
COOPERIAMO
SOSTEGNO E VALORIZZAZIONE DELLE ATTIVITA' DEL TERZO SETTORE
PONTECAGNANO FAIANO


COOPERIAMO
SOSTEGNO E VALORIZZAZIONE DELLE ATTIVITA' DEL TERZO SETTORE
PONTECAGNANO FAIANO
Il Ladakh, o "Piccolo Tibet", è un luogo dalle risorse limitate e dal clima estremo, eppure, per più di mille anni, è stato la culla di una cultura fiorente. La semplicità e le tradizioni popolari, unite a un'intima conoscenza dell'ambiente, hanno consentito ai Ladaki non solo di sopravvivere, ma anche di prosperare.
È venuta poi la "modernizzazione" che, presentatasi come veicolo di "progresso" e di prosperità, ha prodotto inquinamento, prevaricazione e avidità.
L'equilibro ecologico e l'armonia sociale,
che hanno regnato per secoli,
sono minacciati dalla pressione del consumismo.
È possibile imparare dagli errori del passato
e pensare a un futuro migliore?
Helena Norberg-Hodge
Ispirarci al Passato
per Progettare il Futuro
Dal Ladakh una lezione universale
per la Localizzazione e la Decrescita
Le piccole strutture comunitarie favoriscono
un intimo legame con la terra, valori condivisi,
famiglie solide e maggior equilibrio fra uomo e donna
Particolare apprezzamento per Mara De Rosa, socio e volontario di ISEA Onlus
Anche quest’anno, in occasione della 61a edizione del Trento Film Festival montagna - società – cinema - letteratura, che si terrà a Trento dal 25 aprile al 5 maggio 2013, l’Università degli Studi di Trento, la Libera Università di Bolzano e l’Università di Innsbruck saranno promotrici di un premio speciale congiunto.
Il riconoscimento sarà assegnato da una giuria composta da nove studenti (tre dell’Università di Trento, tre dell’Università di Bolzano e tre dell’Università di Innsbruck) a un/una giovane regista, di età inferiore ai 33 anni, che presenterà un’opera di particolare valore culturale.
Questi i nomi dei giurati:
Per l’Università di Trento:
Per la Libera Università di Bolzano:
Per l’Università di Innsbruck:
I lavori di questa giuria sono programmati nel pomeriggio del 24 aprile e l’intera giornata del 25 aprile 2013 presso la sede del Trento Film Festival, in via Santa Croce a Trento.
Per maggiori informazioni visualizza il sito Trento Film Festival
Auletta: “4^ festa del Carciofo Bianco “Mostra Mercato dei Prodotti Tipici e dell’Artigianato
AULETTA (Salerno) 3/4/5 Maggio 2013
Inaugurazione Venerdi 3 Maggio 2013 ,ore 17,00
Venite ad Auletta, piccolo “Borgo” della Provincia di Salerno, dal 1131 il Paese dell’olio di oliva e dell’ospitalità, le cui tradizioni si legano in particolar modo ad una cultura contadina, che viene da lontano,dai tempi in cui i nostri nonni uscivano la mattina di buon ora per andare nei campi,quando sicuramente la fatica si faceva sentire,ma la tranquillità,la serenità,la familiarità e cosa molto importante, la “povertà”,davano comunque un senso di vita diverso dai giorni nostri.
Il paese, è a forte vocazione agricola; uno dei prodotti tipici di eccellenza è il Carciofo Bianco,che si coltiva e produce nei Comuni di Auletta, Pertosa, Caggiano e Salvitelle. La sua produzione inizia verso la metà di aprile e prosegue fino alla metà di maggio, fino alla raccolta degli esemplari più piccoli, che vengono conservati sott’olio. E’ un carciofo privo di spine, con grandi infiorescenze, rotonde e globose, di colore molto chiaro tendente all’argento e forate al centro. Il carciofo bianco è coltivato in campi di dimensioni abbastanza ridotte, anche se vi sono adesso anche campi di medie grandi dimensioni, per lo più a conduzione familiare, con una lavorazione completamente manuale.
Una curiosità intorno a questa specie è che le sue foglie costituiscono un ottimo integratore alimentare per la dieta delle vacche da latte. Le potenzialità di questo prodotto sono straordinarie; le rare qualità organolettiche, unite alla sua salubrità, fanno del carciofo bianco un possibile traino per tutta l’economia agricola della zona. Altre potenzialità quale la resistenza alle basse temperature, la colorazione tenue ( un verdolino chiaro, quasi bianco),la dolcezza e la straordinaria delicatezza delle brattee interne,sono caratteristiche che lo rendono un ottimo carciofo da mangiare crudo, magari con l’olio extravergine di oliva della zona: l’eccellente DOP “Colline Salernitane”.
LEGGI IL PROGRAMMA
Banca popolare Etica ha lanciato la nuova campagna di educazione finanziaria “Con i Miei Soldi”. Si tratta di un’iniziativa che si propone di rendere concreti e tangibili i tanti modi in cui i cittadini-risparmiatori possono agire dal basso per contrastare la finanza speculativa, scegliendo prodotti e servizi finanziari 'etici'.
di Banca Popolare Etica - 16 Aprile 2013
Fonte: ilcambiamento
Al via il Bando 2013 Rassegna Economica per la pubblicazione di saggi su tematiche riguardanti il Mezzogiorno ed il Mediterraneo.
I laureati nelle discipline economiche in Università italiane e straniere, di età non superiore ai 35 anni, sono invitati a partecipare al Concorso sottoponendo un breve abstract entro il 3 maggio 2013 che specifichi il filone di ricerca, gli obiettivi dello studio e la metodologia utilizzata.
19 APRILE 2013 ORE 20 PARTENZA DAL COMUNE DI SALERNO
Cari amici,
Con la circolare 6/E del 21 marzo 2013 l'Agenzia delle Entrate ha pubblicato le modalità di iscrizione al riparto del 5 per mille per l'anno finanziario 2013.
Anche quest'anno, quindi, tutti i cittadini potranno decidere di destinare il proprio 5 per mille dell'IRPEF a:
Come ogni anno, la domanda deve essere presentata all'Agenzia delle entrate esclusivamente in via telematica; direttamente dai soggetti abilitati ai servizi telematici.
Il termine per l'iscrizione, possibile fin da oggi, è fissato al 7 maggio 2013.
Venerdì 5 aprile 2013 alle ore 10:30 si terrà a Napoli il convegno "Attori privati e terzo settore: le risposte alla crisi del welfare" organizzato da SRM, Fondazione Con il Sud e Centro di Ricerca Einaudi. L'evento sarà l'occasione per presentare i "Quaderni di Economia Sociale" e il progetto "Percorsi di secondo welfare".
L'iniziativa si svolgerà presso la Sala delle Assemblee del Banco di Napoli, Via Toledo 177. Per info e registrazione all'evento clicca qui.
Il tema è cruciale perché impone di guardare da una prospettiva radicalmente diversa non solo la disoccupazione endemica, ma anche la deriva del lavoro precario. Assenza di lavoro, discontinuità delle occasioni lavorative, insufficienza dei livelli retributivi minimi potrebbero trovare nel reddito di cittadinanza un argine rispetto ai rischi di una dilagante esclusione sociale (si veda in proposito il rapporto Caritas 2012 su povertà ed esclusione sociale in Italia).
Ma la previsione di un reddito finalizzato a garantire lo ius existentiae, erogato a prescindere dal lavoro che si è svolto o che non si è capaci di svolgere, scardina i pilastri del nostro sistema di welfare, ancora essenzialmente fondato sul lavoro. Il che spiega in parte le resistenze che da più parti si sono manifestate verso forme di reddito di cittadinanza, non solo da destra (ricordate Sacconi? “Non regaleremo mai un euro a chi non lavora”) ma anche da sinistra e da una parte del mondo sindacale, dove si è temuto in un primo momento di incentivare così un indebolimento delle tutele nel rapporto di lavoro (tale reddito è infatti strettamente connesso alle politiche di flexicurity).