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Nucleare

Le persone evacuate da Fukushima hanno paura di tornare nelle loro case nonostante gli incentivi del Governo

10 Marzo 2021

Dopo 10 anni dal disastro nucleare di Fukushima, Hisae Unuma, 67 anni, è tornata a far visita alla sua vecchia abitazione, una delle pochissime strutture che ha resistito alle scosse. La donna è tra le 160.000 persone evacuate all’indomani del terremoto del 2011, ma solo ora è riuscita a visitare questo luogo pieno di ricordi. 

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Fukushima, dilaga la pandemia nucleare

06 Gennaio 2021

L'arte della guerra

Il Giappone scaricherà in mare oltre un milione di tonnellate di acqua radioattiva dalla centrale nucleare

La Tepco, Tokyo Electric Power Co.

Non è Covid, per cui la notizia è passata quasi inosservata: il Giappone scaricherà in mare oltre un milione di tonnellate di acqua radioattiva dalla centrale nucleare di Fukushima. Il catastrofico incidente di Fukushima fu innescato dallo tsunami che, l’11 marzo 2011, investì la costa nord-orientale del Giappone, sommergendo la centrale e provocando la fusione dei noccioli di tre reattori nucleari. La centrale era stata costruita sulla costa appena 4 metri sul livello del mare, con dighe frangiflutti alte 5 metri, in una zona soggetta a tsunami con onde alte 10-15 metri. Per di più vi erano state gravi mancanze nel controllo degli impianti da parte della Tepco, la società privata di gestione della centrale: al momento dello tsunami, i dispositivi di sicurezza non erano entrati in funzione. Per raffreddare il combustibile fuso, è stata per anni pompata acqua attraverso i reattori.

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Bielorussia: incidente nella centrale nucleare di Astravyets. Inaugurata e chiusa dopo 3 giorni

13 Novembre 2020

Già sospesa la produzione di elettricità nella contestata nuova centrale nucleare costruita da Rosatom

La controversa centrale nucleare bielorussa di Astravyets ha interrotto la produzione di elettricità solo tre giorni dopo l’entrata in servizio del suo primo reattore VVER-1200  costruito in Russia.

TUT.by, un media indipendente bielorusso, ha riferito che la turbina della prima unità della centrale nucleare di Astravyets è stata spenta l’8 novembre a causa del guasto dei trasformatori di tensione, che misurano la potenza nei circuiti elettrici, che sono esplosi. L’Ispettorato statale per la sicurezza nucleare della Lituania (VATESI) ha affermato che l’impianto è ancora in fase di test. Tuttavia,  «non abbiamo nemmeno ricevuto informazioni sui prossimi passi [pianificati] per l’avvio dell’impianto».

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Fungo nero cresciuto sul reattore nucleare di Chernobyl usato come scudo per assorbire le radiazioni

30 Luglio 2020

E’ cresciuto nel reattore nucleare di Chernobyl. Nonostante tutto ce l’ha fatta e per gli scienziati scoprire come abbia fatto è importante. Il protagonista di questa storia è un fungo volato dall’Ucraina allo spazio. Esso è stato  testato come scudo per le radiazioni a bordo della Stazione Spaziale Internazionale.

Una delle maggiori sfide che le missioni su Marte dovranno affrontare è proteggere i membri dell’equipaggio dai mortali raggi cosmici. Ora, gli scienziati di diverse università sostengono di avere nuove prove riguardanti una soluzione davvero insolita ma efficace: costruire scudi con un fungo che assorbe le radiazioni. Non uno qualunque ma quello cresciuto vicino alla centrale nucleare di Chernobyl.

Secondo gli autori della ricerca, ossia gli scienziati della Johns Hopkins University e di Stanford, a bordo della Stazione Spaziale Internazionale la scorsa settimana il fungo è stato in grado di bloccare i raggi cosmici durante un piccolo test in orbita, aprendo nuove prospettive per i futuri viaggi nello spazio.

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Isin, ecco quali e quanti rifiuti radioattivi sono presenti in Italia

24 Gennaio 2020

In termini di volume si tratta di 30.906 m3, mentre l’attività totale arriva a 2.945.019 GBq2: la maggior parte di questi rifiuti è dislocata in 7 regioni

[24 Gennaio 2020]

L’Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione (Isin) ha pubblicato l’ultima edizione dell’Inventario nazionale dei rifiuti radioattivi – aggiornata a fine 2018 –, che contiene le informazioni relative a volumi, masse, stato fisico, attività specifica, contenuto di radioattività e condizioni di stoccaggio dei rifiuti radioattivi italiani, compresi il combustibile esaurito e le sorgenti dismesse.

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8 anni dopo il disastro di Fukushima, lavoratori e bambini sono ancora minacciati dalle radiazioni

12 Marzo 2019

Le radiazioni rilevate a Fukushima sono fino a 100 volte superiori rispetto ai limiti, secondo Greenpeace Giappone ma Tokyo nasconderebbe i dati alle Nazioni Unite.

Nei pressi di Fukushima, dove è avvenuto il più grande incidente nucleare della storia dopo Chernobyl, esistono ancora alti livelli di radiazioni sia nelle zone di esclusione sia nelle aree aperte, anche dopo gli enormi sforzi di decontaminazione.

È quanto rivela il rapporto “Sul fronte dell’incidente nucleare di Fukushima: lavoratori e bambini“, pubblicato da Greenpeace Giappone in occasione dell’ottavo anniversario dell’incidente di Fukushima.

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Le tenebre di Fukushima

21 Dicembre 2017

di Robert Hunziker - 20/12/2017

Le tenebre di Fukushima

Fonte: Comedonchisciotte

Gli effetti delle radiazioni del triplo crollo della centrale nucleare di Fukushima Daiichi si fanno sentire in tutto il mondo. Sia che intacchino la vita marina che gli esseri umani, si accumulano nel tempo. L’impatto si sta lentamente attenuando solo per mostrare i suoi veri colori in una data futura imprevedibile. È così che funzionano le radiazioni, lente ma sicuramente distruttive; serve tempo per identificarne i rischi, nel senso che una fusione nucleare ha l’impatto, per decenni, di 1.000 incidenti industriali regolari, forse di più.

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Tutto quello che sappiamo sulla nube radioattiva in Europa

24 Novembre 2017

Dopo le conferme della Russia sulla nube radioattiva generata da una fuga di Rutenio 106, molte persone si chiedono se devono considerarsi in pericolo

In questi ultimi giorni è emersa una notizia preoccupante, che tuttavia non ha trovato grande spazio sulle pagine dei giornali. Una nube radioattiva proveniente dalla Russia ha coperto parte dell’Europa nel mese di settembre, compresa l’Italia. Di cosa si tratta? Ed è pericolosa? Sono domande legittime, specie dopo le conferme giunte dal servizio meteorologico russo Rosgidromet, che ha trovato concentrazioni di un isotopo radioattivo – il rutenio 106 – quasi 1.000 volte sopra i limiti in una particolare zona del paese, entro cui si trova il sito nucleare di Mayak. Nel 1957, in questo impianto è esploso un serbatoio di rifiuti atomici, che ha generato una nube radioattiva di cesio, stronzio e plutonio su un’area di 23 mila kmq, sprigionando almeno il doppio dei radionuclidi dell’incidente di Chernobyl. Viste le premesse, è il caso di porsi alcune domande.

nube radioattiva

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Fukushima, 6 anni dopo: radiazioni record e spese doppie

11 Marzo 2017

Il marchio lasciato dal disastro nucleare di Fukushima è indelebile. Una certezza che cresce di anno in anno, di anniversario in anniversario

Fukushima, 6 anni dopo: radiazioni record e spese doppie

E’ indelebile il marchio lasciato dal disastro nucleare di Fukushima. Una certezza che cresce di anno in anno, di anniversario in anniversario. L’incidente dell’11 marzo 2011 fu una combo di terremoto e tsunami, che originò la fusione dei noccioli di tre reattori della centrale. Venne rilasciata una tale radioattività che l’AIEA (Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica) classificò l’incidente al livello 7, il massimo, raggiunto solo da Chernobyl. Fu contaminato il suolo in un’area di 600 chilometri attorno alla centrale, e il mare registrò livelli di radioattività fino a 50 volte sopra i limiti di sicurezza. Morirono 19.000 persone, 150.000 gli sfollati.

Oggi pochi hanno fatto ritorno, l’impianto è tutt’altro che messo in sicurezza, il decommissioning stiracchia i tempi e aumenta i costi frantumando ogni scadenza, ogni previsione. Oggi sappiamo che non si potrà parlare di disattivazione prima del 2025, ma probabilmente anche più avanti. Per il completo smantellamento dell’impianto serviranno ancora 40 anni almeno.

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Fukushima: le radiazioni sono a livelli senza precedenti

08 Febbraio 2017

Pessime notizie dalla centrale nucleare: le radiazioni arrivano a 530 sievert per ora (erano 73 nel 2011) e il guscio di contenimento del reattore 2 ha un buco del diametro di 1 metro

Fukushima: le radiazioni sono a livelli senza precedenti

I livelli di radiazioni nella centrale di Fukushima non sono mai stati così alti dal marzo 2011, quando una combo di terremoto e tsunami ha causato il peggior disastro ambientale della storia del Giappone. L’azienda che gestisce l’impianto, la Tokyo Electric Power (Tepco), ha annunciato oggi che le rilevazioni atmosferiche hanno raggiunto l’incredibile soglia di 530 sievert per ora. I dati sono stati registrati all’interno del guscio di contenimento del reattore numero 2 e superano di gran lunga qualsiasi rilevazione precedente, tanto che alcuni esperti li hanno definiti “inimmaginabili”. Immediatamente dopo il disastro, le radiazioni era state valutate in 73 sievert per ora. Una dose di 4 sievert è mortale nel 50% dei casi, mentre una di 6 sievert uccide qualsiasi essere vivente nel giro di poche settimane.

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