
Target più stringenti sulla riduzione degli imballaggi, soprattutto in plastica, e rafforzamento delle politiche di riuso e riciclo. Ennesima stretta all’immissione nel mercato di imballaggi monouso.
È stato pubblica sulla Gazzetta europea (22 gennaio 2025) il Regolamento (Ue) 2025/40 del Parlamento Europeo e del Consiglio sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio, che modifica il regolamento (UE) 2019/1020 e la direttiva (UE) 2019/904 e che abroga la direttiva 94/62/CE. Il provvedimento introduce l’obbligo per gli Stati membri di ridurre la produzione degli imballaggi, con una particolare attenzione ai rifiuti di imballaggio in plastica, quelli più temuti per lo loro dispersione in ambiente, puntando con forza sul riutilizzo e il riciclo.
Viene scritto nella roccia del diritto ambientale UE che tutti gli imballaggi immessi nel mercato dovranno essere conformi al Regolamento ed essere progettati, d’ora in avanti, per loro capacità di riciclo (esclusi legno leggero, sughero, tessuti, gomma, ceramica, porcellana e cera), “in modo da consentire che le materie prime secondarie risultanti siano di qualità sufficiente rispetto al materiale originale per poter essere utilizzate in sostituzione delle materie prime primarie”. Quando non si potranno attivare i canali del riuso, il riciclo, quindi il recupero di materia, dovrà essere una via obbligata.
















