DI JIDDU KRISHNAMURTI
E’ la nostra terra, non la vostra, la mia o la sua. Siamo destinati a viverci aiutandoci l’uno con l’altro, non distruggerci a vicenda. Non si tratta di assurdo romanticismo, ma di un fatto reale. Ma l’uomo ha diviso la terra, sperando in questo modo di trovare nel particolare la felicità, la sicurezza, un senso di conforto duraturo. Finché non avviene un cambiamento radicale, finché non si spazzano via tutti i nazionalismi, tutte le ideologie, tutte le divisioni religiose, finché non si stabilisce una relazione globale – psicologicamente, innanzitutto, prima di organizzare l’esterno – andremo avanti con le guerre. Se fate del male a qualcuno, se uccidete qualcuno, sia in un impeto di collera che nel crimine organizzato che chiamiamo guerra, voi – che siete il resto dell’umanità e non un essere umano separato che lotta contro il resto dell’umanità – distruggete voi stessi.

Attività culturali
di Francesco Lamendola - 24/10/2012
Fonte: Arianna Editrice [scheda fonte]
Sostenere che l’etica ha bisogno di un Dio che le offra un fondamento è, per i filosofi “progressisti”, la grande eresia della religione laica dei Lumi, che va estirpata ad ogni costo; una eresia contro la quale essi lottano strenuamente come in una crociata ideale, nella quale sono in gioco i destini della civiltà e, si capisce, di un’etica più nobile e alta di quella derivata dalla religione.
Eugenio Lecaldano è in prima fila nella battaglia ideale di tali pensatori “progressisti” per emancipare l’etica da secoli di sudditanza al bieco potere di preti fanatici e avidi di potere, e metterla al passo con i tempi, ossia con i grandi temi della bioetica, dall’eutanasia alla fecondazione eterologa, sì da rendere l’Italia finalmente un Paese laico e normale, allineato con il resto del mondo civile, che non crede più alle favole, né cede ai ricatti del clero.
Ma siamo proprio sicuri che Dio non sia necessario per l’etica? I disastri e gli orrori cui la modernità, sulla spinta della tecnoscienza e di una sfrenata “hybris” prometeica, hanno spinto l’umanità, non hanno insegnato neanche un briciolo di umiltà a questi attardati neopositivisti, che parlano e ragionano come se fossimo ancora nel 1880 e si potesse ancora raccontare la storiella della Ragione e della Scienza che conducono felicemente l’umanità verso i paradisi del Progresso?
di Franco Arminio - 17/10/2012
Fonte: Il Manifesto [scheda fonte]
Portare un importante studioso in una masseria. Portare architetti, insegnanti, gente di teatro, disoccupati, pensionati, nevrotici senza scampo, portare l’umanità che c’è adesso a convenire intorno ad alcune domande, o forse una sola: come andare avanti, adesso che il mondo moderno è morto? Terrascritta è organizzare incontri, costruire comunità provvisorie e metterci al centro le nostre percezioni più che le nostre opinioni. Stare insieme per guardare il mondo, con stupore e meraviglia, sapendo che non sappiamo mai dove ci conduce, sapendo che comunque ci conduce sempre da qualche parte.
Revisione Registro del Volontariato Regione Campania
Una notizia importante per tutte le OdV iscritte al Registro Regionale del Volontariato
di Emilio Piano - 14/10/2012
Fonte: megachip [scheda fonte]
Pretendiamo il superfluo d-e-f-g senza nemmeno poterci permettere l’indispensabile a-b-c. Come ci spiegherebbe Franco Rodano (1920-1983), il capitalismo contemporaneo ha fregato Marx trovando nuove frontiere per consolidarsi grazie alla commedia noir del benessere, diventata ormai la tragedia che conosciamo. Oggi i lavoratori possono soddisfare meravigliosi bisogni che, fino a cinquant’anni fa, nemmeno pensavano di avere, come gli sms Vodafone, l’iPhone 5, le imperdibili offerte Auchan eccetera. Quello che un tempo si chiamava proletariato è oggi una massa indistinta che svolge suo malgrado una funzione di sostegno e conservazione del proprio usuraio e carnefice: schiavi alla moda che non avvertono più la sensazione viva del loro sfruttamento – truccato, attutito, mimetizzato – e si sentono perfino soddisfatti, felici di lavorare in un call center per 500 euro al mese con la Smart da pagare e gli aperitivi in un bar alla moda per dimenticare.
Proletariato? Oggi quasi nessuno può permettersi di formare una famiglia e avere dei figli.
Esiste una strada alberata, nel cuore di Berlino. Fin qui non ci sarebbe niente di strano ma questi non sono alberi qualunque. Al loro interno, infatti, custodiscono degli scaffali per il bookcrossing, dove cioè chiunque può prendere o lasciare libri, messi lì a disposizione dei passanti.
Il progetto si chiama Berlin Book Forest e consiste in una serie di tronchi di albero, dotati di ripiani scavati al loro interno e muniti di sportelli in plastica per proteggere i testi dalle intemperie. Ogni ‘tronco-libreria’ può contenere circa un centinaio di libri al suo interno ed è strategicamente posizionata di fronte ad un caffé molto frequentato a Prenzlauer Berg .
Il santuario di Eleusi si trovava a ridosso dell’omonima cittadina, situata a una ventina di chilometri da Atene, nell’area della pianura Triasia che scende verso il mare. Nel corso dei secoli il santuario subì diverse ristrutturazioni, seguendo criteri di crescente ampliamento, di pari passo con l’aumento della sua importanza come istituzione religiosa, dapprima micenea, poi panellenica, sino a imperiale in seguito alla conquista romana. Dagli scavi archeologici è stato possibile individuare la crescente estensione del peribolo, l’insieme di muri che circondava l’area del santuario riservata ai riti segreti.
L’economia mondiale non è più sostenibile. Su questo quasi tutti concordano, almeno a parole: governi, imprese, società civile, cittadini. Rendere l’economia verde, spostare i cicli economici verso produzioni e consumi che sostengano e rispettino i cicli naturali e non gli vadano contro, richiede azioni in ogni settore delle nostre società, nessuno escluso. Ma non ci saranno giovamenti se verranno replicati i meccanismi oligopolistici e antidemocratici dell’economia “fossile”.
Le fonti rinnovabili e l’efficienza energetica sono, per definizione, democratici e diffusi. Per questo non possono reggersi solo sul profitto, o peggio, sulla speculazione. E per questo “Non è tutto verde quel che luccica”: è il titolo del nuovo libro edito da Altreconomia, curato da Re:Common.
Come sta avanzando la finanziarizzazione della natura e come fermarla? Chi sono gli attori di questa spinta e qual è la logica che seguono? Come ragionare e praticare una diversa gestione delle risorse naturali?
Tra bamboo bond e carbon market, un viaggio nell’economia mondiale per evitare che la green economy cambi subito colore. Un lavoro che guarda alle contraddizioni interne che la “transizione” vive, nel tentativo di conciliare la bieca logica di mercato, che premia pochi, e l’interesse generale di tutti e dell’ambiente.
“Non è tutto verde quel che luccica”, 160 pp., 9 euro, sul sito di Altreconomia e in bottega.
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Come promesso a Settembre a seguito della nostre sollecitazione d'intervento alla UE e all'OMS per salvare la legge che istituisce il Registro dei tumori in Campania abbiamo avuto il piacere di registare tra i primi interventi a sostegno della battaglia per monitorare la salute dei cittadini campani quello autorevolissimo del vice Presidente vicario del Parlamento Europeo l'on. Pittella che oltre a compulsare il Presidente Caldoro e il Ministro Balduzzi, da cui è derivata nottetempo la disponibilità a sottoscrivere l'Ordinanza commissariale per attivare comunque il Registro tumori approvato dal Consiglio regionale della Campania, ha preso impegno di incontrare i Comitati e le Associazioni che si sono battute per avere finalmente un Registro dei tumori e discutere con essi e con le Istituzioni del territorio disponibili a portare avanti la battaglia delle necessarie bonifiche delle aree maggiormente inquinanti.
Pertanto Sabato 13 ottobre alle ore 11,30 l'on. Pittella onorerà l'impegno partecipando all'incontro pubblico che si terrà nell'Aula Consiliare del Municipio di Terzigno (Na) in via Gionti, 16.
A supporto di ciò l'Associazione Prima Persona ha lanciato insieme a Il Mattino una petizione on line per chiedere al Governo Monti di ritirare l'impugnativa presso la Corte Costituzionale della legge Regionale istitutiva del Registro campano dei tumori.
Salviamo il Registro dei tumori in Campania
“Ciò che sta accadendo in queste ore in Campania ha il sapore dell’assurdo. La salute dei cittadini non può passare in secondo piano per una mera questione di riduzione delle spese, archiviato alla voce disavanzo sanitario”.
Gianni Pittella
Chiediamo che il Governo ritiri l’impugnativa in oggetto così da ristabilire il diritto ad un livello elevato di protezione della salute così come sancito dall’art 32 della nostra Costituzione e previsto dalla Costituzione Europea.
Firma la petizione onlinwww.causes.com/actions/1685377
Rete dei Comitati vesuviani-Zero Waste Italy
di Lorenzo Mannella | Pubblicato il 09 Ottobre 2012
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Non c'è niente di meglio di una dose di nicotina. Potrebbe sembrare uno slogan a favore delle multinazionali del tabacco, ma in questo caso le sigarette non c'entrano affatto. E neppure le e-cigarette tanto criticate in questi mesi (vedi Galileo:E-cigarette: una moda rischiosa per i polmoni). Già, perché qui non si parla di polmoni, ma di cervello. Un team di scienziati dell'Università di Uppsala ha infatti scoperto un nuovo gruppo di cellule che rispondono prontamente agli stimoli della molecola, e ne parlano in uno studio su Nature Neuroscience.
Il team internazionale, guidato dal neuroscienziato Klas Kullander, ha studiato le cellule Olm-alpha2 direttamente connesse all'ippocampo, l'area cerebrale deputata al consolidamento delle informazioni. Si tratta di cellule intermediarie dotate di un recettore altamente specifico per la nicotina e che entrano in azione quando vengono a contatto con quantità infinitesimali della molecola. Il loro ruolo è quello di filtrare gli impulsi nervosi provenienti da ogni parte del corpo per farli dialogare correttamente con il circuito della memoria.







