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Ambiente ed Ecologia

Smog: Brescia e Bergamo prime in Europa per morti premature da particolato PM2.5

29 Gennaio 2021

Greenpeace: «Ripensiamo subito sistema agricolo e mobilità».

Costa: gli strumenti per combattere lo smog sono in campo

Greenpeace Italia rilancia lo studio “Premature mortality due to air pollution in European cities: a health impact assessment”, pubblicato su The Lancet Planetary Health da un team internazionale di ricercatori guidato dall’Institut de Salut Global (ISGlobal) e Universitat Pompeu Fabra di Barcellona, che evidenzia i drammatici impatti dell’inquinamento atmosferico nelle città italiane.

Mark Nieuwenhuijsen, autore senior dello studio e direttore dell’Iniciativa de Planificació Urbana, Medi Ambient i Salut di ISGlobal, sottolinea cher «Questo è il primo studio a  stimare il carico di mortalità dovuto all’inquinamento atmosferico a livello di città in Europa. I nostri risultati supportano l’evidenza che non esiste una soglia sicura al di sotto della quale l’inquinamento dell’aria è sucuro per la salute. Inoltre, suggeriscono che l’attuale legislazione europea non protegge adeguatamente la salute delle persone, quindi i limiti massimi consentiti di NO2 e PM2,5 dovrebbero essere rivisti. Ci auguriamo che i governi locali possano utilizzare questi dati per attuare la pianificazione urbana e le politiche di trasporto volte a migliorare la salute delle persone».

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Sheikh Rashid

29 Gennaio 2021
Hanno intervistato il fondatore di Dubai, Sheikh Rashid, sul futuro del suo paese, lui ha risposto:
"Mio nonno camminava con il cammello, mio padre camminava con il cammello, io cammino in Mercedes, mio figlio va in Land Rover, e mio nipote andrà in giro in Land Rover, ma al mio bisnipote gli toccherà tornare a camminare con il cammello......"
Perché
"I tempi difficili creano uomini forti, gli uomini forti creano tempi facili. I tempi facili creano uomini deboli, gli uomini deboli creano tempi difficili.
Molti non capiranno, ma bisogna crescere guerrieri, non parassiti..."
 
[la città di Dubai utilizza energia esclusivamente da fonti rinnovabili]
 
Fonte: Facebook
 


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“Sono le polveri sottili a influire sui contagi”: nuovo studio associa ufficialmente il PM2.5 alla diffusione del Covid

13 Gennaio 2021

“Una specie di serratura per il virus e soprattutto per la sua azione nociva sull’organismo”. È così che le polveri sottili svolgerebbero un ruolo determinante nella diffusione dei contagi, tanto da essere decisamente più pericolosi dell’inquinamento in generale. La proteina che protegge l’organismo dai danni dell’esposizione al PM2.5 è in pratica la stessa che favorisce l’azione dannosa del Sars Cov-2.

È la conclusione cui sono giunti gli scienziati Mauro Minelli e Antonella Mattei che in uno studio pubblicato sull’International Journal of Enviromental Research and Public Health hanno spiegato che è l’esposizione alle polveri sottili a far sviluppare al corpo umano la proteina ACE2 che “diventa una sorta di serratura per il virus”.

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La fine del mondo è ormai arrivata, nuovo studio rivela che è troppo tardi per rimediare

25 Novembre 2020

Il taglio delle emissioni potrebbe non bastare per fermare il riscaldamento globale. In altre parole, abbiamo superato il punto di non ritorno e se anche riuscissimo nell’impresa (impossibile) di azzerare le emissioni inquinanti, l’Artico continuerebbe a sciogliersi così come il suo prezioso permafrost.

“A che ora è la fine del mondo?” cantava Ligabue. Se intendiamo gli equilibri globali, siamo ormai prossimi. Un nuovo documento della Norvegian Business School, pubblicato su Scientific Report, ha rivelato che l’Artico potrebbe continuare a sciogliersi anche riducendo le emissioni climalteranti. Potrebbe essere necessaria la cattura del carbonio su larga scala per fermare il riscaldamento globale.

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L’inquinamento luminoso minaccia interi ecosistemi

09 Novembre 2020
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Anche gli animali possono soffrire di insonnia. No, niente pene d’amore: la colpa è degli esseri umani e dell’inquinamento luminoso. L’illuminazione artificiale infatti ha trasformato le nostre vite, allungando il tempo disponibile per il lavoro o lo svago, ma ha anche modificato il normale alternarsi di luce e buio, con conseguenze dannose sulla vita nostra e di molte altre specie, addirittura, interi ecosistemi. “L’inquinamento luminoso è estremamente dannoso per gli esseri viventi”, concludono gli autori di una metanalisi pubblicata su Nature Ecology & Evolution: “Dobbiamo ridurre l’illuminazione notturna dove è possibile, prima che sia troppo tardi”, avvertono gli scienziati.

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Clima, in Siberia il permafrost si scioglie e libera l’antrace: cresce il rischio di epidemie

09 Ottobre 2020

Università Ca’ Foscari: «Il cambiamento climatico può favorire direttamente epidemie letali per gli animali e per l’uomo»

A causa della crisi climatica in corso, la zona dell’Artico si sta surriscaldando a velocità impressionante – si stima il doppio o il triplo della media globale – e oltre ai ghiacci a sciogliersi è il permafrost, il terreno permanentemente ghiacciato che ricopre aree come quelle della Siberia. Un fenomeno denso di conseguenze spiacevoli, la cui portata si sta facendo sempre più chiara ed è arrivata a coinvolgere la sfera epidemiologica: «Il cambiamento climatico – spiegano nel merito dall’Università Ca’ Foscari – può favorire direttamente epidemie letali per gli animali e per l’uomo».

I ricercatori dell’Ateneo veneziano, insieme a quelli del Cnr e del Politecnico di Milano, hanno infatti individuato un crescente rischio di diffusione di antrace in Siberia a causa dello scongelamento del permafrost durante la stagione estiva.

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Gpp, su 170 miliardi di euro l’anno di acquisti pubblici solo 40 sono verdi

09 Ottobre 2020

L’Italia è il primo paese in Europa sul fronte degli acquisti pubblici verdi (il Green public procurement, Gpp) come obbligo di legge, un obbligo però che continua in larga parte a essere ignorato. Anche perché per i trasgressori non ci sono sanzioni. E così su 170 miliardi di euro in acquisti pubblici che le amministrazioni pubbliche hanno speso nel corso del 2019, solo 40 – neanche un quarto – sono stati spesi in Gpp.

È quanto emerge dal terzo report dell’Osservatorio appalti verdi di Legambiente e Fondazione ecosistemi, presentato oggi nel corso del Forum compraverde buygreen, che pure mostra sensibili progressi rispetto al recente passato. Nel 2017 il Gpp valeva 9,5 miliardi di euro, l’anno scorso 30. «È da qui – commenta il ministro dell’Ambiente Sergio Costa, intervenuto al Forum – che possiamo trainare il meccanismo dell`economia circolare e degli impegni green. Se noi aumentiamo sempre di più, e in un anno siamo cresciuti di 10 miliardi nei Gpp, vuol dire che il meccanismo inizia a camminare».

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Tutelare l’ecosistema nel mondo post-Covid

29 Settembre 2020

Beni comuni e amministrazione condivisa • Il punto di Labsus

Tutelare l’ecosistema nel mondo post-Covid

Rimettere al centro la riflessione sulla natura, anziché la sostenibilità dello sviluppo antropico, in un’ottica che permetta di tutelare in forma collaborativa l’ecosistema come bene comune

di Marco Fratoddi - 28 Settembre 2020
ambientalismo

Qual è il ruolo dell’ambientalismo nella fase che si è aperta con la più grave emergenza sanitaria globale della modernità? Bastano gli strumenti d’analisi, le chiavi di lettura consolidate quantomeno durante gli ultimi sessant’anni, per misurarci con le molteplici incertezze che provoca la pandemia? In teoria sì, anzi: il pensiero ambientalista è quello con le carte più in regola per interpretare fenomeni complessi come quelli che derivano dal salto di specie e dalla diffusione di un virus su scala planetaria, per comprenderne le cause alla luce degli squilibri sistemici che favoriscono la circolazione di questi e altri microrganismi. E soprattutto per indicare alla comunità umana l’unica via praticabile al cospetto del processo biologico che si presenta, vale a dire l’adattamento alle nuove condizioni al contorno (ben oltre l’utilizzo delle mascherine, bisogna ripensare per intero i nostri parametri di convivenza) e la costituzione di un nuovo equilibrio.

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“Mettete dei fiori sui vostri balconi”: l’appello degli scienziati per salvare dall’estinzione gli insetti impollinatori

23 Agosto 2020
insetti
(Foto: cocoparisienne via Pixabay)

Non solo api, calabroni e altri preziosi impollinatori che ci garantiscono frutti e altri cibi: sono tanti gli insetti essenziali alla sopravvivenza di molte specie, compresa la nostra, che senza la collaborazione di questi animali nella produzione agricola perderebbe la principale fonte di cibo. Eppure, proprio la nostra specie ne sta mettendo a rischio l’esistenza. Oltre ai cambiamenti climatici, riconducibili ad attività antropiche, a decimare i preziosi impollinatori e altri insetti sono tante pratiche umane che direttamente o indirettamente comportano distruzione di habitat, inquinamento, pesticidi, introduzione di specie invasive e malattie.

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Se mi trovi dentro casa, non uccidermi. Sono un geco, mi sono solo perso

30 Luglio 2020

I gechi sono piccoli rettili diffusi praticamente in tutto il mondo e in diversi habitat. Con oltre i mille specie suddivise in varie famiglie, i gechi sono stati infatti capaci di colonizzare la maggior parte della superfice terrestre e di adattarsi a vivere negli ambienti più disparati, compresi quelli urbani.

Nel nostro Paese è abbastanza frequente incontrare il geco comune, una specie diffusa in tutta l’area Mediterranea e che durante la stagione estiva possiamo trovare arrampicato su muri e soffitti di casa.

Se lo si avvista in casa, non è necessario spaventarsi e ucciderlo: si tratta di un animale innocuo, utile e portafortuna.

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