ISEA ODV ISEA ODV
  • Home
  • DOCUMENTI
    • Atto Costitutivo e Statuto Associazione I.S.E.A.
    • Obiettivo Istituto di Sviluppo Eco Ambientale
    • Dove siamo
    • Logo dell'associazione
    • Statuto I.S.E.A. Onlus
    • ISEA Onlus e cittadinanza partecipata
    • ISEA Onlus e Registro Regionale del Volontariato
    • ISEA Onlus e Albo Comunale delle Associazioni di Pontecagnano Faiano
    • ISEA Onlus e Albo Provinciale Associazioni Culturali
    • Modifica sede legale
    • 5 x 1000 ISEA ODV
    • Brochure I.S.E.A. - edizione 2010
    • Brochure ISEA Onlus - edizione 2020
    • Brochure ISEA ODV - edizione 2020
    • Brochure ISEA ODV - edizione 2022
    • Brochure ISEA ODV - edizione 2023
    • Decennale ISEA
    • Quindici anni di ISEA
    • Modifica Statuto dell'Associazione per adeguarlo alle nuove disposizioni del Codice del Terzo Settore
    • CSV Sodalis Salerno - Servizio supporto stampe 2022
    • ISEA ODV E REGISTRO UNICO NAZIONALE DEL TERZO SETTORE
  • ATTIVITA' / PROGETTI
    • Riepilogo attività svolte
    • Attività
    • Partecipazione a Comitati - Salviamo il Cinema Nuovo a Pontecagnano
    • Partecipazione a Comitati - No Centrale a Biomasse a Scavata Case Rosse (Salerno)
    • Partecipazione a Comitati - No Inceneritore Salerno
  • PUBBLICAZIONI ISEA
    • Dossier e Manuali
    • I Quaderni dell'ISEA
    • Segnalibro ISEA ODV
    • L'angolo del Presidente
  • TEMATICHE
    • Ambiente ed Ecologia
    • Rifiuti
    • Sicurezza Alimentare
    • Fonti Energetiche
    • Nucleare
    • Attività Culturali
    • Video e Foto
    • Poesia e Prosa

 

 

 

Rifiuti

Sacchetti dell'ortofrutta portati da casa, Federdistribuzione: 'Supermercati già al lavoro per i controlli'

06 Aprile 2018

Immagine: Sacchetti dell'ortofrutta portati da casa, Federdistribuzione: 'Supermercati già al lavoro per i controlli'

Sacchetti dell'ortofrutta portati da casa, Federdistribuzione: 'Supermercati già al lavoro per i controlli'

"Dovremo mettere a punto delle postazioni all'ingresso, magari un desk nel quale il cliente arriva e si fa controllare l'idoneità dei sacchetti portati da casa da personale opportunamente formato. Le aziende sono già al lavoro"

05 aprile, 2018

Di: Bruno Casula

In seguito al parere del Consiglio di Stato sui sacchetti per l'ortofrutta abbiamo raggiunto Federdistribuzione per capire se ci saranno novità per gli esercenti ma anche per chi fa la spesa al supermercato.

Leggi tutto: Sacchetti dell'ortofrutta portati da casa, Federdistribuzione: 'Supermercati già al...

Sacchetti per l'ortofrutta, il Consiglio di Stato: 'Si possono portare anche da casa'

06 Aprile 2018

Immagine: Sacchetti per l'ortofrutta, il Consiglio di Stato: 'Si possono portare anche da casa'

Sacchetti per l'ortofrutta, il Consiglio di Stato: 'Si possono portare anche da casa'

Il parere del Cds dice che la legge stabilisce che le buste hanno un valore e “non possono essere sottratte alla logica del mercato”. Quindi perché vietare ai consumatori di comprare i sacchetti da un'altra parte e portarli al supermercato? Ma c'è di più

04 aprile, 2018

I sacchetti biodegradabili si possono portare da casa e utilizzare all'interno del supermercato o dell'alimentari dove si acquistano la frutta e la verdura. Nessun obbligo di usare esclusivamente i sacchetti del negozio (e quindi di comprarli insieme al cibo stesso). Questo è ciò che ha scritto il Consiglio di Stato nel parere richiesto dal Ministero della Salute, spiegando che la legge stabilisce che le buste hanno un valore e “non possono essere sottratte alla logica del mercato”. In sostanza vanno per forza vendute; un'imposizione da cui nacque la grande polemica nazional popolare degli scorsi mesi. Ma proprio sulla base di ciò, il CDS dice perché vietare ai consumatori di comprare i sacchetti da un'altra parte e portarli al supermercato? Non solo, il CdS ammette anche la possibilità che il consumatore si procuri autonomamente e usi, al posto delle borse ultraleggere in bioplastica, contenitori alternativi che siano idonei a contenere la frutta e la verdura acquistati.

Ecco il testo del Consiglio di Stato:

Leggi tutto: Sacchetti per l'ortofrutta, il Consiglio di Stato: 'Si possono portare anche da casa'

Traffico illecito di rifiuti e attività organizzate: nuovo reato nel Codice Penale

29 Marzo 2018

Entrerà in vigore il prossimo 6 aprile il Decreto legislativo 1 marzo 2018, n. 21, di attuazione del principio di delega della riserva di codice nella materia penale, che contiene, all'art. 3 (Modifiche in materia di tutela dell'ambiente) una previsione di reato in materia di traffico illecito di rifiuti all'art. 452-quaterdecies "Attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti".

Tale reato si aggiunge agli altri contro la salute pubblica di cui all'art. 453) e agli altri reati ambientali introdotti Legge sugli ecoreati 22 maggio 2015, n. 68 "Disposizioni in materia di delitti contro l'ambiente”. Infine, all'articolo 7 del D.Lgs. n.21/2018 viene disposta la abrogazione dell'articolo 260 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti). 

Il Principio della riserva del Codice è stato previsto da una delle deleghe di cui alla l. n. 103/2017 ed è sancito dal nuovo art. 3-bis c.p. secondo il quale «Nuove disposizioni che prevedono reati possono essere introdotte nell'ordinamento solo se modificano il codice penale ovvero sono inserite in leggi che disciplinano in modo organico la materia».

Leggi tutto: Traffico illecito di rifiuti e attività organizzate: nuovo reato nel Codice Penale

Dal Ministero, le linee guida per la gestione degli stoccaggi negli impianti di rifiuti

22 Marzo 2018

Pubblicata dal Ministero dell’Ambiente la Circolare Ministeriale “Linee guida per la gestione operativa degli stoccaggi negli impianti di gestione dei rifiuti e per la prevenzione dei rischi”.
Il territorio nazionale è stato recentemente interessato da diffusi e frequenti episodi di incendi in impianti di trattamento di rifiuti, di maggiore o minore gravità.

 

Leggi tutto: Dal Ministero, le linee guida per la gestione degli stoccaggi negli impianti di rifiuti

End of Waste, spetta allo Stato e non alle regioni stabilire i criteri

09 Marzo 2018

Immagine: End of Waste, spetta allo Stato e non alle regioni stabilire i criteri


Per alcuni il rischio è che si rallenti fino alla paralisi il rilascio delle autorizzazioni per il riciclo di tutte le categorie di rifiuto che non siano già contemplate da criteri “end of waste” nazionali o comunitari, oppure contenute nel decreto del Ministero dell’Ambiente del 5 febbraio 1998

Un sentenza che potrebbe creare non pochi problemi al comparto del riciclo quella con cui la IV sezione del Consiglio di Stato, nel riformare la sentenza del Tar Veneto n. 1422/2016, ha affermato in via di principio che spetta allo Stato e non alle Regioni il potere di individuare le ulteriori tipologie di materiale da non considerare più come rifiuti, ma come “materia prima secondaria” a valle delle operazioni di riciclo.

Secondo alcuni il rischio è che si rallenti fino alla paralisi il rilascio delle autorizzazioni per il riciclo di tutte le categorie di rifiuto che non siano già contemplate da criteri “end of waste” nazionali o comunitari, oppure contenute nel decreto del Ministero dell’Ambiente del 5 febbraio 1998, che stabilisce i parametri guida di circa 200 procedure di recupero per altrettante tipologie di rifiuti. Procedure nate, come spiega Luigi Palumbo di riciclanews.it, “per permettere alle imprese, in particolari condizioni, di riutilizzare i propri scarti di produzione”, ma il cui l’elenco viene utilizzato da venti anni da province e regioni come testo di riferimento anche per valutare le richieste di autorizzazione per gli impianti di riciclo.

Leggi tutto: End of Waste, spetta allo Stato e non alle regioni stabilire i criteri

Rifiuti elettrici, nuove regole per produttori e importatori

22 Febbraio 2018

Si estendono a tutti i settori industriali, dalle macchine a controllo numerico a quelle per la climatizzazione e la componentistica elettromeccanica, gli obblighi di gestire a fine vita la raccolta e il trattamento dei prodotti elettrici ed elettronici immessi sul mercato.

L’appuntamento è fissato per il prossimo 15 agosto con l’entrata in vigore delle norme sull’”apertura dello scopo “(Open scope) previste dal Decreto Legislativo 49/2014 che recepisce la Direttiva 2012/19 Ue e introduce una serie di nuove regole per produttori e importatori di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Aee). Si allarga così il ventaglio dei prodotti che a fine vita dovranno essere avviati al recupero in quanto Raee (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) per effetto dell’Open scope. Norme che si applicano alle Aee previste nelle sei categorie dello scopo (si veda le voci accanto) «salvo quelle espressamente escluse».

Dal primo gennaio 2018 la direttiva si applica agli inverter, i gruppi di continuità (Ups), i contatori del gas elettronici e gli impianti di citofonia, sicurezza e per il controllo degli accessi che si aggiungono a chiavette Usb, carica batteria, power bank e trasformatori. Per aiutare le aziende a comprendere i nuovi obblighi e modus operandi Anie Confindustria ha preparato una guida che sarà presentata domani presso la sede milanese, che aiuta a comprendere il nuovo quadro normativo. «Il sistema Anie ha accettato in maniera propositiva le norme che rientrano nel perimetro della responsabilità sociale che tutte le imprese devono sviluppare - sottolinea Maria Antonietta Portaluri, direttore generale di Anie Confindustria -. Abbiamo messo a disposizione delle imprese la nostra esperienza acquisita dall’avvio del sistema Raee perché riteniamo fondamentale creare per le aziende un quadro di riferimento stabile, certo e chiaro».

Leggi tutto: Rifiuti elettrici, nuove regole per produttori e importatori

Raccolta differenziata: in Italia copertura quasi totale

22 Febbraio 2018

Il VII Rapporto Raccolta differenziata e Riciclo 2016 della Banca Dati Anci-Conai evidenzia come la raccolta dei rifiuti da imballaggio coinvolga ormai il 99,5% della popolazione italiana, confermando la capillarità dell’Accordo tra l’Associazione Nazionale Comuni Italiani e il Consorzio Nazionale Imballaggi, basato su convenzioni per la raccolta differenziata e l’avvio a riciclo dei rifiuti da imballaggio.

Nel 2016 la raccolta differenziata dei rifiuti ha riguardato il 97,7% dei Comuni italiani (7.813) e il 99,5% della popolazione (60.314.369), con il 2% in più rispetto al 2015.

Il dato emerge dal VII Rapporto Raccolta differenziata e Riciclo 2016, basato sulle informazioni della Banca dati Anci – Conai e presentato il 15 febbraio 2018 a Roma presso la sede dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani.

Leggi tutto: Raccolta differenziata: in Italia copertura quasi totale

Rifiuti: semplificazioni per attività di raccolta di metalli ferrosi e non ferrosi

15 Febbraio 2018

Con Decreto del 1 febbraio 2018 (in G.U. Serie Generale n. 32 dell’8 febbraio 2018) il Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare detta le modalità semplificate per l'esercizio delle attività di raccolta e trasporto dei rifiuti non pericolosi di metalli ferrosi e non ferrosi.

Previsto dalla Legge n.124/2017 riguarda chi esercita attività di raccolta e trasporto e implica semplificazioni per le modalità di tenuta di diffusione e conservazione del Formulario di identificazione nel caso di raccolta presso più produttori/detentori (allegato A).

In particolare, il DM 1 febbraio 2018 si applica ai soggetti iscritti all'Albo nazionale gestori ambientali e ai soggetti iscritti all'Albo secondo le modalità semplificate di cui all'art. 1, comma 124 della legge 4 agosto 2017, n. 124.

Leggi tutto: Rifiuti: semplificazioni per attività di raccolta di metalli ferrosi e non ferrosi

Contributo Ambientale: nuova guida CONAI

08 Febbraio 2018

CONAI, Consorzio Nazionale Imballaggi, rende nota la pubblicazione della nuova Guida al Contributo Ambientale CONAI 2018 in due parti, la prima dedicata agli Adempimenti, procedure e schemi esemplificativi, l'altra alla Modulistica. Dal 1° gennaio 2018 sono in vigore i nuovi valori delle tre fasce contributive per gli imballaggi in plastica.

Il Contributo Ambientale CONAI rappresenta la forma di finanziamento attraverso la quale CONAI ripartisce tra produttori e utilizzatori il costo per i maggiori oneri della raccolta differenziata, per il riciclaggio e per il recupero dei rifiuti di imballaggi. Tali costi, sulla base di quanto previsto dal D.lgs. 152/06, vengono ripartiti "in proporzione alla quantità totale, al peso e alla tipologia del materiale di imballaggio immessi sul mercato nazionale".

Le norme consortili prevedono che le somme dovute da tutti i Consorziati, Produttori e Utilizzatori, siano sempre prelevate, sulla base di una specifica indicazione in fattura dell'ammontare dovuto sulla base del peso e della tipologia del materiale di imballaggio oggetto della prima cessione.

Leggi tutto: Contributo Ambientale: nuova guida CONAI

Rifiuti: le novità sui registri di carico/scarico, Mud e Sistri

02 Febbraio 2018

di
Bernardino Albertazzi

 

La legge 205/2017 (Legge di bilancio 2018), entrata in vigore il giorno 1 gennaio 2018, ha introdotto nel Dlgs 152 del 2006 e s.m. un nuovo articolo, mediante il disposto del proprio articolo 1, comma 1135. L’articolo introdotto è il 194-bis (Semplificazione del procedimento di tracciabilità dei rifiuti e per il recupero dei contributi dovuti per il Sistri),che dispone: “1. In attuazione delle disposizioni del codice dell’amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e per consentire la lettura integrata dei dati riportati, gli adempimenti relativi alle modalità di compilazione e tenuta del registro di carico e scarico e del formulario di trasporto dei rifiuti di cui agli articoli 190 e 193 del presente decreto possono essere effettuati in formato digitale.”

Il secondo comma del medesimo articolo attribuisce al  Ministero dell’ambiente (sentiti il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, il Ministero dello sviluppo economico, l’Agenzia per l’Italia digitale e l’Unioncamere) il potere di  predisporre , con proprio decreto, il formato digitale degli adempimenti in materia di registro di carico e scarico e del formulario di trasporto dei rifiuti.

Ma la disposizione più importante è quella di cui al terzo comma che consente “la trasmissione della quarta copia del formulario di trasporto dei rifiuti prevista dal comma 2 dell’articolo 193, anche mediante posta elettronica certificata.”

Com’è noto il  formulario di identificazione deve essere redatto in quattro esemplari, compilato, datato e firmato dal produttore dei rifiuti e controfirmate dal trasportatore che in tal modo dà atto di aver ricevuto i rifiuti. Una copia del formulario deve rimanere presso il produttore e le altre tre, controfirmate e datate in arrivo dal destinatario, sono acquisite una dal destinatario e due dal trasportatore, che provvede a trasmetterne una al predetto produttore dei rifiuti. Le copie del formulario devono essere conservate per cinque anni.

Dunque finora la quarta copia del formulario, che il trasportatore ha l’obbligo di inviare al produttore, quale prova dell’avvenuto corretto smaltimento/recupero dei rifiuti, come espressamente previsto dall’art.188, comma terzo[1] del dlgs 152/2006 e s.m., poteva viaggiare solo su carta, mentre d’ora in poi il trasportatore potrà usare la P.E.C. debitamente firmata. Riteniamo che si tratti di una concreta semplificazione della procedura.

Leggi tutto: Rifiuti: le novità sui registri di carico/scarico, Mud e Sistri

Pagina 9 di 21

  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
  • 11
  • 12
  • 13

ISEA ODV

Codice IBAN   

IT19 E030 6909 6061 0000 0017 165

 

 

 

 

© {2026} ISEA ODV. Designed By JoomShaper
  • Home
  • DOCUMENTI
    • Atto Costitutivo e Statuto Associazione I.S.E.A.
    • Obiettivo Istituto di Sviluppo Eco Ambientale
    • Dove siamo
    • Logo dell'associazione
    • Statuto I.S.E.A. Onlus
    • ISEA Onlus e cittadinanza partecipata
    • ISEA Onlus e Registro Regionale del Volontariato
    • ISEA Onlus e Albo Provinciale Associazioni Culturali
    • ISEA Onlus e Albo Comunale delle Associazioni di Pontecagnano Faiano
    • Modifica sede legale
    • 5 x 1000 ISEA ODV
    • Brochure I.S.E.A. - edizione 2010
    • Brochure ISEA Onlus - edizione 2020
    • Brochure ISEA ODV - edizione 2020
    • Brochure ISEA ODV - edizione 2022
    • Brochure ISEA ODV - edizione 2023
    • CSV Sodalis Salerno - Servizio supporto stampe 2022
    • ISEA ODV E REGISTRO UNICO NAZIONALE DEL TERZO SETTORE
    • Decennale ISEA
    • Quindici anni di ISEA
    • Modifica Statuto dell'Associazione per adeguarlo alle nuove disposizioni del Codice del Terzo Settore
  • ATTIVITA' / PROGETTI
    • Riepilogo attività svolte
    • Attività
    • Partecipazione a Comitati - Salviamo il Cinema Nuovo a Pontecagnano
    • Partecipazione a Comitati - No Centrale a Biomasse a Scavata Case Rosse (Salerno)
    • Partecipazione a Comitati - No Inceneritore Salerno
  • PUBBLICAZIONI ISEA
    • Dossier e Manuali
    • I Quaderni dell'ISEA
    • Segnalibro ISEA ODV
    • L'angolo del Presidente
  • TEMATICHE
    • Ambiente ed Ecologia
    • Rifiuti
    • Sicurezza Alimentare
    • Fonti Energetiche
    • Nucleare
    • Attività Culturali
    • Video e Foto
    • Poesia e Prosa