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Ambiente ed Ecologia

Forni a legna pizzerie, durante l’accensione più inquinanti prodotti

13 Marzo 2026

È quanto emerge da uno studio di Enea finanziato dal Mase, che ha identificato per la prima volta i principali fattori che influenzano le emissioni dei forni a legna. Secondo la ricerca, i forni a legna delle pizzerie producono la maggiore quantità di inquinanti durante la fase di accensione. Enea: "Lo studio è importante perché il mercato della pizza potrebbe raggiungere i 500 miliardi di dollari entro il 2032, quindi è necessario introdurre norme specifiche per i forni a legna delle pizzerie"

forni a legnaI forni a legna delle pizzerie producono la maggiore quantità di inquinanti durante la fase di accensione. A dirlo è uno studio dell’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (Enea). I ricercatori hanno identificato per la prima volta, attraverso specifiche campagne sperimentali, i principali fattori che influenzano le emissioni dei forni a legna, punto di partenza per fornire indicazioni pratiche finalizzate alla riduzione dell’impatto ambientale delle pizzerie.

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Pocket parks: come trasformare un angolo in disuso in area verde

13 Marzo 2026

Pocket parks: una panchina in un parco

Nelle metropoli moderne, il cemento sembra non lasciare spazio a visioni di urbanistica paesaggista. Eppure, sta emergendo una rivoluzione silenziosa, la quale non richiede ettari di terreno, ma soltanto ingegno. Si tratta dei pocket parks, parchi tascabili in italiano. Sono piccole aree verdi, spesso inferiori ai 500 metri quadri, ricavate da lotti inedificabili.

A differenza dei grandi parchi urbani, che richiedono lottizzazioni pianificate e interventi cospicui, in termini di tempo e denaro, oltre a causare disagi alla cittadinanza, il pocket park è velocemente realizzabile, e offre un verde di immediata prossimità. È un vero e proprio salotto verde sotto casa, un presidio di biodiversità che trasforma la riqualificazione di spazi residui in un motore di benessere quotidiano, combattendo le isole di calore presenti nel quartiere e aumentando il valore sociale, oltre che economico, degli edifici circostanti.

Indice del contenuto

  • La filosofia del micro: rigenerare senza avere a disposizione grandi spazi
    • Il recupero dei vuoti urbani
    • L'accessibilità per anziani e bambini
  • I tre ingredienti fondamentali dei pocket parks che funzionano
    • 1. Protezione e intimità
    • 2. Flessibilità d'uso
    • 3. Vegetazione ad alto impatto
  • Pocket parks e grandi parchi urbani: caratteristiche e differenze
  • Pocket parks che ispirano: dal Paley alla capillarità dei parchi nelle capitali europee
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Perché conviene investire nella resilienza? Lo spiega l’Agenzia Europea per l’Ambiente (AEA)

10 Marzo 2026

 

aea

Il nuovo Rapporto dell’AEA spiega come e perché sia necessario e, soprattutto, conveniente investire per rendere l’agricoltura, l’energia e i trasporti resiliente alla sfida climatica

Anche per l’Agenzia Europea per l’Ambiente (AEA) investire in un futuro sostenibile è un affare economico, oltre che una necessità socio-ambientale. Il perché lo spiega in un nuovo Rapporto, appena pubblicato, dal titolo “Making agriculture, energy and transport climate resilient: how much money is required and what will it deliver?”. Lavoro in cui spiega quanto e come servirebbe investire per migliorare la resilienza in alcuni dei settori europei considerati più vulnerabili al cambiamento climatico, su tutti agricoltura, energia e trasporti. 

Indice dei contenuti

  • Investire nella resilienza per migliorare la prevenzione
  • Perché conviene investire nella prevenzione?
  • Perché è necessario investire oggi
  • Il "doppio dividendo" 
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Il rifugio per pipistrelli

06 Marzo 2026

 

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Il clima in bilico. Online Ecoscienza 5-6/2025

25 Febbraio 2026

Al momento stai visualizzando Il clima in bilico. Online Ecoscienza 5-6/2025

Nel nuovo numero della rivista di Arpae Emilia-Romagna presentiamo il percorso del Filo verde per un Giubileo sostenibile, la serie di appuntamenti che nell’arco temporale di un anno ha cercato di mettere in dialogo fede e ragione, spiritualità e scienza, per promuovere una riflessione etica sull’ambiente e sulla sostenibilità.

Il racconto di questo percorso proposto dal Sistema nazionale di protezione dell’ambiente (Snpa) viene dopo alcuni articoli che analizzano quanto emerso dall’ultima Conferenza Onu sui cambiamenti climatici, la Cop30 che si è svolta a Belém, in Brasile: un evento che ha deluso molte aspettative, ma che ha fatto qualche piccolo passo avanti per non spegnere la speranza di un’azione incisiva sul clima.

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M'illumino di Meno 2026

11 Febbraio 2026

M’illumino di Meno. M’illumino di Scienza.

Nel 2026, giunta alla XXII edizione, M’illumino di Meno dà voce alla scienza.

Quando il gioco si fa duro chiedi aiuto alla scienza! Ebbene sì, il gioco si è fatto duro, con le guerre che sono sempre questioni di energia, con le grandi potenze che arretrano sugli investimenti nella transizione ecologica, con la crisi energetica che spaventa.

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Una campagna per ridurre la plastica monouso

30 Gennaio 2026

“Acqua in Comune” è il progetto del Comune di Reggio Emilia che promuove sostenibilità e riduzione della plastica monouso

A Reggio Emilia ha preso vita il progetto “Acqua in Comune. Reggio Emilia Plastic FreER” promosso dal Comune di Reggio Emilia. Un’iniziativa che coniuga sostenibilità, educazione ambientale e promozione di comportamenti virtuosi, rivolta sia alle cittadine e ai cittadini, sia alle lavoratrici e ai lavoratori del Comune di Reggio Emilia. Il progetto ha previsto l’installazione di 20 erogatori d’acqua gratuiti nei principali uffici comunali e in alcune biblioteche cittadine e, con il supporto de La Lumaca, la realizzazione di un progetto di comunicazione che ha coinvolto alcune scuole e il personale comunale, affiancato da una campagna social con Sofia Pasotto, attivista per il clima e divulgatrice della crisi climatica. Scopriamo i dettagli dell’iniziativa.

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PFAS: nell’Ue scatta (finalmente) il monitoraggio degli inquinanti eterni nell’acqua potabile

15 Gennaio 2026

Per la prima volta, gli Stati Ue dovranno mappare e contenere i contaminanti persistenti, garantendo standard più sicuri in linea con gli obiettivi del Piano d’azione Zero Pollution e la Strategia per la resilienza idrica

Indice

  • Obblighi stringenti per gli Stati membri
  • Cosa accade in caso di superamento dei limiti
  • Un’azione coerente con gli obiettivi europei

Le sostanze chimiche eterne – le perfluoroalchiliche e polifluoroalchiliche (PFAS) – sono da tempo una preoccupazione crescente per la qualità dell’acqua potabile in tutta Europa a causa della loro persistenza e dei rischi per la salute umana. Il 12 gennaio si è aperto un nuovo capitolo nella protezione delle fonti idriche europee: sono entrate in vigore le nuove e più stringenti misure di tutela a livello comunitario contro la presenza di queste sostanze.

La novità è di portata storica per l’Unione europea, poiché, in base alla direttiva riformulata sull’acqua potabile, viene implementato per la prima volta un monitoraggio sistematico e armonizzato dei livelli di PFAS. L’obiettivo è duplice: garantire la conformità ai nuovi, rigorosi valori limite dell’Ue e tutelare la salute pubblica. 

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Non solo petrolio, sotto i ghiacci della Groenlandia c’è un tesoro che vale trilioni (e che fa gola a Trump)

09 Gennaio 2026

Poco meno di 60mila abitanti e alcune delle più ricche riserve di risorse naturali al mondo: ecco perché la Groenlandia, l’isola più grande della Terra, fa gola a Trump

I depositi di elementi di terre rare della Groenlandia potrebbero essere tra i più grandi al mondo per volume. E già questo basta per capire perché Donald Trump voglia metterci le mani (ma se vogliamo anche Russia e Cina, eh).

La Groenlandia, l’isola più grande della Terra e scarsamente abitata, possiede alcune delle più ricche riserve di risorse naturali al mondo. Tra queste, ci sono soprattutto le materie prime critiche, quelle cioè non alimentari e non energetiche ma essenziali per lo sviluppo di settori strategici come le energie rinnovabili, la mobilità elettrica, le tecnologie digitali.

Solo quelle? Certo che no. Chi vede la Groenlandia come uno scrigno d’oro in realtà ha ragione: qui ci sono altri minerali e metalli preziosi, oltre a un succulento volume di idrocarburi tra cui petrolio e gas.

Et voilà. Le brame trumpiane sono servite.

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La transizione ecologica passa anche dalle cave

30 Dicembre 2025

cave

È stato pubblicato il nuovo Rapporto sulle cave nel nostro paese, tra autorizzazioni in calo e prelievi in crescita, dove si attende ancora una regia nazionale e, soprattutto, regole finalmente uniformi ed eque per i territori e le comunità coinvolte.

Con un cambio di rotta, il settore estrattivo potrebbe giocare un ruolo importante nell’economia circolare, è questo il principale distillato del Rapporto “Cave. La transizione dell’economia circolare nel settore delle costruzioni” (edizione 2025) di Legambiente, scritto in collaborazione con Fassa Bortolo, azienda leader del settore.

Il cambio di rotta proposto nel dossier sarebbe necessario per “ridurre il prelievo di materiali e l’impatto delle cave sul paesaggio, dare nuova vita a quelle dismesse con interventi di ripristino ambientale e favorire il recupero e riciclo degli aggregati, superando normative obsolete, canoni di concessione irrisori e leggi regionali frammentate”. Un cambio che si attende da decenni, visto che rimane ancora un tema poco presidiato dalla politica, relegato ad approcci definiti solo a livello locale, ancora poco orientati verso i necessari criteri di sostenibilità.

Indice dei contenuti

  • I dati del Rapporto
    • Il riciclo degli inerti
  • Le tre priorità rilevate dal Rapporto
  • Le buone pratiche
  • Le dichiarazioni
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