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Nucleare

Nucleare, pubblicato l’elenco delle 51 aree idonee alla localizzazione del Deposito nazionale

13 Dicembre 2023

Il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica ha pubblicato sul proprio sito istituzionale l’elenco delle aree presenti nella proposta di Carta nazionale delle aree idonee (CNAI), che individua le zone dove realizzare in Italia il Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi e il Parco tecnologico, al fine di permettere lo stoccaggio in via definitiva dei rifiuti radioattivi di bassa e media attività.

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Il ritorno della menzogna nucleare nel Paese del Gattopardo

03 Novembre 2023

Venturi: «Difficile capire il perché di quest’infatuazione, in Italia la contrapposizione con le rinnovabili ha finito solo per fare gli interessi dei combustibili fossili»

 

Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi. L’antica regola del Gattopardo, che così abilmente riassume la vocazione italiana all’immobilismo in versione spumeggiante, risuona ampiamente nell’ennesima avventura nucleare che un governo conservatore propone per il futuro del Paese.

Non è semplice trovare strumenti efficaci per orientarsi nel dibattito pubblico in corso, ma un’importante eccezione arriva dal nuovo libro La menzogna nucleare (Intermezzi editore), firmato da una vecchia conoscenza di greenreport: Lucia Venturi, già responsabile scientifica nazionale di Legambiente e oggi dg della Fondazione Bioparco di Roma.

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Il ministro dell’Ambiente lancia la nuova “Piattaforma nazionale per un nucleare sostenibile”

10 Settembre 2023

Per gli ambientalisti l’Italia non può permettersi di perdere tempo e fondi

Olaf Scholz: «Chiunque voglia costruire nuove centrali impiegherebbe 15 anni e dovrebbe spendere dai 15 ai 20 miliardi di euro per unità»

[4 Settembre 2023]

Intervenendo al forum di Ambrosetti a Cernobbio, il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto ha convocato per il 21 settembre la prima riunione della “Piattaforma nazionale per un nucleare sostenibile”.

Per ben due volte, nel 1987 e nel 2011 – in entrambi i casi a valle di disastro atomico, prima a Chernobyl e poi a Fukushima – in Italia ha vinto un referendum contro lo sviluppo dell’energia nucleare, ma il Governo Meloni continua a battere su questo tasto.

Come di prassi quando si tratta di nucleare, l’annuncio resta molto sul vago: la Piattaforma «costituirà il soggetto di raccordo e coordinamento tra tutti i diversi attori nazionali che a vario titolo si occupano di energia nucleare, sicurezza e radioprotezione, rifiuti radioattivi, sotto tutti i profili. In particolare – precisa il ministero – si punta allo sviluppo di tecnologie a basso impatto ambientale e a elevati standard di sicurezza e sostenibilità», di cui però ad oggi non c’è traccia.

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Fukushima: dopo il rilascio, l’acqua del mare non sarebbe radioattiva (ma resta l’incognita del trizio)

30 Agosto 2023

Secondo le prime misurazioni, l’acqua del mare a Fukushima non mostra tracce di radioattività significative. Nonostante questo resta l’incognita del trizio

Acqua Fukushima non radioattiva

@Ministry of the Environment, Government of Japan

L’acqua proveniente dalla zona di Fukushima, dopo essere stata rilasciata, non mostra tracce di radioattività significative. I dati provenienti dal Ministero dell’Ambiente di Tokyo forniscono rassicurazioni a ciò che tutti temevamo, ovvero un disastro ambientale.

Invece i livelli di radioattività rilevati nelle acque campionate in 11 diverse località vicino alla centrale nucleare, da cui è stata effettuata la liberazione dell’acqua contaminata nel mare, si attestano tra 7 e 8 becquerel per litro.

Questi valori sono ben al di sotto del limite considerato sicuro per l’acqua potabile dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), che è di 10.000 Bq/l, e ancor di più rispetto al limite giapponese di 60.000 Bq/l.

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Il ruolo dell’energia nucleare nella transizione energetica

27 Maggio 2023
Nell’ambito degli accordi di collaborazione tra ARPAT e i tre Atenei toscani, proseguono le giornate scientifiche a favore del personale dell’Agenzia. Obiettivo della giornata scientifica dal titolo “Le centrali nucleari, la loro sicurezza e il ruolo dell’energia nucleare nella transizione energetica”, tenuta dall’Ing. Walter Ambrosini, ordinario di Impianti nucleari presso il Dipartimento di Ingegneria civile e industriale dell’Università di Pisa, è stato quello di ripercorrere l’evoluzione storica dell’energia nucleare e le sue caratteristiche generali e fornire conoscenze di base sulla sicurezza dell’energia nucleare, i suoi costi, la gestione dei rifiuti prodotti e su ipotetici scenari futuri.

Nell’introduzione alla lezione scientifica, il Direttore generale ARPAT, Pietro Rubellini, ha presentato il video di una Fondazione pubblica tedesca di ricerca ambientale, per evidenziare in modo obiettivo i pro e i contro relativi all’impiego dell’energia nucleare.

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Edf, Edison e Ansaldo siglano un accordo per portare il «nuovo nucleare» in Italia

10 Marzo 2023

Si parla dei reattori Epr e degli Small modular reactor (Smr), entrambe tecnologie già bocciate dalla storia. Il futuro passa invece dalle rinnovabili

Senza dare al momento troppo nell’occhio, lo Stato italiano e quello francese hanno lanciato un’alleanza per provare a far tornare l’energia nucleare nel Bel Paese, puntando al contempo ad aumentarne la diffusione nel resto d’Europa.

Il gruppo Ansaldo (dove il ministero dell’Economia ha un ruolo determinante tramite la partecipazione di Cdp), Edison (controllata da Edf) ed Edf (controllata dallo Stato francese, nonché primo produttore di energia nucleare al mondo) hanno infatti siglato una lettera d’intenti per «collaborare allo sviluppo del nuovo nucleare in Europa e favorirne la diffusione, in prospettiva anche in Italia».

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Sicurezza nucleare: cosa sta succedendo a Zaporizhzhya?

30 Maggio 2022
di  Alessandro Pascolini  - 27 Maggio 2022
Fonte: galileonet.it
Zaporizhzhia
La centrale nucleare di Zaporizhzhia, la più grande in Europa, è oggi nelle mani degli occupanti russi.
Foto di Ralf1969 via Wikipedia.

La mattina del 24 febbraio scorso alle 6:41 il Centro incidenti ed emergenze dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (IAEA) venne informata dall’Ispettorato statale ucraino per la regolamentazione nucleare (SNRIU) dell’imposizione della legge marziale sul paese e di un’allerta per il sito nucleare di Chernobyl, occupato da truppe russe. La comunicazione è avvenuta sulla base della Convenzione sulla tempestiva notifica di un incidente nucleare del 26 settembre 1986.

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Ucraina, ecco dove si trovano le centrali nucleari

14 Marzo 2022
di  Anna Lisa Bonfranceschi  - 9 Marzo 2022
centrali nucleari
(Foto: Ilja Nedilko on Unsplash)

Prima Chernobyl poi Zaporizhzhia. La guerra in Ucraina ha coinvolto le centrali nucleari. Malgrado le dichiarazioni del presidente russo, Vladimir Putin – che in una delle ultime telefonate con il presidente francese Emmanuel Macron si è detto “pronto a rispettare le norme dell’Iaea (Agenzia internazionale dell’energia atomica, ndr) sulla protezione delle centrali nucleari”, negando di volerle attaccare – la tensione rimane elevatissima. Non potrebbe essere altrimenti dopo che le forze russe hanno preso il controllo della zona di Chernobyl, e dopo l’incendio scatenato in un edificio secondario della centrale di Zaporizhzhia, per fortuna senza intaccare i reattori nucleari e senza ripercussioni sui livelli di radiazione registrati (l’aumento alla centrale dismessa di Chernobyl sarebbe stato dovuto a movimentazioni del suolo).

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Energia nucleare e il problema delle scorie radioattive

14 Gennaio 2022

È necessario un Deposito Nazionale per gestire le scorie radioattive

In Italia l’era del nucleare è stata relativamente breve, eppure ancora oggi sono molti i problemi che ha determinato. Per esempio le scorie radioattive sono attualmente conservate in tanti siti poco sicuri in tutta la penisola italiana. Mancano un deposito nazionale, normative e controlli adeguati. È questo il quadro dipinto dalla relazione della Commissione Ecomafie sui rifiuti radioattivi in Italia.

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Green pass nucleare: esce a maggio la Bomba per l’Italia

13 Gennaio 2022

 

Green pass nucleare: esce a maggio la Bomba per l’Italia

 

Fra quattro mesi, in maggio, inizia negli Usa la produzione su larga scala della nuova bomba nucleare B61-12: lo annuncia la U.S. Department of Energy’s National Nuclear Security Administration (L’Amministrazione per la sicurezza nucleare nazionale, NNSA, facente parte del Dipartimento Usa dell’Energia). Man mano che usciranno di fabbrica, le nuove bombe nucleari saranno consegnate alla US Air Force, che le installerà nelle basi in Italia e altri paesi europei al posto delle B61.
La B61-12 è una nuova arma nucleare polivalente che sostituisce tre delle varianti dell’attuale B61 (3, 4 e 7).  Ha una testata nucleare con quattro opzioni di potenza, selezionabili a seconda dell’obiettivo da distruggere.  Non viene sganciata in verticale come la B61, ma a distanza dall’obiettivo su cui si dirige guidata da un sistema satellitare. Può penetrare nel sottosuolo, esplodendo in profondità per distruggere i bunker dei centri di comando così da «decapitare» il paese nemico in un first strike nucleare. Per tale attacco la US Air Force dispone anche della quarta variante della B61, la B61-11 penetrante, ammodernata nel 2001. La B61-12, conferma la NNSA, può essere lanciata sia dal bombardiere stealth B-2A e dal futuro B-21, sia da caccia a duplice capacità convenzionale e nucleare. Tra questi vi sono gli F-16C/D statunitensi schierati ad Aviano e i Tornado italiani PA-200 schierati a Ghedi. Ancora più idonei all’attacco nucleare con le B61-12 sono gli F-35A, già operativi anche nell’Aeronautica italiana.

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