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Attività culturali

TEATRO MASCHERANOVA - Adda passà 'a nuttata

10 Dicembre 2013

di Federico Arcangelo Marra

Fonte: Il Ponte Nuovo (anno 6 numero 4 - ottobre/novembre 2013)

E' di queste settimane la notizia che il Teatro Mascheranova, sede storica della compagnia teatrale Mascheranova in via V.Emanuele, 172 è stato chiuso e al momento non è stata trovata una sede alternativa. La Compagnia Teatrale, nata nel 1991, si è avvalsa della collaborazione di attori e registi professionisti e sin dalla sua nascita. In particolare nel 1992 mette in scena il capolavoro di Eduardo (Filumena Marturano) con la prestigiosa regia di Franco Angrisano, che trasmette agli attori gli insegnamenti ricevuti dal grande maestro.  Questo spettacolo viene rappresentato in vari città italiane e riceve ben 8 premi in 4 diversi festival.
Dal 1990 al 1997, nonostante le difficoltà oggettive dovute alla mancanza di una sede consona al lavoro della Compagnia, Mascheranova riesce comunque ad allestire 9 spettacoli, laboratori teatrali per ragazzi, per 4 anni la Rassegna di teatro amatoriale Teatro mi(o) diletto e per tre anni la Rappresentazione Sacra della passione e morte di Cristo Passio et mors Christi.  Infine nel 1999 nasce il Teatro Mascheranova, autofinanziato dagli associati e ininterrottamente fino al 2013 ha organizzato la stagione teatrale con un cartellone di spettacoli che spazia dalla farsa alla commedia, dal teatro civile al cabaret, dal teatro sperimentale al varietà.  Oggi purtroppo nonostante almeno due strutture teatrali presenti a Pontecagnano Faiano non si riesce a trovare una sede adeguata e duratura a questa iniziativa oramai ventennale che consente di avvicinare giovani e meno giovani a quest’arte non solo come semplici spettatori ma come veri protagonisti. Purtroppo i costi delle strutture sono insostenibili per gli associati e i simpatizzanti di questa associazione, che per svolgere le loro attività teatrali e didattiche, hanno bisogno di uno spazio adeguato ed attrezzato.  Tali iniziative rendono un servizio alla collettività non quantificabile in termini economici ma in termini sociali e culturali. Da un lato consentono ai cittadini di avvicinarsi al teatro e quindi arricchire il proprio bagaglio culturale ma possono anche rappresentare una opportunità per impiegare il proprio tempo libero avendo la possibilità di cimentarsi in questa arte. Partendo da queste premesse e considerazioni e vista la disponibilità di questi due teatri, il cinema nuovo e il teatro San Paolo presso la “Casa del ragazzo”, chiediamo all’amministrazione comunale di supportare quest’associazione, che sicuramente svolge una attività sociale non trascurabile, in modo da poter usufruire anche parzialmente di una delle suddette strutture o individuando delle alternative, contribuendo a parte delle spese. Strutture che potrebbero essere utilizzate anche per altre iniziative d’interesse pubblico.

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Due o tre cose da dire su Renzi e la sostenibilità

09 Dicembre 2013

alessandro  diAlessandro Farulli

 
Matteo Renzi

E ora che Renzi ha vinto le primarie del Pd e si candida a diventare presidente del Consiglio? greenreport.it, come noto homeless da anni dal punto di vista di un partito che rappresenti il suo orizzonte politico, non si è schierato per un candidato per la segreteria del Pd prima dell’8 dicembre e non sosterrà, per formazione, un candidato in quanto tale alle future elezioni. Anche quando indicò Bersani come uomo che poteva governare l’Italia nel mare in tempesta lo fece principalmente sulla base del programma che aveva proposto. Così come ha valutato i programmi di Sel, fino al governo Berlusconi. E questo nonostante sia un giornale che smaccatamente e da sempre guarda a sinistra.
Le motivazioni sono molte, la principale è che il nostro punto di vista è quello della sostenibilità e su quello misuriamo la distanza di un partito dalle nostre idee e del candidato che dovrebbe perpetrarle nella sua eventuale azione di governo. La domanda quindi non è quanto è nuovo Renzi, quanto è rottamatore Renzi, ma quanto riuscirà e se ha la volontà di far cambiareverso al Pd in direzione del paradigma dell’economia ecologica, per noi la via maestra per uscire dalle crisi (economica, sociale, ambientale) e porre così le basi per uno sviluppo più sostenibile e duraturo. Che non è la protezione del territorio sic et simpliciter, ma sono scelte economiche e sociali dirimenti e profonde. Che facciano rialzare la testa a questo Paese, in modo che torni così ad avere una voce autorevole in Europa che si opponga all’austerità merkeliana, ma restando dentro l’Ue. Che abbia in testa un piano industriale per l’Italia “interamente ecologico”, che si basi sulla rinnovabilità dell’energia e della materia. Questo è per noi “il nuovo” che conta.

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Rapporto 2013 La finanza territoriale in Italia

06 Dicembre 2013

La Finanza territoriale" Firenze, 12 dicembre

Il Rapporto, curato dalla “rete” degli istituti composta da SRM, IRES, IRPET, EUPOLIS, IPRES e LIGURIA Ricerche, sarà presentato presso la Sala Verde della CR FIRENZE in via De’ Pucci  1, alle ore 9,30. 

La  9° edizione dSRM presenta il "Rapporto 2013 el volume offre una panoramica aggiornata su questa difficile e contraddittoria fase che stanno vivendo le istituzioni decentrate del Paese.

La prima parte del report approfondisce la congiuntura della finanza locale dell’anno 2013; la seconda parte è una monografia con casi studio sulla programmazione per lo sviluppo delle regioni e sull’utilizzo dei fondi strutturali 2007-2013 con le prospettive per il periodo 2014-2020. Dai dati emerge il difficile momento che gli Enti territoriali (Regioni, Province, Comuni) stanno attraversando ormai da tempo, con la conseguente diminuzione, per il terzo anno consecutivo, degli investimenti. La crisi economica persistente da un lato e i vincoli del Patto di Stabilità dall’altro, rendono non semplice e ffettuare interventi per lo sviluppo del territorio e quanto mai urgente la necessità di trovare alternative alla finanza pubblica per realizzare infrastrutture e per fornire servizi sempre più di qualità al cittadino.

Ne discuteranno esperti del settore, rappresentanti del mondo accademico e istituzionale. Vai sul sito di SRM 

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Come nascono i falsi ricordi

20 Novembre 2013

di Claudia De Luca

Non importa quanto siamo bravi a ricordare le cose: anche le persone con una memoria straordinaria risultano essere soggette alla distorsioni della memoria, ossia alla creazione di falsi ricordi. A svelarlo è uno studio condotto da Lawrence Patihis e i suoi colleghi della University of California, per stabilire finalmente se gli individui affetti da ipertimesia siano immuni a questo tipo di alterazioni delle funzioni mnemoniche.

L’ipertimesia, o Hmas (Highly Superior Autobiographycal Memory) è una condizione per cui l’individuo possiede una memoria autobiografica superiore, che gli permette di ricordare con precisione la maggior parte degli eventi vissuti nella propria vita con un gran numero di dettagli (anche apparentemente irrilevanti, come il giorno della settimana), a partire dall’infanzia. Si tratta di una sindrome estremamente rara (sinora solo 21 casi sono stati accertati), e proprio per questo ancora in parte oscura. Per studiare meglio la condizione, e le alterazioni mnemoniche a cui potrebbe essere soggetta, gli scienziati hanno condotto una ricerca che confrontava la vulnerabilità ai falsi ricordi di 58 candidati, 38 dei quali con una memoria considerata normale, e 20 ipertimesici.

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Utopie

11 Novembre 2013

di Guido Dalla Casa - 10/11/2013

Fonte: Arianna Editrice [scheda fonte] 

Premesse

Oggi sappiamo che:

  • -         Siamo parte dell’Ecosfera come cellule appartenenti a un Organismo e quindi possiamo vivere solo quando l’Ecosfera è in buona salute: dobbiamo seguire le norme che ne consentono la Vita;
  • -         Il numero massimo di umani che la Terra può supportare è limitato. Gli studi più attendibili in proposito danno valori attorno ai due miliardi di individui, come media grossolana in funzione dei consumi e del modo di vivere. Numeri più alti possono persistere solo per tempi limitati;
  • -         L’Ecosfera ha impiegato quattro miliardi di anni per divenire ciò che è, o che è stata fino all’inizio dell’éra industriale;
  • -         L’Ecosfera è un sistema altamente complesso, con moltissime variabili e retroazioni, mentre il sistema economico ha una sola variabile (il denaro): l’economia dipende dall’Ecosistema ma non può integrarsi se non ne segue le esigenze vitali. L’economia è un dettaglio dell’ecologia e non viceversa;
  • -         L’Ecosfera è in grado di autoripararsi (omeostasi) mantenendo la sua struttura,  la sua vita e la sua creatività solo se ha un alto livello di biodiversità;
  • -         L’energia che fluisce attraverso l’Ecosfera e la mantiene in vita proviene dal Sole, che tiene in vita tutti gli esseri senzienti, in gran parte attraverso il processo ciclico fra la funzione clorofilliana e la respirazione;
  • -         Non vi può essere una crescita continua dell’economia: si tratta di un fenomeno impossibile. E’ necessario svincolare totalmente l’occupazione dallo sviluppo economico, lavorando di meno e abolendo la distinzione fra lavoro e tempo libero. Occorre gestire il transitorio verso una situazione stazionaria con consumi molto inferiori a quelli attuali;
  • -         La competizione e il desiderio continuo dei beni materiali non sono caratteristiche universali dell’umanità, anzi sono in generale proprie di una particolare cultura umana, anche se sta invadendo tutto il mondo.

 

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Rifiuti tossici in Campania: ecco il testo integrale desecretato

04 Novembre 2013

Sessantatre pagine che l’ufficio di presidenza della Camera dei Deputati ha desecretato e reso pubbliche; trovate il documento integrale nell’allegato Pdf. Sono le dichiarazioni del pentito Carmine Schiavone alla Commissione parlamentare di inchiesta sui rifiuti in Campania rese il 7 ottobre 1997. Sedici anni fa si sapeva già che sotto quelle terre c’erano rifiuti tossici pericolosissimi e che l’impatto sulla popolazione sarebbe stato devastante. 

Quello che Terra Nuova mette a disposizione è il testo desecretato del resoconto stenografico dell’audizione del pentito Carmine Schiavone. Il  documento è consultabile presso l'Archivio storico della Camera. Da quelle 63 pagine emerge una realtà agghiacciante: traffico illegale di scorie pericolose, fusti di rifiuti tossici interrati nelle cave, coperture politiche e massoniche, l’impatto devastante sulla salute della popolazione e sull’ambiente. Nel 1997 Schiavone aveva già raccontato tutto, ma quei documenti erano stati secretati. Afferma che i documenti sono stati consegnati a inquirenti e istituzioni.

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Disperatamente

30 Ottobre 2013

Titolo: DISPERATAMENTE

Autore: Giovanna Portanova

 

Prezzo : 15,60 €

 

 

E’ la storia di una “famiglia” che lotta disperatamente per conoscere la “diversità” di Cristiana; è un racconto dei disagi individuali e collettivi di un’epoca, in cui il presente è già “passato”; è un romanzo vero, fondato sul connettivo sociale degli ultimi 40 anni del millennio appena trascorso, dove le emozioni si scontrano con una realtà drammatica… ma è anche un libro dove tutti si possono riconoscere sia nelle pagine dei minuzzoli  sia nelle foto che, nonostante tutto, sono un inno alla vita, alla speranza, alla fede.. all’amore! Al romanzo fa seguito reportage, un libro nel libro, che ha lo scopo di documentare le  parole  ed ha anche il grande obiettivo di informare  cosa sia  una sindrome rara: angelman  e di fare ascoltare, attraverso lo scritto a mano sui documenti, il batticuore dell’amore!
 
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Al via la 2° edizione della "Settimana dell'Investimento Sostenibile e Responsabile"

30 Ottobre 2013

Dal 5 al 12 novembre in varie piazze italiane si terrà la principale iniziativa che parla di finanza sostenibile

La manifestazione promossa e coordinata dal Forum per la Finanza Sostenibile a cui Intesa Sanpaolo partecipa, ha il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Sedici gli appuntamenti confermati per l’edizione 2013, tutti a ingresso gratuito, e più di trenta i promotori coinvolti.

Molti gli argomenti che verranno approfonditi con l’obiettivo di tracciare una panoramica completa e trasversale su un fenomeno complesso e differenziato come l’Investimento Sostenibile e Responsabile:
- l’engagement come nuova opportunità per gli investitori istituzionali
- il cambiamento climatico e i rischi per il settore assicurativo
- le nuove frontiere dell’impact investing e del responsible property investing
- la possibile “svolta sostenibile” del mercato retail
- il ruolo dei decisori politici nella promozione di una cultura della sostenibilità in Italia.

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L'Italia cambia davvero. Loro fanno così. E noi cosa aspettiamo?

27 Ottobre 2013

"Io faccio così", mi hanno assicurato centinaia di italiani. E noi? E voi?

 

Sono stanco stanco stanco di sentire associare il nostro Paese e le nostre genti agli stereotipi, alla decadenza, alle italiche difficoltà di vivere e agire.

Certo, sono vere, sono reali, le pecche che tutti ci rinfacciano. Ma noi siamo anche altro, anzi siamo soprattutto altro.

Dopo aver trascorso sette mesi (e sette giorni) in camper visitando tutte e venti le nostre regioni posso dirlo con certezza: l'Italia non è solo la malapolitica, i personaggi dei reality show, i calciatori, le veline, la decadenza, la furbizia, l'individualismo e l'arte di arraggiarsi.

Ho incontrato oltre 400 realtà e centinaia di persone, e molte di più non ho potuto incontrarle per mancanza di tempo, e tutte erano accomunate dalla stessa voglia di fare, dalla stessa luce negli occhi, dalla stessa capacità di sognare l'impossibile e di realizzarlo.

Lontano dai riflettori dei mass media, quindi, vive e agisce un'Italia diversa , fatta di imprenditori che non mettono al primo posto il profitto, ma il senso di ciò che fanno, il rispetto per il territorio in cui vivono, le persone e le relazioni e che in questo momento storico non solo non chiudono, ma assumono nuovo personale;

un Paese fatto di giovani e meno giovani che scelgono di coltivare la terra in modo "nuovo", andando aldilà della storica contrapposizione tra natura e cultura e cercando di ricucire i rapporti tra campagna e città;

un'Italia costituita da donne e uomini che riescono a portare cultura e speranza in territori difficili come quelli delle periferie urbane, che riescono a costruire modelli energetici, alimentari, politici e sociali funzionanti e innovativi;

l'Italia dei movimenti, dei singoli, degli anziani, delle maestre di scuola, di quelli che lasciano il posto fisso per inseguire il proprio sogno, di quelli che si inventano un modello di vita sostenibile, che riescono a mantenersi e mantenere la propria famiglia con pochi soldi.

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L'incontentabilità

25 Ottobre 2013

Trilussa  (Carlo Alberto Salustri)  -  Roma 1871 - Roma 1950

L'incontentabilità   -  da Le storie, 1923

L'incontentabilità

Testo originale in romanesco

 

Iddio pijò la fanga dar pantano,
formò un pupazzo e je soffiò sur viso.
Er pupazzo se mosse a l'improviso
e venne fòra subbito er cristiano
ch'aperse l'occhi e se trovò ner monno
com'uno che se sveja da un gran sonno.
— Quello che vedi è tuo — je disse Iddio —
e lo potrai sfruttà come te pare:
te do tutta la Terra e tutt'er Mare,
meno ch'er Celo, perché quello è mio...
— Peccato! — disse Adamo — È tanto bello...
Perché nun m'arigali puro quello?

 L'incontentabilità

Traduzione in italiano

 

Iddio prese del fango dal pantano

formò un pupazzo e gli soffiò sul viso.

Il pupazzo si mosse all'improvviso

e venne fuori subito il cristiano
che aprì gli occhi e si trovò nel mondo
come uno che si sveglia da un gran sonno.
— Quello che vedi è tuo — gli disse Iddio —
e lo potrai sfruttare come ti pare:
ti do tutta la Terra e tutto il Mare,
meno che il Cielo, perché quello è mio...
— Peccato! — disse Adamo — È tanto bello...
Perché non mi regali pure quello?

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