A quasi sette anni di distanza dall’apertura della prima fase di consultazione pubblica, l’Italia ha approvato il Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici (Pnacc).
La notizia è arrivata ieri dal ministero dell’Ambiente, che dopo anni di attesa aveva ripreso in mano il tema già nel dicembre 2022.
«L’obiettivo principale del Pnacc – spiega il documento – è fornire un quadro di indirizzo nazionale per l’implementazione di azioni finalizzate a ridurre al minimo possibile i rischi derivanti dai cambiamenti climatici, a migliorare la capacità di adattamento dei sistemi socioeconomici e naturali, nonché a trarre vantaggio dalle eventuali opportunità che si potranno presentare con le nuove condizioni climatiche».
Una preziosa cornice di riferimento dunque, che ad oggi si presenta però pressoché vuota di contenuti. Nel dettaglio, il Pnacc si articola infatti lungo 361 azioni, riassunte in un ampio file Excel che alla colonna R presenta la voce costi: peccato che larga parte delle caselle sia vuota, così come mancano i necessari finanziamenti.
















