Sintesi approssimativa di un fenomeno che si insinua silenziosamente negli spazi devastati di una umanità oscura, abbandonata, cogliendone il bisogno di essere, di esistere.
Il significato antico del valore sociale del volontariato che qui, molto più che altrove, cresce e dilaga con la rapidità di una pianta spontanea, sembra corrispondere una pietà che si traduce in movimento emozionale, spontaneo dell'uomo che assiste, s'interroga, registra e tenta di trasmettere il disagio ad altri.
La segnalazione diventa motivo di reazione per lo spirito volontario.
Il volontariato ha un senso compiuto; forse è soltanto qui che i termini "volontariato" e "solidarietà" non appaiono abusati, avviliti, innalzati come una bandiera che contrabbanda la convenienza per attenzione. L'utilità sociale di entrambe le forme di volontariato è indiscussa ed indiscutibile, laddove non si vogliano confondere ed unificare la valenza e lo spirito autentico che muove l'azione volontaria, con altre motivazioni valide, comprensibili, eccellenti nell'effetto sociale ma differenti nella sostanza.