Il fabbisogno di investimenti pre-Covid è di 30 miliardi.
Ora l'orizzonte è quello della sostenibilità ambientale, dell'efficienza del gestore e della solidarietà sociale.
Utilitalia: la nuova Direttiva è in linea con Agenda 2030, tutelare salute e ambiente.
Dal webinar “Nuova Direttiva acque potabili: cosa cambierà per il mondo dell’acqua”, organizzato oggi da Utilitalia (la Federazione delle imprese di acqua, ambiente e energia) sono emersi con forza due elementi: recepimento della nuova Direttiva (2020/2184/Ue) sulle acque potabili, transizione ecologica e Recovery. La discussione è partita dalla constatazione che «L’emanazione della nuova Direttiva 2020/2184/Ue “Qualità delle acque destinate al consumo” introduce elementi di grande innovazione non solo per quanto attiene gli aspetti tecnologici connessi ai nuovi parametri da monitorare ed alle caratteristiche dei materiali a contatto con l’acqua ma più in generale per l’introduzione di un approccio basato sul rischio e per l’attenzione posta ai grandi temi quali l’accesso all’acqua e alle informazioni ambientali. La fase di recepimento nella normativa Italiana da un lato e dall’altro l’interazione con le grandi sfide europee quali il Next Generation EU ed il Green Deal, ci impongono una riflessione sulle trasformazioni ed il ruolo del servizio idrico integrato nella transizione green».

















