«Questa legge cambierà il quotidiano di tutti gli europei: ci allontaneremo dalla cultura dello scarto, renderemo più trasparente il marketing e combatteremo l'obsolescenza»

Dopo un lungo iter legislativo iniziato nel 2022 oggi l’Europarlamento – con 593 voti favorevoli, 21 contrari e 14 astensioni – ha approvato la nuova direttiva sul greenwashing, integrando così quella sulle asserzioni ambientali ancora in fase di discussione.
La nuova direttiva mira a proteggere i consumatori da pratiche commerciali ingannevoli e aiutarli al contempo a compiere scelte di acquisto più informate sotto il profilo ambientale, in particolare per quanto riguarda il rischio di greenwashing (ambientalismo di facciata) e di obsolescenza programmata.
Alla direttiva basta adesso ottenere l’approvazione definitiva da parte del Consiglio – il relativo accordo politico è già stato trovato lo scorso settembre – per essere poi pubblicata nella Gazzetta ufficiale; a quel punto gli Stati membri come l’Italia avranno 24 mesi di tempo per recepirla nel diritto nazionale.















