
Uno studio dell’Universidad Mayor del Cile ha esplorato la fattibilità dell’uso della nebbia come risorsa idrica alternativa negli insediamenti urbani aridi.
L’acqua della nebbia ha il potenziale per servire come efficace fonte d’acqua alternativa per le popolazioni che non hanno accesso all’acqua potabile da una fonte pubblica e per attività come l’irrigazione di spazi verdi urbani, il consumo umano e l’agricoltura idroponica.
Ma servono adeguate strategie di gestione dell’acqua da fonti non convenzionali e l’incorporazione dell’acqua atmosferica nelle politiche cittadine locali.

Il mese di marzo del 2025 è stato caratterizzato da notevoli afflussi di polveri del Sahara che hanno raggiunto l’Italia, con ripercussioni sulla qualità dell’aria anche in Campania. In particolare sono stati contraddistinti da questo fenomeno i periodi 7-8 marzo, 10-15 marzo e 22-26 marzo.
Anche grazie al supporto dei prodotti Cams (Copernicus Atmosphere Monitoring Service), che forniscono mappe previsionali di modellistica meteo-ambientale (figg. 1 e 2 – mappe previsionali estratte dal sito Copernicus
https://atmosphere.copernicus.eu/charts/packages/cams_air_quality,
15 e 24 marzo 2025), Arpa Campania ha seguito con la propria rete di monitoraggio della qualità dell’aria, ora per ora, questi eventi che hanno comportato una significativa alterazione delle condizioni ambientali.















