • Decennale ISEA
    • Quindici anni di ISEA
    • Modifica Statuto dell'Associazione per adeguarlo alle nuove disposizioni del Codice del Terzo Settore
  • ATTIVITA' / PROGETTI
    • Riepilogo attività svolte
    • Attività
    • Partecipazione a Comitati - Salviamo il Cinema Nuovo a Pontecagnano
    • Partecipazione a Comitati - No Centrale a Biomasse a Scavata Case Rosse (Salerno)
    • Partecipazione a Comitati - No Inceneritore Salerno
  • PUBBLICAZIONI ISEA
    • Dossier e Manuali
    • I Quaderni dell'ISEA
    • Segnalibro ISEA ODV
    • L'angolo del Presidente
  • TEMATICHE
    • Ambiente ed Ecologia
    • Rifiuti
    • Sicurezza Alimentare
    • Fonti Energetiche
    • Nucleare
    • Attività Culturali
    • Video e Foto
    • Poesia e Prosa