Secondo alcuni scienziati, i pesci che vivono in prossimità della centrale nucleare giapponese potrebbero essere immangiabili per i prossimi dieci anni

Una radioattività troppo alta che rende impossibile la commestibilità del pesce proveniente da Fukushima per il prossimo decennio. È questa la rivelazione che un gruppo di scienziati ha fatto alla rivista Science in seguito ad alcune rilevazioni effettuate sul sito dell’incidente nucleare, stando alle quali i livelli di radioattività della fauna ittica sarebbero elevati e non accennerebbero a diminuire. Risultati allarmanti quelli a cui sono approdati i ricercatori che confermano ancora una volta quanto sia difficile prevedere l’esito di un incidente nucleare, come quello avvenuto a Fukushima.









